Musica

Musica
Visualizzazione post con etichetta Alessandro Scarlatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alessandro Scarlatti. Mostra tutti i post

mercoledì 14 ottobre 2015

PISA / “Il Trionfo dell’Onore” di Alessandro Scarlatti "parla" contemporaneo (e fa tutto esaurito)

PISA - “II trionfo dell’onore”, ovvero “Il dissoluto pentito” opera comica in tre atti di Alessandro Scarlatti su libretto di Francesco Antonio Tullio, ispirata alla figura di Don Giovanni e ambientata a Pisa, rivivrà nella nuova produzione firmata da Opera Network e Ensemble San Felice, venerdì 16 ottobre alle ore 20.30 presso il Teatro Verdi (Sala “Titta Ruffo”, Pisa). Capolavoro appartenente al genere comico di Scarlatti, l’opera andrà in scena in una versione originale e contemporanea, per la regia di Mario Setti dei NEM - Nuovi Eventi Musicali, il cast e gli strumentisti dell’Ensemble San Felice diretti dal M° Federico Bardazzi. La produzione è di Opera Network, nata con lo scopo di valorizzare i giovani artisti e tecnici al termine di percorsi di alta formazione, dando loro la possibilità di esibirsi accanto ad artisti e professionisti già affermati. Il coordinamento artistico è di Paolo Bellocci. L’evento fa parte del Don Giovanni Festival a Pisa, in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato e con il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Gli abiti di scena sono stati ideati e creati da Enrico Coveri: ciò ha contribuito a creare una contemporaneità ricca di colori, grazie alla maison di alta moda che ha aperto il suo atelier, mettendo le sue maestranze a disposizione dell’iniziativa. I gioielli sono a cura di Le Arti Orafe - Contemporary Jewellery School. Le proiezioni video sono di Simone Cinelli.
Alessandro Scarlatti (Palermo 1660 – Napoli 1725) con il trionfo dell’onore firmò un’opera innovativa, in cui volle che tutti i personaggi facessero uso della lingua italiana invece di quella napoletana. Già messa in scena nel Seicento da Tirso de Molina e da Molière, l’opera fu rappresentata per la prima volta al Teatro dei Fiorentini di Napoli il 26 novembre 1718. La regia svela l’attualità dell’opera, fatta di contrasti, prendendo spunto dalla vicenda del Don Giovanni, tema universale che varca i confini della storia. 
La scena si svolge alla fine del Seicento presso le ville di Flaminio e di Cornelia, poco lontano da Pisa. Sul palco a pianta circolare, circondato dal pubblico, si intrecceranno le vicende amorose degli otto protagonisti: Riccardo Albenori, un impenitente giovane dongiovanni, interpretato dal soprano Maria Costanza Nocentini, tenta Dolarice (il soprano Laura Andreini) dopo aver sedotto Leonora (il soprano Susanne Ekberg), sorella del suo amico Flaminio (il tenore Moises Salazar), a sua volta fidanzato dell'altra e che per questo vuol vendicare nel sangue il doppio affronto. Personaggi secondari costruiscono le situazioni comiche tutte basate sugli equivoci amorosi: il goffo Erminio (il tenore Kentaro Kitaya), zio di Riccardo, che vorrebbe sciogliersi dall'impegno di sposare la ricca ma brutta Cornelia (l’alto Francesco Ghelardini) e corre dietro alla cameriera Rosina (il mezzosoprano Floriano d’Auria), che già amoreggia con Rodimarte (il baritono Andrea Sari), tipico capitano smargiasso di commedia. Solo il pentimento finale di Riccardo ristabilisce le giuste coppie come previsto dai canoni dello spettacolo di corte. 

