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giovedì 4 febbraio 2016

BOLOGNA / Al via la stagione di concerti 2016, protagonista assoluta la sinfonia

Michele Mariotti
BOLOGNA - Play. La Stagione di Concerti 2016 del Teatro Comunale di Bologna torna a svolgersi in gran parte nella storica sala del Bibiena, grazie al sostegno di Alfa Wassermann, che ha finanziato la nuova camera acustica realizzata da "Suono Vivo srl", azienda leader nel settore in campo internazionale. La Stagione, che ha come protagonisti Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna, si sviluppa lungo un percorso di 14 appuntamenti sinfonici, punteggiato da quattro programmi dedicati a Beethoven e a Mahler, diretti da Michele Mariotti. 
Dopo la Nona di Beethoven del concerto inaugurale al Comunale (6-7 febbraio), il Direttore musicale del teatro felsineo sarà protagonista il 17 aprile al Manzoni con la Leonore ouverture n. 2 op. 72a e la Sinfonia n. 2 op. 36 di Beethoven, proposte insieme ai Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler, interpretati dal baritono Nicola Alaimo; il 28 settembre al Comunale è la volta della Sinfonia n. 5 op. 67 e del Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra op. 58 di Beethoven, quest'ultimo con la giovane pianista Beatrice Rana, già richiestissima a livello internazionale, proposti accanto a Blumine di Mahler; ultimo appuntamento di Stagione con Mariotti il 2 ottobre nella Sala Bibiena con un “tutto Mahler:” la Sinfonia n. 1 “Il titano” e i Kindertotenlieder interpretati dal baritono austriaco Markus Werba. 
Spiccano sul podio le presenze di Fabio Biondi, in un programma interamente mozartiano (La clemenza di Tito ouverture K 621, la Sinfonia n. 36 K 425 “Linz” e la Sinfonia n. 41 K 551 “Jupiter”) il 10 febbraio al Comunale, e di Nikolaj Znaider, che il 22 giugno, sempre al Comunale, proporrà tre pagine di Brahms, l'Ouverture Accademica op. 80, Nänie op. 82 e Schicksalslied op. 54, oltre alla Sinfonia n. 3 op. 97 “Renana” di  Schumann. 
Il 13 e 14 ottobre, nell'ambito del Festival “Bologna Modern”, Znaider dirigerà anche un brano di Wolfgang Rihm in prima esecuzione assoluta, commissionato della Regia Accademia Filarmonica, la Sinfonia n. 9 D 944 “La Grande” di Schubert e il Concerto per violino e orchestra “Alla memoria di un angelo” di Berg, suonato dalla violinista Arabella Steinbacher. Alla guida di Orchestra e Coro bolognesi anche lo slovacco Juraj Valčuha, impegnato il 22 aprile al Manzoni in Ein deutsches Requiem op. 45 di Brahms. 
Tra i protagonisti al Comunale, il 7 ottobre troviamo ancora Jonathan Stockhammer, che presenterà le Variazioni su un tema di Haydn op. 56a di Brahms, la Sinfonia n. 100 “Militare” di Haydn e la Sinfonia n. 4 op. 29 “The Inextinguishable” di Nielsen. 
Altri appuntamenti al Manzoni vedranno Dmitri Liss dirigere Holoubek op. 110 di Dvořák, Don Juanop. 20 di Strauss e la Suite n. 3 op. 55 di Čajkovskij il 4 marzo; Mario Venzago salirà sul podio il primo aprile per la Sinfonia n. 4 “Romantica” di Bruckner e per il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra op. 19 di Beethoven, interpretato da Roman Zaslavsky; il 28 ottobre Andrea Faiduttidirigerà Tres sacrae cantiones (Carlo Gesualdo da Venosa), Monumentum pro Gesualdo di Venosa ad CD annum di Stravinskij, La Nuit, cantata per soprano, coro femminile e orchestra op. 114 e ilGloria in Sol maggiore per soprano, coro misto e orchestra di Poulenc; Alexander Lonquich, atteso il 23 novembre nella doppia veste di solista e direttore, si confronterà con due concerti per pianoforte e orchestra di Mozart (n. 14, K 449 e n. 22, K 482) e con la Sinfonia n. 1 op. 25 “Classica” di  Prokof’ev. Chiude la stagione il 29 novembre il concerto con Aziz Shokhakimov, impegnato inSecheresses, cantata per coro e orchestra FP 90 di Poulenc e nella Sinfonia n. 2 di Chačaturjan; solista della serata il violoncellista Steven Isserlis, che interpreta il Concerto per violoncello e orchestra op. 58 di Prokof’ev. 
I biglietti dei concerti (da 30 a 15 euro) sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. 
Informazioni su www.tcbo.it

lunedì 19 ottobre 2015

MILANO / Nuova, ricchissima stagione per i Pomeriggi Musicali

MILANO - Al via la nuova stagione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali anche quest'anno ricca di nuovi contenuti. Il programma, disegnato dal Direttore Artistico Maurizio Salerno, vedrà  23 concerti che si terranno al Teatro Dal Verme di Milano dal 22 ottobre al 21 maggio (giovedì ore 21 e sabato ore 17) e renderà omaggio a Italo Calvino nel trentennale della scomparsa e al suo romanzo “Le Città Invisibili”.
Il titolo di questa nuova edizione è Architetture dell’Invisibile. I 19 concerti eseguiti dall'orchestra de' I Pomeriggi (i restanti 4 si devono alle formazioni ospiti) sono ispirati ad altrettante “città invisibili” fra quelle descritte da Calvino; il risultato è una sorta di "ideale itinerario tematico” lungo il quale si svilupperà l’intera stagione. A queste città saranno dedicate ben 19 prime assolute, una per concerto, commissionate dalla Fondazione I Pomeriggi Musicali a 19 compositori, alcuni affermati, la maggior parte giovani emergenti.