backstage dell'opera
Dice il regista Mario Setti: “La regia si basa su un gioco di contrasti perché trovo che questa sia la specifica di quest’opera buffa del ‘700 napoletano classico, che ha come caratteristica fondamentale il fatto di prendere spunto dalla vicenda di Don Giovanni. Il tema di Don Giovanni è un tema universale, e per questo ho inserito anche il lato oscuro e morboso della vicenda. 8 personaggi e 4 coppie rappresenteranno si i loro sentimenti sulla scena, ma anche l’opposto del loro ruolo e della loro funzione drammaturgica, il tutto in un’ottica contemporanea. Le proiezioni di Simone Cinelli rappresenteranno lo stato d’animo delle varie situazioni che si alterneranno al centro della scena, con il pubblico tutto intorno al perimetro della scena circolare”.
Francesco Martini Coveri, direttore Artistico della Maison Enrico Coveri, stilista eclettico dalla spiccata curiosità per l’arte, fra cui la musica (realizza in prima persona la colonna sonora delle sue sfilate), ha accettato con entusiasmo la proposta fatta dal M° Bardazzi di creare e realizzare gli abiti di scena, in epoca attuale, per l’opera di Scarlatti. DIce: “Disegnare e eseguire abiti per il teatro è un lavoro importante e pieno di interessi, comporta non solo la conoscenza dell’opera ma uno studio particolare di epoche, abitudine, mode, costumi, movimenti e praticità d’applicare con rigore in modo che le proposte artistiche realizzate si  possano integrare totalmente con la regia , le scene e le luci. Rispettando lo stile della maison nello spettacolo propongo abiti eleganti e moderni, dando al colore un valore narrativo in modo che abbiano un ruolo importante nella trama della rappresentazione. Una occasione perfetta per dare alla moda corrente, attraverso la creatività, la giusta dimensione per vivere nell’arte scenica della musica classica”.   
Lo spettacolo è in abbonamento nel ciclo di Opere da Camera. I biglietti sono esauriti. Costo del biglietto posto unico 15 euro. Biglietti al Botteghino del Teatro Verdi via Palestro 40. Informazioni tel 050 941111 www.teatrodipisa.pi.it

(fonte: comunicato stampa)

TEATRO VERDI PISA
Festival Don Giovanni 
venerdì 16 ottobre 2015, ore 20.30
IL TRIONFO DELL’ONORE 
ovvero il dissoluto pentito
Alessandro Scarlatti (Palermo 1660 – Napoli 1725)

ENSEMBLE SAN FELICE
Direttore Federico Bardazzi
Regia  MARIO SETTI 
Coordinamento artistico  Paolo Bellocci
Abiti di scena ideati e realizzati da ENRICO COVERI
Coordinamento trucco, parrucco, sartoria teatrale  Annamaria Biagini
Gioielli a cura di LE ARTI ORAFE Contemporary Jewellery School coordinamento Anna Balatti e Gio Carbone. Team:, Sophie Beer, Luigi Piantanida, Eduardo Vega Ribeiro, Debora Eidt Ebert e  Matteo Carbone
Videoscenografia   Simone Cinelli
Direttore dell’allestimento Saverio Cona
Lighting designer Charlotte Landini, Elena vastano
Stage manager Juri Ciocca
Make-aup artist Francesca Attanasio
assistente alla regia Diletta Vannucchi
stage manager Juri Ciocca
PERSONAGGI E INTERPRETI
Ricardo  Albenori  Maria Costanza Nocentini soprano
Leonora Dorini  Susanne Ekberg  soprano
Erminio  Rossetti, fratello di Eleonora, Kentaro Kitaya tenore
Doralice Rossetti Laura Andreini soprano
Flaminio Castravacca  Moises Salazar tenore
Cornelia Buffacci  Francesco Ghelardini alto
Rosina Caruccia Floriano d’Auria mezzosoprano
Capitano Rodimarte Bombarda Andrea Sari Baritono
ORCHESTRA
oboe barocco Marco Di Manno
violini I Eleonora Turtur, Giacomo Granchi, Tommaso Bruno
violini II Angela Tomei, Alessia Di Palma 
viola Giulia Ermirio
violoncello Veronica Lapiccirella
contrabbasso Mario Crociani
tiorba e chitarra barocca Andrea Benucci
clavicembalo Dimitri Betti 
maestro  collaboratore Giacomo Benedetti

giovedì 10 settembre 2015

MILANO / San Fedele Musica, la stagione nel nome di Bach e Scarlatti

MILANO - Un'intera stagione dedicata a Bach e Scarlatti. Senza una ricorrenza o un qualsiasi riferimento celebrativo ai due musicisti. E' la proposta, a Milano, di San Fedele Musica,  fatta - come spiegano - per "il desiderio di partire, in modo più organico rispetto alle precedenti stagioni, da un’eredità universale - alcune opere di Bach e Scarlatti - per giungere alla nostra epoca intessendo un dialogo fecondo tra passato e presente. Entrambi i compositori di riferimento hanno saputo coniugare ammirevolmente rigore formale e “pathos”, entrambi, con esiti stilistici diversi, hanno lasciato tra le opere più originali e ricche di conseguenze per le epoche successive, entrambi sono stati testimoni di una fede che ha plasmato buona parte della loro produzione ed ha ispirato, soprattutto nelle cantate di Bach, diverse tecniche compositive di provenienza teologica".
Per mantenere tale eredità e trasmetterla alle nuove generazioni, la nuova stagione di San Fedele Musica regala ampi spazi ai giovani interpreti (Jean Rondeau, André Mehmari, Alfonso Alberti), ai giovani compositori del Premio San Fedele, ai progetti con le scuole musicali milanesi, tanti giovani musicisti alle prese con delle opere fondamentali dei due grandi maestri per riproporle all’ascolto, talvolta in modo filologico, oppure attraverso una lettura attualizzata di dialogo e di confronto.

Il titolo della stagione “Doppio ritratto: Bach-Scarlatti” riprende appunto il tema dell’ultima edizione del Premio San Fedele per giovani compositori. I brani dei finalisti e del vincitore del Premio verranno presentati in tre serate sperimentali, in un rapporto di risonanza, di evocazione e di allusione con alcune opere tastieristiche e vocali di Bach e Scarlatti. Il 5 ottobre, il concerto di apertura permetterà di scoprire una giovane rivelazione internazionale del clavicembalo, il francese Jean Rondeau. Nella stessa serata, Francesco Zago alla chitarra elettrica, il cui suono verrà spazializzato dall’acumonsium, sarà impegnato in una drammatizzazione musicale al cui centro vi è la Ciaccona in re min di Bach. Il 9 novembre, il pianista Alfonso Alberti suonerà, senza soluzione di continuità, una serie di Sonate di Scarlatti prolungate da risonanze acustiche ed elettroniche composte dagli otto finalisti del Premio. Il 13 dicembre, invece, un concerto in Chiesa di musica sacra del coro da camera Il Canto di Orfeo con la Missa Hercules Dux Ferrariae di Josquin, tre mottetti a doppio coro di Bach e una nuova opera di Matteo Giuliani, vincitore del Premio.

Altre serate esploreranno il rapporto tra presente e passato. Il 26 ottobre, concerto jazz, con il pianista brasiliano André Mehmari, in duo con il clarinettista Gabriele Mirabassi, per ritrovare le radici musicali dei chorinhos basiliani in alcune sonate di Scarlatti. Il 23 novembre, un ensemble di sassofoni del Conservatorio di Milano, diretto da Mario Marzi, proporrà un itinerario musicale cheassocia Silentium di Arvo Pärt ad alcune partiture di J.S. Bach, con trasformazioni mediante sequencer elettronici e la spazializzazione acusmatica. Ancora tre concerti in Chiesa per riascoltare alcune opere fondamentali dell’arte sacra di Bach: il 29 novembre l’unica Cantata in stylus antiquus sul salmo De Profundis in dialogo con alcuni brani dell’Arte della fuga e I Fiori musicali di Frescobaldi; il 20 dicembre il Magnificat, composto a Lipsia nel 1723, incorniciato con opere inedite di quegli anni di altri compositori lipsiani (J. Graupner e G.P. Telemann); e la Domenica delle Palme, il 20 marzo 2016, la Passione secondo Giovanni.