LARGO AL CONTEMPORANEO - Fin dalle loro origini nel dopoguerra, I Pomeriggi hanno sempre dato largo spazio, insieme al repertorio Classico, alla musica Contemporanea. Quello di quest’anno è
però un impegno totalmente nuovo: ognuno dei concerti verrà infatti aperto da un'inedita e breve (circa 5 minuti) composizione ispirata alla corrispondente “città invisibile”: un’idea di esplorazione ben presente nel romanzo di Calvino e condotta in collaborazione con Arnoldo Mondadori Editore.
A fianco delle brevi composizioni commissionate, i programmi dei concerti attingono al repertorio Classico consueto della nostra Orchestra, con avvincenti incursioni nei capolavori Romantici o Moderni da Čajkovskij a Brahms, Dvořák, Sibelius, Grieg, Fauré, Ravel, Stravinskij, Šostakovič, Varèse. Vedremo proposte, sia solistiche sia sinfoniche, tali da valorizzare al massimo le caratteristiche naturali di una grande formazione da camera.

GRANDI APPUNTAMENTI -  Fra gli appuntamenti segnaliamo innanzitutto il Concerto Inaugurale della Stagione (giovedì 22 ottobre con replica sabato 24) diretto da Aldo Ceccato che in questa occasione celebrerà i 10 anni della sua nomina a Direttore Emerito de’ I Pomeriggi. In programma, a seguito di un brano di Virginia Guastella, il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Chopin, solista Pietro De Maria, e la Sinfonia n. 4 di Schumann (nella revisione Mahler).
Continuerà il progetto pluriennale con Alexander Lonquich, protagonista dell’integrale dei Concerti per Pianoforte e Orchestra di Beethoven: quest’anno in due appuntamenti eseguirà i Concerti n. 3 e 4 nella duplice veste di solista e concertatore, presentando anche brani di Giorgio Colombo Taccani e Andrea Portera.
L'intero programma è affidato ad interpreti importanti  come Corrado Rovaris che, dopo una novità di Alberto Cara, dirigerà Benedetto Lupo e Beatrice Rana nei Concerti per due pianoforti di Mozart e Poulenc; e come il giovane ma già affermatissimo Daniele Rustioni impegnato in una nuova composizione di Carlo Galante oltre che nella Sinfonia n. 3 di Schubert e nella "Renana" di Schumann. Ancora, Giordano Bellicampi in coppia con il chitarrista Emanuele Segre per un concerto di Castelnuovo Tedesco, seguito dalla novità di Matteo Manzitti e da "La Riforma" di Mendelssohn. E James MacMillan che, insieme a una nuova composizione di Carlo Boccadoro, presenterà un proprio Concerto per oboe e orchestra con la partecipazione dell'oboista Francesco Quaranta.
Nel doppio ruolo di direttore e di solista svettano Enrico Dindo che, tra un nuovo pezzo di Paolo Longo e la Sinfonia n. 2 di Beethoven, offrirà la sua esecuzione del Concerto n. 1 di Šostakovič. E ancora Maurizio Zanini che lancerà una nuova pagina di Chiara Lemut prima di affrontare dal podio e alla tastiera un programma francese; Louis Lortie che dirigerà una nuova composizione di Orazio Sciortino, la "Tragica" di Schubert e, al pianoforte, un concerto di Mozart; mentre Stefano Montanari interpreterà il Concerto per violino e orchestra n. 3 di Mozart, fra un pezzo di Mhedi Khayami e la Settima di
Beethoven.
Ampia come sempre a I Pomeriggi è l’apertura ai giovani, confermata dalla partecipazione di talenti già presenti nel circuito internazionale quali la violinista Anna Tifu, il direttore Alessandro Cadario e Aylen Pritchin, che sotto la direzione di Donato Renzetti eseguirà il Concerto per violino e orchestra op. 35 di Čajkovskij.

MATINEE - La stagione dei Pomeriggi Musicali si arricchirà infine quest’anno di un nuovo ciclo di sette Matinée al Dal Verme domenicali. A partire dal 21 febbraio le prime parti dell’Orchestra, insieme a noti solisti e direttori, si avvicenderanno in una ricca e variegata alternanza di compagini. La rassegna sarà l’occasione per approfondire il repertorio cameristico, più raccolto rispetto alla dimensione del sinfonismo e per questo maggiormente vicino alle sorgenti del “far musica insieme”. 

BIGLIETTI E ABBONAMENTI - Gli abbonamenti sono aperti e disponibili presso la biglietteria del Teatro Dal Verme (via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano - T. 02 87905 201 - Orari d’apertura martedì – sabato ore 10.00 - 18.00) e in vendita on-line sul sito www.ticketone.it
Alle due serie di abbonamento per i giovedì sera alle ore 21 o al sabato pomeriggio alle ore 17, si affianca la fortunata formula Carnet con 8, 10, O 12 concerti scelti all’atto dell’acquisto. Precederà ogni singolo appuntamento della Stagione l’ormai tradizionale rassegna dei Concerti in Anteprima: 18 appuntamenti il giovedì alle 10 del mattino, per i quali è previsto sia l’abbonamento in diverse formule, sia la vendita di biglietti per le singole date.
L’esecuzione in anteprima dei Concerti della Stagione consente al pubblico non solo di ascoltare il concerto ma anche di assistere all’ultimo lavoro di rifinitura dell’esecuzione: una formula che è stata particolarmente apprezzata dalle scolaresche. Da anni infatti I Pomeriggi hanno creato l’Ufficio Scuole che coordina e prepara la partecipazione degli Studenti ai concerti fornendo agli Insegnanti, all’atto della prenotazione, un approfondito materiale informativo/didattico. Il costo del biglietto riservato agli Studenti è di 5,00 Euro (promozione@ipomeriggi.it, tel. 02 87905 267).

Info: www.ipomeriggi.it

(fonte: comunicato stampa)











martedì 13 ottobre 2015

BERGAMO / Al via Bergamo lirica nel segno della Donizetti Revolution

BERGAMO - Giovedì 15 ottobre con Don Pasquale si avvia la nuova stagione Lirica di Bergamo organizzata dalla Fondazione Donizetti e diretta da Francesco Micheli. Una stagione composta da tre sezioni, DoReMix: “Do” sta per “Donizetti operai”, il festival internazionale dedicato al grande compositore cittadino, “Re” per “Repertorio” opera, danza e musica sinfonica, “Mix” per “miscellanea” d'iniziative grazie alle quali l'opera si declina in forme innovative usando altri linguaggi per aprirsi alla città e ai giovani.

Questi gli appuntamenti in programma nei prossimi giorni di ottobre:
17, 18, 24 e 25 ottobre, Casa Natale di Gaetano Donizetti: “A casa di Gaetano” concerti da camera degli allievi del Conservatorio di Bergamo (DO)
15 e 17 ottobre, Teatro Donizetti: “Don Pasquale” (DO)
21 ottobre: Teatro Donizetti, “Dallo Stabat Mater al Guglielmo Tell”: concerto di musiche di Rossini con l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna diretti da Michele Mariotti (RE)

DO – DONIZETTI OPERA
Don Pasquale (15 e 17 ottobre), capolavoro buffo di Donizetti con Christopher Franklin sul podio dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e la regia di Andrea Cigni. Capolavoro estremo di Donizetti, summa dell’opera buffa del primo Ottocento, progenitore di altri “capolavori estremi” come Falstaff e Gianni Schicchi (non a caso tutte opere imperniate sul baritono protagonista, personaggio afflitto dalla comica tragicità dell’avviarsi alla vita senile) vanta nel ruolo del protagonista il baritono Paolo Bordogna, considerato fra i più importanti interpreti di oggi e recente interprete di un disco Decca dedicato ai suoi ruoli buffi. Al suo fianco un gruppo di giovani vincitori del Concorso AsLiCo (Maria Mudryak, Pietro Adaini, Pablo García Ruiz) e il Coro OperaLombardia diretto da Diego Maccagnola. L'allestimento, coprodotto dai Teatri di OperaLombardia e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, porta la firma del regista Andrea Cigni e debutta in Italia a Bergamo dopo alcune recite di grande successo in Francia alcuni mesi fa; le scene e i costumi sono di Lorenzo Cutuli; il light designer è Fiammetta Baldisseri.
Nei weekend di ottobre “A casa di Gaetano”, concerti di musica da camera degli allievi del Conservatorio di Bergamo.

RE - REPERTORIO
La sezione “Re”, si apre il 21 ottobre con un concerto dell'Orchestra e del Coro del Comunale di Bologna guidati dal direttore musicale Michele Mariotti, impegnati in due celebri pagine di Rossini: la Sinfonia e i ballabili dal Guillaume Tell, quindi lo Stabat Mater che nel 1842 fu diretto in prima italiana proprio dal Bergamasco con la partecipazione di quattro solisti d’eccezione come Yolanda Auyanet, Veronica Simeoni, Antonino Siragusa e Michele Pertusi.

MIX - MISCELLANEA
Iniziative che animano spazi noti e meno noti della città. Conferenze, reading, spettacoli di teatro musicale, iniziative dedicate ai più piccoli, concerti cameristici e sinfonici.

BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI
Gli abbonamenti e i biglietti si acquistano online oppure  presso il Teatro Donizetti (piazza Cavour 15 – Bergamo).
Gli abbonamenti hanno un costo da 62 a 334 euro.
I biglietti da 8 a 70 euro.
Da quest'anno i bambini fino a 10 anni entrano con solo 1 euro.
Per le prove generali riservate agli studenti, il biglietto ha un costo di 10 euro.
Informazioni: tel. 035.4160601/602/603; gruppi e prenotazioni tel. 032.4160681 oppure gruppi@donizetti.org www.donizetti.org e acquisto online su vivaticket.it
Per informazioni e dettagli sugli spettacoli: tel. 0354160681 oppure www.donizetti.org / info@donizetti.org

(fonte: comunicato stampa)

lunedì 5 ottobre 2015

MILANO / Il Festival Liederiadi fa "dieci" e si espande al Barocco con la "prima" dell'Amadigi di Handel

Da destra: Guadagnini, Lazareva e Percivaldi in conferenza stampa
MILANO - Dieci appuntamenti di musica vocale e corale da camera in cui si spazierà dai "classici" di Schubert e Schumann fino ai molto meno noti lieder macedoni e brasiliani. Il Requiem di Bob Chilcott dedicato alle vittime della Grande Guerra come apertura solenne il 18 ottobre e uno sguardo al Barocco con una prima assoluta per Milano, quella  dell'Amadigi di Gaula di G.F. Händel. Tutto questo, e molto di più, sarà offerto dalla X Stagione del Festival Liederìadi, fondato nel 2006 e diretto dal tenore milanese Mirko Guadagnini, presentata lo scorso primo ottobre a Palazzo Marino. Con Guadagnini, a illustrare le peculiarità di un programma che si annuncia davvero di estremo interesse c'erano l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Dal Corno, la regista e cantante Oksana Lazareva e la storica e saggista Elena Percivaldi.
Bob Chilcott
Questi dieci anni - ha spiegato Guardagnini- rappresentano un traguardo significativo per una rassegna musicale che - a Milano come in Italia - si conferma unica  nel suo genere. Il progetto di quest'anno si intitola  “La voce al centro della musica”, e dà il via a un percorso dove «la scelta dei repertori spazia su altre forme di musica vocale includendo, tra le proposte, opere ancora poco eseguite ma che trovano, come accade nel Lied, la perfetta corrispondenza di testo cantato e scrittura musicale».
Il programma del Festival Liederìadi, che si terrà quasi tutto alla Palazzina Liberty di via Marinai d'Italia (tranne l'Amadigi che sarà al Piccolo Teatro Studio), prevede principalmente appuntamenti di liederistica, genere che resta il fiore all’occhiello della proposta artistica su cui il Festival è nato e cresciuto fino a diventare un unicum in Italia. Tra gli altri, sono previsti una monografia schubertiana per 4 voci miste e fortepiano, che porterà alla riscoperta di quartetti, terzetti, duetti e Lieder di rarissimo ascolto e i Myrthen-Lieder di Schumann, interpretati dallo stesso Guadagnini e dal soprano Marcella Orsatti.
Si aggiungono concerti per coro e pianoforte e concerti per coro e piccola orchestra. Il Festival si amplia infatti aprendosi alla musica contemporanea per coro e soli, con la proposta di opere di artisti viventi. A inaugurare questo filone - e l’intera stagione - il Requiem per Soli, Coro e Orchestra del compositore inglese Bob Chilcott che, per l’occasione, sarà presente a Milano il 18 ottobre per dirigere il suo capolavoro.
L’esecuzione del Requiem di Bob Chilcott si inserisce nel progetto “Un Requiem per ogni anno della Grande Guerra” che avrà durata quadriennale (2015-2018) e che prevede, anche per le prossime edizioni del Festival, l’esecuzione di una Messa da Requiem composta da autori italiani ed europei contemporanei che hanno voluto cimentarsi in questa non facile costruzione polifonica.
Il repertorio del canto barocco - del quale Guadagnini è tra i maggiori conoscitori ed esecutori - sarà protagonista della messa in scena di Amadigi di Gaula di G.F. Händel con la regia di Oksana Lazareva e la direzione, per 5 solisti e l’Intende Voci Chorus et Musici, dello stesso Guadagnini. L’opera, in programma il 29 marzo 2016, rappresenta un evento del tutto eccezionale e si terrà al Piccolo Teatro Studio di Milano. «Sono passati esattamente trecento anni dalla prima di “Amadigi”» spiega Oskana Lazareva. «Era il 1715, il teatro era il King’s Theatre di Londra. Sappiamo che dopo qualche spettacolo l’opera fu ingiustamente messa da parte e dimenticata. A mio avviso merita invece un’attenzione particolare. La storia originale di “Amadigi” è caratteristica dell’opera barocca: ambientazione fiabesca, magie e deus ex machina. Essendo però un’opera rara non porta con sé il consueto bagaglio di tradizioni e di prassi esecutive, regalandoci la libertà da qualsiasi schema precostituito. Ed è quello che faremo».
Mirko Guadagnini
Il contesto di questa autentica rarità del teatro barocco è stato illustrato dalla storica Elena Percivaldi, la quale ha ricordato tra le molte cose come «in Italia in teatro l'Amadigi sia stato portato solo due volte (nel 2002 a Napoli e nel 2004 a Roma, entrambe sotto la direzione di Rinaldo Alessandrini) e a tutt'oggi esistano solo due incisioni complete delle quali la più importante è quella diretta da Marc Minkovski per invita i nuovi interpreti a stimolanti e inesplorate letture tutte da vedere e da ascoltare».
Sostenitore importante ed entusiasta della stagione è il Comune di Milano che, attraverso l’assessorato alla Cultura diretto da Filippo Del Corno, offre ancora una volta ospitalità al Festival Liederìadi presso la Palazzina Liberty, grazie a un accordo di collaborazione che ha trovato nuova linfa anche nella condivisione del progetto presso il Piccolo Teatro Studio.
Erato nel 1991.  Un vero peccato perché si tratta di un lavoro spettacolare sia dal punto di vista musicale che scenico. Questa occasione sarà dunque particolarmente importante perché