Altri due concerti in sintonia con la tematica del doppio ritratto avranno luogo il 15 e il 29 maggio 2016. Il primo, con un programma di musica del tempo di sant’Ignazio di Loyola, in particolare una Messa di Cristóbal de Morales, grande maestro del Secolo d’Oro spagnolo, per dieci anni cantore nella Cappella Sistina. Il secondo concerto sarà dedicato alla musica vocale sacra per solista di Claudio Monteverdi.

Continuano  poi le attività legate al cinema. Da una parte, due appuntamenti di Cinema Muto & Live Music, a febbraio 2016 due opere maggiori del cinema di Yasujirō Ozu: Il coro di Tokyo e Capriccio passeggero. Dall’altra parte, a marzo 2016, il ciclo Cin’Acusmonium con due film di Terrence Malick. Tra gennaio e maggio 2016, organizzate e coprodotte con S/V/N/, sono previste sei serate del ciclo Inner_Spaces con spettacoli audiovisivi e performance di musica elettronica e acusmatica e alcuni concerti in Chiesa di musica sacra. Infine, l’edizione del Premio San Fedele 2015-2016 sarà, per la prima volta, aperta ai compositori di musica jazz.
Info: www.centrosanfedele.net

CALENDARIO
Lunedì 5 ottobre ore 21 Auditorium San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - CHACONNE PERSPECTIVE
Jean Rondeau, clavicembalo - Francesco Zago, chitarra elettrica & acusmonium

Lunedì 26 ottobre 2015 ore 21 Auditorium San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - SCARLATTI IN AMERICA LATINA
André Mehmari, pianoforte - Gabriele Mirabassi, clarinetto

Lunedì 9 novembre 2015 ore 21.00 Auditorium San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - SONATE DI SCARLATTI E RISONANZE CONTEMPORANEE
Alfonso Alberti, pianoforte - Musiche di D. Scarlatti e degli otto finalisti del Premio San Fedele

Lunedì 23 novembre 2015 ore 21.00 Auditorium San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - WITH J.S. BACH IN SAXLAND
Ensemble AllSax/acusmonium & Mario Marzi - Musiche di J.S. Bach e A. Pärt

Domenca 29 novembre ore 17 Chiesa di San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - STYLUS ANTIQUUS DA FRESCOBALDI A BACH
Ensemble la Silva / direzione Nanneke Schaap - Musiche di G. Frescobaldi e J.S. Bach                                                                                          

Domenica 13 dicembre ore 17 Chiesa di San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI – AVVENTO: Josquin, Bach e Attualità
Il Canto di Orfeo / direzione Gianluca Capuano -

Domenica 20 dicembre ore 17 Chiesa di San Fedele
Doppio Ritratto BACH SCARLATTI - BACH A LIPSIA & MAGNIFICAT
Musiche di J. C. Graupner, G.P. Telemann e J.S. Bach
I Civici Cori e Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado / Mario Valsecchi, direttore

Lunedì 18 gennaio ore 21 Auditorium San Fedele
INNER SPACES - DE NATURA SONORUM
Musiche di B. Parmégiani - Andrew Quinn, Videomapping  & sound reactive visuals

Martedì 2 febbraio ore 21 Auditorium San Fedele
CINEMA MUTO & LIVE MUSUC - Y. OZU, Il Coro di Tokyo (1931)
Fisarmonica, Simone Zanchini - Violino e live electronics, Eloisa Manera

Martedì 9 febbraio ore 21 Auditorium San Fedele
CINEMA MUTO & LIVE MUSUC - Y. OZU Capriccio Passeggero (1933)
Pianoforte, Jean-Luc Plouvier

Martedì 8 marzo 2016 ore 20 Auditorium San Fedele
CIN’ACUSMONIUM  - Terrence Malick tra natura e grazia
La sottile linea rossa (1998)

lunedì 15 dicembre 2014

ROMA / Torna la rara "Giuditta" di Scarlatti


La Giuditta (1697) oratorio capolavoro di Alessandro Scarlatti,
in una rara esecuzione giovedì 18 dicembre al Teatro Olimpico
per la stagione della Filarmonica Romana.
Alessandro Quarta dirige il Concerto Romano, ensemble specializzato nel repertorio antico,
con le voci soliste di Francesca Aspromonte, Hilary Summers e Luca Cervoni.
Il concerto verrà registrato da Rai Radio3 per successive trasmissioni
radio3


Roma, 15 dicembre 2014 – Vicende di guerra e di violenza, di passioni e di esaltazione mistica si intrecciano nella Giuditta di Alessandro Scarlatti, libretto di Antonio Ottoboni, capolavoro che rappresenta la punta di diamante del ricco corpus di composizioni che il musicista ha dedicato al genere dell’oratorio e che l’Accademia Filarmonica Romana ospita come ultimo concerto del 2014 giovedì 18 dicembre al Teatro Olimpico (ore 21). L’esecuzione – registrata da Rai Radio3 per successive trasmissioni – sarà affidata a Concerto Romano, ensemble italiano specializzato nel repertorio antico, con una particolare attenzione a quello romano del Seicento, dal 2009 presente e applaudito in molte stagioni concertistiche in Italia, Germania ed Austria. Fondato e diretto da Alessandro Quarta, Concerto Romano è affiancato per quest’occasione da tre voci di prestigio internazionale, particolarmente apprezzate nell’interpretazione della musica dei Seicento: sono il soprano Francesca Aspromonte (Giuditta), il contralto Hilary Summers (Nutrice) e il tenore Luca Cervoni (Oloferne).

Di Giuditta si conoscono due versioni, la prima del 1693 e il lavoro che si ascolterà in questo concerto, la Giuditta detta “di Cambridge”, del 1697 il cui manoscritto è conservato presso la Rowe Music Library del King’s College di Cambridge. Quest’ultima, a confronto con la precedente, testimonia come nell’arco di pochi anni il gusto e le forme utilizzate da Scarlatti si sviluppino e stabiliscano lo standard formale della musica drammatica settecentesca, abbandonando quasi completamente gli stilemi e le forme del ‘600. Dal convenzionale numero di cinque personaggi della precedente versione, si passa ad un numero di tre: Giuditta, la Nutrice e Oloferne, e dal punto di vista drammaturgico questa soluzione minimalista risulta essere uno dei punti di eccezionale forza di questo oratorio, ove l’azione – Giuditta, ricca e bella vedova ebrea che per salvare la città di Betulia e il suo popolo affronta il terribile Oloferne, uccidendolo nel sonno dopo aver banchettato con lui – è condotta sempre in primo piano sui protagonisti, che hanno modo e luogo di esprimere ogni sfumatura del loro carattere: orgoglio, determinazione, fede, paura, seduzione in Giuditta, saggezza, mestiere, fedeltà nella Nutrice, vanagloria e svenevolezza in Oloferne.
“La sinergia fra il libretto di Antonio Ottoboni (veneziano, padre del più famoso Pietro cardinale e mecenate musicale fondamentale della Roma di quegli anni) e il genio di Alessandro Scarlatti, qui oramai maturo, dà luogo ad un vero capolavoro”, così ci introduce alla partitura Alessandro Quarta, che prosegue: “tale e tanta è la coscienza teatrale e l’esperienza ‘narrativa’ scarlattiana, che mai, in nessun punto, l’ascoltatore sente la mancanza della scena, come nell’intensissima aria senza basso continuo di Giuditta ‘Chi m’addita dove sta’, espressione sospesa ed intima di timorosa riflessione di fronte all’azzardo dell’impresa”.