Per informazioni e programma: www.festival-liederiadi.it

venerdì 2 ottobre 2015

MILANO / Al teatro Litta la "prima" filologica di "Apollo et Hyacinthus"

MILANO - La stagione d'opera Coin du Roi, la prima in Italia interamente dedicata al Settecento, continua al Teatro Litta di Milano con un evento più unico che raro: una première nazionale mozartiana.  Dal 16 al 18 ottobre infatti, l'opera Apollo et Hyacinthus, la prima mai composta dal genio salisburghese, sarà rappresentata per la prima volta nel nostro Paese in forma integrale, scenica e con orchestra filologica completa.
Coin du Roi ha accuratamente selezionato un cast internazionale formato da giovani talenti italiani ed esteri:Graziano Schiavone, Elina Shimkus, Alessandro Giangrande, Valeria Girardello e Vilija Mikstaite, già apprezzata nel Serse di Coin du Roi andato in scena a maggio. Per l’occasione, Sky Classica produrrà un documentario che andrà in onda sul canale 138 di Sky.
L’esegesi delle fonti alla base della visione artistica di Coin du Roi, garantirà un'esecuzione filologica a 430 Hz su strumenti storici. La regia, che rinfresca la produzione con un tocco di eleganza e leggerezza neoclassica, è affidata ad Alessio Pizzech, con scene e costumi di Davide Amadei e luci di Nevio Cavina. L’ambientazione atemporale dai colori shocking, nonché il minimalismo registico rispettano appieno una partitura ed un libretto che non richiedono determinismo spaziotemporale. L’apprezzato coro Ars Cantica del M° Marco Berrini è riconfermato anche per questa produzione, e sarà diretto, insieme all' Orchestra Coin du Roi, dal MaestroChristian Frattima.
Apollo et Hyacinthus è un lavoro giovanile, che seppur a volte acerbo ed assimilabile al filone galante di  J. C. Bach, presenta già spunti di grande interesse, tra i quali il gusto tutto apollineo per la sintesi strumentale, la ricerca contrappuntistica e l’acceso simbolismo musicale (che Mozart utilizzerà abbondantemente in seguito, ad esempio nella produzione massonica). L’interpretazione dell’opera sarà fedele in tutto e per tutto al gusto dell’epoca, senza nessuna concessione a visioni mozartiane ottocentesche.
Come nel caso dell'acclamato Serse del maggio scorso, a far da cornice all'opera sarà il Teatro Litta, il più antico di Milano, nel foyer del quale, l'intervallo sarà coronato da un copioso rinfresco tematico, basato su ricette storiche estrapolate da quadri e ricettari dell'epoca, il tutto allietato da un accompagnamento tematico dal vivo, per un’esperienza culturale totalizzante.
Biglietti in vendita sul canale online Vivaticket a partire da 15 euro.

LOCANDINA:


16, 17 ottobre 2015 ore 20 – 18 ottobre 2015 ore 18
 Teatro Litta Milano
Apollo et Hyacinthus

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Padre Rufinus Widl

Regia Alessio Pizzech
Scene e costumi Davide Amadei
Luci  Nevio Cavina
Oebalus      Graziano Schiavone
Melia  Elina Shimkus
Hyacinthus  Vilija Mikstaite
Apollo  Alessandro Giangrande
Zephyrus  Valeria Girardello

  
Orchestra Coin du Roi
Coro Ars Cantica
Direttore Christian Frattima

PARMA / Nuova edizione per il carteggio Verdi-Boito

Arrigo Boito e Giuseppe Verdi
PARMA - Martedì 6 ottobre 2015, alle ore 17.00, al Ridotto del Teatro Regio di Parma  sarà presentata la nuova edizione del Carteggio Verdi-Boito, a cura di Marcello Conati e edito dall'Istituto Nazionale di Studi Verdiani. La raccolta delle lettere che si scambiarono, tra il 1880 e il 1900  Giuseppe Verdi e Arrigo Boito esce a oltre trent’anni dalla prima edizione aggiornata e arricchita. Lo scambio epistolare tocca, oltre agli aspetti personali dell’amicizia tra il Maestro e il poeta compositore, temi legati alla revisione del Boccanegra e alla composizione di Otello e Falstaff.  Le novità dell’edizione e i risvolti della personalità di Boito, che segna in modo indelebile la sorprendente terza fase verdiana, sono raccontate dal curatore Marcello Conati, insieme a Giuseppe Martini e Rosa Necchi.
E' inoltre ancora aperto il bando internazionale per la nomina a Direttore Scientifico dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani. Il bando, in italiano e inglese, è disponibile sul sito.