Info: tel. 06-3201752, email promozione@filarmonicaromana.org
Biglietti: 30, 25, 20 euro. Riduzioni per studenti (con la Log-In Music card), scuole e associazioni.
Ufficio stampa: Sara Ciccarelli, cell. 339 7097061, email: uff.stampa@filarmonicaromana.org

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

TEATRO OLIMPICO

GIOVEDì 18 DICEMBRE 2014 ore 21



LA GIUDITTA



La Giuditta
oratorio in due parti (Roma 1697)

libretto di Antonio Ottoboni
musica di Alessandro Scarlatti

Giuditta
Francesca Aspromonte soprano

Nutrice
Hilary Summers contralto

Oloferne
Luca Cervoni tenore

Concerto Romano
Paolo Perrone*, Gabriele Politi, Laura Corolla,
Boris Begelmann, Mauro Massa, Lathika Vithanage, Antonio De Sarlo violini
Pietro Meldolesi, Teresa Ceccato viole
Marco Ceccato violoncello
Matteo Coticoni contrabbasso
Francesco Tomasi arciliuto e chitarra
Giovanni Battista Graziadio fagotto
Stefano Demicheli cembalo
Andrea Buccarella organo

Alessandro Quarta direzione e concertazione
::::::::::::::::::::::

INFO:www.filarmonicaromana.org/

http://

Il CONCERTO ROMANO, creato e diretto da Alessandro Quarta, nasce con lo scopo di dare vita ad un progetto legato al compositore romano Francesco Foggia (1604-1688). La riesumazione della vasta opera di questo compositore ha incontrato un grande favore da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Questo primo passo ha segnato quella che sarebbe stata la linea del gruppo: occuparsi della musica della sua città. Di fatto, a Roma, non esisteva una realtà musicale specifica che si occupasse sistematicamente di quel meraviglioso mondo musicale che è il ‘600 romano. Lo stupore visivo degli affreschi, dei quadri, delle architetture barocche dell’Urbe, possedeva una altrettanto stupefacente controparte sonora, che la storia della musica, dalla decadenza del potere della Chiesa, aveva ricoperto di polvere ed oblio, eccezion fatta per alcuni grandi nomi, come ad esempio Giacomo Carissimi, o Luigi Rossi. Eppure le biblioteche romane traboccano di meraviglie e gemme musicali la cui riscoperta fornirebbe un non piccolo servizio alla storia della musica italiana, e, nello specifico, alla cultura di una città fin troppo nota per gli occhi del mondo, e troppo poco per le orecchie…
L’ensemble è formato da un organico variabile di esecutori, cantanti e strumentisti, specializzati nel repertorio antico. Dopo il grande successo ottenuto nel 2009 nella rassegna Tage Alter Musik Herne in Germania, il gruppo è stato presente in molte stagioni concertistiche in Italia, Germania ed Austria, ottenendo sempre un grandissimo favore di pubblico e critica (fra gli altri: Rheingau Musikfestival, Niedersaechsische Musiktage, Haendel-Festspiele Halle, Haendel-Festspiele Karlsruhe, WDR3 Funkhauskonzerte, Bach-Biennale Weimar in Germania, e Originalklang e Resonanzen della Konzerthaus di Vienna, dove, in gennaio 2015 è in programma la prima in tempi moderni della Serenata a 5 di Alessandro Scarlatti, nella Grosser-Saal).

Alessandro Quarta, direttore e compositore, svolge attività concertistica con particolare attenzione al repertorio vocale Rinascimentale e Barocco. È fondatore e direttore dell’ensemble vocale e strumentale Concerto Romano con il quale si dedica principalmente alla riscoperta del repertorio romano (e più in generale italiano) dei secc. XVI e XVII. L’attività concertistica con questo ensemble ha riscosso ampio favore nel pubblico italiano ed europeo (Fondazione Palestrina, Oratorio del Gonfalone, Tage Alter Musik-Herne, Rheingau Musikfestival, Niedersachsische Musiktage, Handels-Festspiele di Karlsruhe, WDR Funhaus-Konzerte Koeln, Wiener Konzerthaus, ed altri), ottenendo significative recensioni della stampa. Con il Concerto Romano ha inciso due CD per l’etichetta Christophorus, l’ultimo dei quali, Sacred music for the Poor è stato nominato fra i progetti discografici più interessanti del 2014 dalla giuria del Preis der Deutschen Schallplattenkritik.
Nel 2004 è stato direttore ospite del festival operistico Musica nel Chiostro di Grosseto, dove ha diretto la prima italiana dell’Opera seria di L. Gassmann. Dal 2007 al 2012 ha ricoperto la carica di maestro di cappella della Insigne Cappella Musicale del Pantheon, ed è attualmente maestro nella Chiesa di S. Lucia al Gonfalone a Roma.
Dal 2007 è docente di canto madrigalistico presso i corsi internazionali di musica antica della FIMA (Fondazione Italiana per la Musica Antica – Urbino), ove ha inoltre, nel 2013 tenuto una masterclass sull’oratorio romano del ‘600. Sempre nell’ambito didattico ha tenuto, nel 2013, un master di canto d’insieme presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Nel 2014 è direttore ospite del gruppo vocale Ars Nova di Salamanca, e della Hochschule für Musik und Tanz di Colonia, per la quale ha effettuato una masterclass con tre concerti sulla musica sacra romana del secolo XVII, in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiano di Colonia.
Insegna canto scenico presso la Scuola “Fondamenta” di Roma. Svolge attività di ricerca musicologica, incentrando l’attenzione sul repertorio inedito della Scuola Romana dei secoli XVI e XVII. Ha curato un’edizione moderna dell’Oratorio Mestissime Jesu di M. Marazzoli per Analecta Musicologica (DHI, Roma), ed è collaboratore dell’IBIMUS (Istituto Bibliografico Musicale italiano), per il quale ha in preparazione un volume antologico di musiche oratoriane romane. Per il 2015 sarà ospite alla Wiener Konzerthaus (Grosser-Saal) con una serenata inedita di Alessandro Scarlatti.
Ha pubblicato due CD per la casa discografica tedesca Christophorus Records, che hanno ottenuto eccellente riscontro della critica. L’ultimo CD, Sacred Music for the Poor è stato nominato fra i progetti discografici più interessanti del 2014 dalla giuria del Preis der Deutschen Schallplattenkritik.

Francesca Aspromonte nata a Cosenza nel 1991, dopo il pianoforte e il clavicembalo, intraprende lo studio del canto a diciassette anni con il soprano Maria Pia Piscitelli, diplomandosi nel 2014 con il massimo dei voti presso il Mozarteum di Salisburgo, sotto la guida del baritono Boris Bakow. Dal 2012 è allieva dell’Opera Studio di Renata Scotto, Anna Vandi e Cesare Scarton presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
La sua carriera solistica la porta a esibirsi nei più importanti palcoscenici internazionali come Opéra Royal de Versailles, Parco della Musica di Roma, Bozar di Bruxelles, Opéra National de Montpellier, Opéra de Vichy, Opéra de Reims, WDR Funkhaus Großer Saal di Colonia, etc. Si è esibita nell’ambito di prestigiosi festival tra cui Festival d’Ambronay, Festival di Aix-en-Provence, Musikfest Bremen, Festival Monteverdi-Vivaldi, Spirito della Musica di Venezia, con dirette del Circuito Euroradio per Rai Radio 3, Radio Vaticana, ORF Ö1, WDR Radio. Ha cantato sotto la direzione di Sir John Eliot Gardiner, Leonardo García Alarcón, Stefano Montanari, Alessandro Quarta e collabora stabilmente con ensemble specializzati nel repertorio barocco quali, fra gli altri, Concerto Romano, Cappella Mediterranea, Gambe di Legno Consort.
Tra i suoi impegni futuri L’Orfeo (La Musica) e il Vespro della Beata Vergine con il Monteverdi Choir diretto da John Eliot Gardiner in tournée negli Stati Uniti e poi a Londra (BBC Proms) e Versailles; Dido and Aeneas (Belinda) all’Opera di Firenze per il Maggio Musicale Fiorentino con la direzione di Stefano Montanari; una nuova produzione de L’Orfeo(Euridice) di Luigi Rossi con Raphaël Pichon all’Opéra National de Lorraine a Nancy, poi in tournée in Francia.