Per informazioni:   Istituto Nazionale di Studi Verdiani

lunedì 28 settembre 2015

PARMA / Il Festival Verdi al via con un nuovo Otello firmato da Pizzi

PARMA - Sarà Otello a inaugurare il Festival Verdi 2015 giovedì 1 ottobre alle ore 19.30 al Teatro Regio di Parma (repliche domenica 4, domenica 11 e sabato 17 ottobre), nel nuovo allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi che ne cura la regia, le scene e i costumi, con le luci di Vincenzo Raponi e i movimenti scenici di Gino Potente. In scena, guidati da Daniele Callegari sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani e del Coro di voci bianche e giovanili Ars Canto “Giuseppe Verdi” preparato da Gabriella Corsaro, Rudy Park (1, 4 ottobre) e Carlo Ventre (11, 17 ottobre) (Otello), Aurelia Florian (Desdemona), Marco Vratogna (Jago), Manuel Pierattelli (Cassio), Gabriella Colecchia (Emilia), Matteo Mezzaro (Roderigo), Romano Dal Zovo (Lodovico), Stefano Rinaldi Miliani (Montano), Matteo Mazzoli (Un araldo).
L’opera nelle recite di giovedì 1,domenica 4 e sabato 17 ottobre avrà inizio alle ore 19.30, mentre inizierà alle ore 15.30 domenica 11 ottobre.

Otello segna il ritorno di Verdi al teatro di Shakespeare. Dopo un’elaborazione che si protrasse per Simon Boccanegra e la seconda versione di Don Carlo, l’opera scatenò una vera e propria corsa dei teatri per ottenere il permesso di allestirla, permesso che arrivò al Teatro Regio di Parma nel luglio dello stesso anno, solo cinque mesi dopo il debutto scaligero.

Proprio il rapporto tra Otello e Parma, dove l’opera fu allestita per la prima volta in occasione del Esposizione Industriale e Agraria, sarà raccontato nella mostra documentaria “Chi è là?...Otello?”, curata da Giuseppe Martini e allestita nelle sale del Ridotto del Teatro Regio. Realizzata in collaborazione con la Casa della Musica e con l’Associazione Sostenitori del Teatro Regio di Parma, la mostra, raccoglie preziosi documenti, manifesti, articoli, immagini provenienti dall’Archivio Storico del Teatro Regio, dalla Sezione musicale della Biblioteca Palatina, dall’Emeroteca Comunale di Parma, dall’Archivio Storico Ricordi, dall’Archivio Storico Comunale di Parma. La visita della mostra rientra nell’ambito del percorso di visita del Teatro Regio, con apertura dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.30.
Pier Luigi Pizzi
alcuni anni, l’opera debuttò alla Scala di Milano il 5 febbraio 1887, con un successo trionfale. Il giovanissimo Toscanini, secondo violoncello, sedeva in orchestra. Nuovo titolo dopo ben sedici anni, se si escludono il rifacimento di

In occasione della recita  di sabato 17 ottobre il Gran Caffè del Teatro sarà aperto al pubblico a partire dalle ore 18.00 per l’Aperitivo all’Opera: un’occasione per ritrovarsi e trascorrere in compagnia i momenti che precedono lo spettacolo.

Pier Luigi Pizzi, scenografo, costumista e regista di oltre 500 spettacoli nei teatri dei tutto il mondo, si raccontata inoltre martedì 29 settembre 2015 alle ore 17.00 con ingresso libero al Ridotto del Teatro Regio, in occasione della presentazione del libro BIS!, a lui dedicato dalla società editrice Umberto Allemandi & C. e scritto da Lorenzo Arruga.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ‘60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2015.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.it
www.teatroregioparma.it

Fonte: comunicato stampa ufficiale

giovedì 17 settembre 2015

CREMONA / Tutto pronto per MondoMusica: dal 25 al 27 settembre un week-end tra liuteria, pianoforte e chitarra


CREMONA - E' tutto pronto ormai per  Cremona MondoMusica, l'ormai tradizionale kermesse che dal 25 al 27 settembre offrirà ad appassionati e addetti ai lavori un week-end tra grande liuteria, pianoforte e chitarra. Quest'anno sono più di 90 gli eventi in programma fra concerti, performance, seminari di approfondimento, presentazioni, workshop, convegni internazionali sui temi più attuali del settore. Saranno infatti presenti personaggi del calibro di Piero Rattalino, Gabriele Pieranunzi, Alessandro Cappone, Jan Willem de Vriend, Alberto Carbonare.
Inoltre in occasione dei Cremona Music Award 2015, verranno premiati Krzysztof Pendereckidi, Grigory Sokolov, Elio e Corinna da Fonseca-Wollheim. Si esibiranno anche importanti artisti quali Andrea Di Cesare, Emanuele Delucchi, L'Ensamble Monteverdi, Nicola Losito, Orazio Sciortino, Anton Dressler, Fiorenzo Pascualucci, Anastasiya Petryshak e molti altri.
L'edizione 2015, come al solito presso CremonaFiere, propone inoltre una mostra di liuteria contemporanea - intitolata "Italian Contemporary Master Pieces" - con i migliori pezzi dei liutai italiani espositori. Inoltre, la prima edizione del Concorso Bandistico Internazionale A. Ponchielli con ben 26 bande iscritte; una Masterclass di liuteria chitarristica con John Montelone, uno dei migliori liutai al mondo di chitarre archtop e mandolini; e infine la prestigiosa collezione di strumenti storici di Claudio Brizi che comprende il Claviorgano Pinchi-Barucchieri, l'Harmonium-Célesta Mustel, l'Harmonium à Prolongement Peter Titz, un Grand Piano Erard e molti altri magnifici strumenti.

Per informazioni: Cremona MondoMusica

giovedì 10 settembre 2015

MILANO / San Fedele Musica, la stagione nel nome di Bach e Scarlatti

MILANO - Un'intera stagione dedicata a Bach e Scarlatti. Senza una ricorrenza o un qualsiasi riferimento celebrativo ai due musicisti. E' la proposta, a Milano, di San Fedele Musica,  fatta - come spiegano - per "il desiderio di partire, in modo più organico rispetto alle precedenti stagioni, da un’eredità universale - alcune opere di Bach e Scarlatti - per giungere alla nostra epoca intessendo un dialogo fecondo tra passato e presente. Entrambi i compositori di riferimento hanno saputo coniugare ammirevolmente rigore formale e “pathos”, entrambi, con esiti stilistici diversi, hanno lasciato tra le opere più originali e ricche di conseguenze per le epoche successive, entrambi sono stati testimoni di una fede che ha plasmato buona parte della loro produzione ed ha ispirato, soprattutto nelle cantate di Bach, diverse tecniche compositive di provenienza teologica".
Per mantenere tale eredità e trasmetterla alle nuove generazioni, la nuova stagione di San Fedele Musica regala ampi spazi ai giovani interpreti (Jean Rondeau, André Mehmari, Alfonso Alberti), ai giovani compositori del Premio San Fedele, ai progetti con le scuole musicali milanesi, tanti giovani musicisti alle prese con delle opere fondamentali dei due grandi maestri per riproporle all’ascolto, talvolta in modo filologico, oppure attraverso una lettura attualizzata di dialogo e di confronto.

Il titolo della stagione “Doppio ritratto: Bach-Scarlatti” riprende appunto il tema dell’ultima edizione del Premio San Fedele per giovani compositori. I brani dei finalisti e del vincitore del Premio verranno presentati in tre serate sperimentali, in un rapporto di risonanza, di evocazione e di allusione con alcune opere tastieristiche e vocali di Bach e Scarlatti. Il 5 ottobre, il concerto di apertura permetterà di scoprire una giovane rivelazione internazionale del clavicembalo, il francese Jean Rondeau. Nella stessa serata, Francesco Zago alla chitarra elettrica, il cui suono verrà spazializzato dall’acumonsium, sarà impegnato in una drammatizzazione musicale al cui centro vi è la Ciaccona in re min di Bach. Il 9 novembre, il pianista Alfonso Alberti suonerà, senza soluzione di continuità, una serie di Sonate di Scarlatti prolungate da risonanze acustiche ed elettroniche composte dagli otto finalisti del Premio. Il 13 dicembre, invece, un concerto in Chiesa di musica sacra del coro da camera Il Canto di Orfeo con la Missa Hercules Dux Ferrariae di Josquin, tre mottetti a doppio coro di Bach e una nuova opera di Matteo Giuliani, vincitore del Premio.

Altre serate esploreranno il rapporto tra presente e passato. Il 26 ottobre, concerto jazz, con il pianista brasiliano André Mehmari, in duo con il clarinettista Gabriele Mirabassi, per ritrovare le radici musicali dei chorinhos basiliani in alcune sonate di Scarlatti. Il 23 novembre, un ensemble di sassofoni del Conservatorio di Milano, diretto da Mario Marzi, proporrà un itinerario musicale cheassocia Silentium di Arvo Pärt ad alcune partiture di J.S. Bach, con trasformazioni mediante sequencer elettronici e la spazializzazione acusmatica. Ancora tre concerti in Chiesa per riascoltare alcune opere fondamentali dell’arte sacra di Bach: il 29 novembre l’unica Cantata in stylus antiquus sul salmo De Profundis in dialogo con alcuni brani dell’Arte della fuga e I Fiori musicali di Frescobaldi; il 20 dicembre il Magnificat, composto a Lipsia nel 1723, incorniciato con opere inedite di quegli anni di altri compositori lipsiani (J. Graupner e G.P. Telemann); e la Domenica delle Palme, il 20 marzo 2016, la Passione secondo Giovanni.

Altri due concerti in sintonia con la tematica del doppio ritratto avranno luogo il 15 e il 29 maggio 2016. Il primo, con un programma di musica del tempo di sant’Ignazio di Loyola, in particolare una Messa di Cristóbal de Morales, grande maestro del Secolo d’Oro spagnolo, per dieci anni cantore nella Cappella Sistina. Il secondo concerto sarà dedicato alla musica vocale sacra per solista di Claudio Monteverdi.

Continuano  poi le attività legate al cinema. Da una parte, due appuntamenti di Cinema Muto & Live Music, a febbraio 2016 due opere maggiori del cinema di Yasujirō Ozu: Il coro di Tokyo e Capriccio passeggero. Dall’altra parte, a marzo 2016, il ciclo Cin’Acusmonium con due film di Terrence Malick. Tra gennaio e maggio 2016, organizzate e coprodotte con S/V/N/, sono previste sei serate del ciclo Inner_Spaces con spettacoli audiovisivi e performance di musica elettronica e acusmatica e alcuni concerti in Chiesa di musica sacra. Infine, l’edizione del Premio San Fedele 2015-2016 sarà, per la prima volta, aperta ai compositori di musica jazz.
Info: www.centrosanfedele.net

CALENDARIO
Lunedì 5 ottobre ore 21 Auditorium San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - CHACONNE PERSPECTIVE
Jean Rondeau, clavicembalo - Francesco Zago, chitarra elettrica & acusmonium

Lunedì 26 ottobre 2015 ore 21 Auditorium San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - SCARLATTI IN AMERICA LATINA
André Mehmari, pianoforte - Gabriele Mirabassi, clarinetto

Lunedì 9 novembre 2015 ore 21.00 Auditorium San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - SONATE DI SCARLATTI E RISONANZE CONTEMPORANEE
Alfonso Alberti, pianoforte - Musiche di D. Scarlatti e degli otto finalisti del Premio San Fedele

Lunedì 23 novembre 2015 ore 21.00 Auditorium San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - WITH J.S. BACH IN SAXLAND
Ensemble AllSax/acusmonium & Mario Marzi - Musiche di J.S. Bach e A. Pärt

Domenca 29 novembre ore 17 Chiesa di San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - STYLUS ANTIQUUS DA FRESCOBALDI A BACH
Ensemble la Silva / direzione Nanneke Schaap - Musiche di G. Frescobaldi e J.S. Bach                                                                                          

Domenica 13 dicembre ore 17 Chiesa di San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI – AVVENTO: Josquin, Bach e Attualità
Il Canto di Orfeo / direzione Gianluca Capuano -

Domenica 20 dicembre ore 17 Chiesa di San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - BACH A LIPSIA & MAGNIFICAT
Musiche di J. C. Graupner, G.P. Telemann e J.S. Bach
I Civici Cori e Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado / Mario Valsecchi, direttore

Lunedì 18 gennaio ore 21 Auditorium San Fedele
INNER SPACES - DE NATURA SONORUM
Musiche di B. Parmégiani - Andrew Quinn, Videomapping  & sound reactive visuals

Martedì 2 febbraio ore 21 Auditorium San Fedele
CINEMA MUTO & LIVE MUSUC - Y. OZU, Il Coro di Tokyo (1931)
Fisarmonica, Simone Zanchini - Violino e live electronics, Eloisa Manera

Martedì 9 febbraio ore 21 Auditorium San Fedele
CINEMA MUTO & LIVE MUSUC - Y. OZU Capriccio Passeggero (1933)
Pianoforte, Jean-Luc Plouvier

Martedì 8 marzo 2016 ore 20 Auditorium San Fedele
CIN’ACUSMONIUM  - Terrence Malick tra natura e grazia
La sottile linea rossa (1998)

sabato 8 agosto 2015

JESI / Il Festival Pergolesi Spontini onora il grande musicologo Francesco Degrada

“Lacrimosa memoria, sorridente levità” è il tema del XV FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, dedicato al musicologo Francesco Degrada e all’attrice Valeria Moriconi a dieci anni dalla scomparsa. Dal 4 al 20 settembre, a Jesi, Maiolati Spontini, Montecarotto, Ostra, San Marcello, diciannove appuntamenti con artisti di rilievo tra i quali Eva Mei, Sara Mingardo, Michele Campanella, Alberto Martini e I Virtuosi Italiani, Adria Mortari, Lucia Bendia, Giulio Prandi e il Ghislieri Consort, Teresa Iervolino, Passione live con guest star Eugenio Bennato. In programma anche l’omaggio a Gaspare Spontini con la prima esecuzione in tempi moderni di “Cari figli alme innocenti” scena e aria per Andromaca (1796) affidata alla voce di Antonella Colaianni.
 
JESI - Si apre venerdì 4 settembre 2015, al Teatro Pergolesi di Jesi, il XV FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI, rassegna internazionale dedicata ai due grandi compositori autori marchigiani, e quest’anno declinata sul tema “Lacrimosa memoria, sorridente levità”, con presenze di rilievo nel panorama nazionale ed estero fino al 20 settembre negli splendidi teatri storici ed in alcuni suggestivi luoghi artistici di diverse località delle Marche (a Jesi, Maiolati Spontini, Montecarotto, Ostra, San Marcello).

La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, azienda culturale di produzione e servizi per il territorio, sotto la guida dell’amministratore delegato William Graziosi e del Consiglio di Amministrazione presieduto dal Sindaco di Jesi Massimo Bacci (presidente) e dal Sindaco di Maiolati Spontini Umberto Domizioli (vicepresidente), con la progettazione di Giovanni Oliva nella sua qualità di consulente per le Attività Artistiche della Fondazione. Il Festival si avvale del sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dei Soci Fondatori Regione Marche, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini, dei Partecipanti Aderenti Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di San Marcello, del Partecipante Sostenitore Camera di Commercio di Ancona, dei Fondatori Sostenitori Art Venture (Gruppo Pieralisi - Leo Burnett - Moncaro - New Holland-Gruppo Fiat - Starcom Italia), con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, con la collaborazione di Comune di Ostra e Accademia di Belle Arti di Macerata ed il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Media partner Classica. Sponsor tecnico Santarelli & Partners e istituto Marchigiano di Tutela Vini. Sponsor principale Banca Marche.

Nel tema della “Lacrimosa memoria, sorridente levità”, il Festival celebra il decimo anniversario della scomparsa del musicologo milanese Francesco Degrada e della grande attrice jesina Valeria Moriconi.
Francesco Degrada, è stato il massimo esperto a livello mondiale dell’opera di Giovanni Battista Pergolesi, di cui ha redatto il definitivo catalogo, liberandolo da false ed inattendibili attribuzioni, e consentendo di riproporre i capolavori pergolesiani in edizione autentica e conforme alla volontà originale dell’autore. Jesi, la città che diede i natali a Pergolesi, gli è tributaria sia della impostazione di tutte le attività di produzione lirica pergolesiana che hanno trovato e continuano a trovare nel Festival Pergolesi Spontini la massima espressione, sia dell’impostazione di tutte le attività musicologiche della Fondazione Pergolesi Spontini legate a Pergolesi ed in parte anche a Spontini. Al ricordo del musicologo, in particolare, si lega l’inaugurazione del XV Festival, il 4 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi con il Concerto per Francesco Degrada, affidato a due soliste d’eccezione, Eva Mei e Sara Mingardo che eseguiranno alcune delle più celebri composizioni del compositore marchigiano come Stabat Mater e i due Salve Regina assieme all’Accademia Barocca dei Virtuosi Italiani, concertatore e violino solista Alberto Martini.
Sabato 5 al Teatro Moriconi di Jesi appuntamento con Popular Symphony, Il canto della Macina in concerto, con Gastone Pietrucci e l’Orchestra giovanile delle Marche diretta da Stefano Campolucci. Domenica 6 ancora al Teatro Moriconi lo spettacolo Inventare le vite degli altri. Omaggio a Valeria Moriconi, su drammaturgia di Gabriele Marchesini, con l’attrice jesina Lucia Bendia e Susanna Bertuccioli prima arpa al Maggio Musicale Fiorentino; a seguire, in Piazza Federico II, la proiezione di Pergolesi (1932), film biografico su Giovanni Battista Pergolesi con la regia di Guido Brignone che verrà replicato giovedì 10 in Piazza Kennedy a Moie di Maiolati Spontini.
Lunedì 7 nella Galleria di Palazzo Pianetti di Jesi, Note da Parigi, Le ultime lettere di Gaspare Spontini con l’Amakheru Duo (tenore Francesco Santoli, pianista Simone Di Crescenzo) che proporrà Arie da camera di Spontini e la voce di Gabriele Marchesini che leggerà alcuni frammenti di lettere del compositore. Martedì 8 al Teatro Moriconi lo spettacolo Stabat Mater Stabat Pater a cura di Silvano Sbarbati su musiche di Pergolesi, con David Uncini (tromba), Fabio Esposito (pianoforte) e gli ospiti della Comunità terapeutica Algos - Oikos onlus.
Mercoledì 9 sull’antico l’organo Callido della Chiesa Santo Stefano a Maiolati Spontini, Andrea Coen suona Sonate, Toccate e Fughe di Alessandro, Pietro Filippo e Domenico Scarlatti nel concerto Di padre in figlio. Coen sarà poi protagonista, al cembalo, di Tastiera napoletana. Tre secoli di cembalo da Gesualdo a Pergolesi, giovedì 10 al Teatro Comunale di Montecarotto.
Venerdì 11 al Teatro Pergolesi di Jesi concerto de I Virtuosi italiani diretti da Alberto Martini con il mezzosoprano Antonella Colaianni su musiche di Spontini, Cherubini e Haydn. Il concerto prevede la prima esecuzione in tempi moderni di “Cari figli alme innocenti” scena e aria per Andromaca (1796) di Gaspare Spontini; la revisione critica della partitura, a cura di Federico Agostinelli per l’Edizione Pergolesi Spontini, è stata condotta su un manoscritto autografo, prima sconosciuto, del grande compositore acquistato sul mercato antiquario dal Comune di Maiolati Spontini.
Sabato 12 al Teatro Ferrari di San Marcello, il clarinettista Giampiero Sobrino e I Virtuosi Italiani suonano Spontini (pagine dalla Vestale trascritte per quartetto d’archi), Weber, Rossini, Dvořák; concertatore Alberto Martini.
Domenica 13 sono due gli eventi musicali proposti: alle ore 11,30 presso la Cattedrale di San Settimio avrà luogo una Solenne Celebrazione Liturgica, cui prende parte il Ghislieri Choir & Consort diretto da Giulio Prandi, nell’esecuzione della Messa in do minore di Francesco Durante (nella revisione di Johann Sebastian Bach) e musiche di Wilhelm Friedemann Bach, Davide Perez e Leonardo Leo; alle ore 21 al Teatro Moriconi il pianista Michele Campanella suonerà brani di Cherubini, Weber e Liszt.
Lunedì 14 al Teatro Moriconi appuntamento con Canti d’amore e di vino, un viaggio tra musica ed ebbrezza condotto da Didi Leoni con l’Amakheru Duo (al termine seguirà degustazione di prodotti eno-gastronomici del territorio a cura dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini); mercoledì 16 al Teatro di Montecarotto l’Ensemble Talenti Vulcanici diretto da Stefano Demicheli ed il contralto Teresa Iervolino sono protagonisti del concerto Un virtuoso alla moda: Nicola Grimaldi detto Nicolini, una coproduzione con il Festival di Musica antica “Soave sia il vento” dedicata a una delle grandi voci settecentesche dedicatarie di pagine mirabili di tutti i grandi operisti del tempo. Venerdì 18 al Teatro la Vittoria di Ostra, Adriana Sanchez Malaga e Luca Franzetti “giocano” con Telemann, Pergolesi, Ginastera, Gershwin, Zehm, Piazzolla e Spontini (con la “complicità” di Giampaolo Testoni) in Invenzioni a due celli. Sabato 19 al Teatro Pergolesi va in scena la Commedia ridicolosa, pastiche dalla Commedia dell’Arte di Adria Mortari con rivisitazioni pergolesiane e musiche originali di Antonello Paliotti, suona il Sonora Chamber Ensemble.
Chiude il Festival, il 20 settembre al Palasport E. Triccoli, il concerto Passione Live, da Viviani a Pino Daniele un passato che diventa futuro con Almamegretta & Raiz, James Senese & Napoli Centrale, Pietra Montecorvino, Gennaro Cosmo Parlato, Monica Pinto & Spakkaneapolis, Mbarka Ben Taleb, e la guest star Eugenio Bennato.
In programma, inoltre, l’approfondimento musicologico sull’opera di Pergolesi e Spontini con un Convegno internazionale di studi che prevede due sessioni. La prima sessione dal titolo “Il solco tracciato da Francesco Degrada: un bilancio a 10 anni dalla scomparsa” è a cura del Comitato di Studi Pergolesiani della Fondazione in collaborazione con il Centro Studi Pergolesi dell’Università di Milano, e si tiene venerdì 4 presso le Sale Pergolesiane del Teatro Pergolesi di Jesi e sabato 5 nella Sala Maggiore della Fondazione Carisj. Seconda sessione su “Il Fondo Spontini della Biblioteca Planettiana di Jesi: il percorso di digitalizzazione, i ritrovamenti, le prospettive di ricerca” promossa congiuntamente dal Comitato di Studi Spontiniani della Fondazione e dalla Biblioteca Planettiana di Jesi, venerdì 11 alla Sala Maggiore della Biblioteca Planettiana e sabato 12 alla Casa delle Fanciulle di Maiolati Spontini. Nella giornata di venerdì 4, inoltre, la città di Jesi omaggia il musicologo Francesco Degrada con l’intitolazione del “Largo Francesco Degrada”, negli spazi antistanti gli uffici della Fondazione Pergolesi Spontini nel Teatro Pergolesi.


Programmi completi e biglietti su www.fondazionepergolesispontini.com


INFO
Fondazione Pergolesi Spontini
Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi
Piazza della Repubblica, 9 – 60035 Jesi (AN), tel. 0731 206888 – fax 0731 224105
Orario biglietteria: dal mercoledì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 17 alle ore 19.30 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli nelle diverse sedi - festivi chiuso (chiusura estiva dal 29 giugno al 17 agosto 2015. Per informazioni rivolgersi agli uffici: tel. 0731 202944)