Hilary Summers è nata nel sud del Galles e ha studiato musica alla Reading University, proseguendo poi presso la Royal Academy of Music e il National Opera Studio di Londra. Specializzata nel repertorio barocco, lavora regolarmente con molti ensemble europei che suonano su strumenti antichi, come l’Academy of Ancient Music e Christopher Hogwood, Les Arts Florissants e William Christie, The King’s Consort e Robert King, The English Concert e Andrew Manze. Profonda conoscitrice e amante appassionata della musica contemporanea, si esibisce in occasioni prestigiose come Le marteau sans maître di Boulez, eseguito in tutta Europa con la direzione del compositore e l’Ensemble Intercontemporain, la cui registrazione ha riscosso il plauso incondizionato della critica. È stata la prima interprete del ruolo di Stella in What Next? di Elliott Carter alla Berlin Staatsoper, diretta da Daniel Barenboim, e del ruolo di Irma in Le Balcon di Peter Eötvös al Festival di Aix-en-Provence nel 2002. Ha registrato numerose colonne sonore per il cinema con musiche di Nyman, oltre a interpretare il ruolo principale nella sua opera Facing Goya, scritto appositamente per lei.
I suoi progetti futuri prevedono esibizioni nel ruolo di Juno nel Semele di Händel per la Canadian Opera Company alla Brooklyn Academy a New York e Mrs. Darling/Tiger Lily nella nuova produzione di Peter Pan di Richard Ayres alla Welsh National Opera.

Luca Cervoni. Nato a Tivoli (Roma), ha studiato canto al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Si è perfezionato in canto madrigalistico con Alessandro Quarta e sulle composizioni solistiche di Monteverdi con Rinaldo Alessandrini ai corsi internazionali di musica antica di Urbino. È stato fra i vincitori del concorso per i 400 anni dell’Orfeo di Monteverdi, andato in scena a Mantova e a Praga e diretto da Roberto Gini. Ha approfondito lo studio del repertorio classico e preromantico con Anna Maria Ferrante. Svolge attività concertistica collaborando con alcuni fra i più apprezzati gruppi di musica antica europei: Academia Montis Regalis diretta da Alessandro De Marchi, Concerto Romano diretto da Alessandro Quarta, Collegium Vocale Gent diretto da Philippe Herreweghe, La Capella Real de Catalunya diretta da Jordi Savall, Mare Nostrum diretta da Andrea De Carlo, Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini. Fra gli ultimi impegni figurano la Messa in si minore di Bach, eseguita a parti reali con Sigiswald Kuijken per l’Accademia di Ambronay, L’Orfeo di Monteverdi con La Venexiana diretta da Claudio Cavina, vari oratori di Giacomo Carissimi, Bernardo Pasquini e Alessandro Scarlatti con Concerto Romano, Il ritorno d’Ulisse in Patria (ruolo di Anfinomo) al Teatro Regio di Torino diretto da Rinaldo Alessandrini e la versione italiana del Flauto magico (ruolo di Monostato) al Teatro dell’Opera di Roma. Fra i prossimi impegni si segnala il ruolo di Inverno per la prima in tempi moderni della Gloria di Primavera di A. Scarlatti per il festival Resonanzen alla Wiener Konzerthaus con Concerto Romano, diretto da Alessandro Quarta. Ha inciso per Christophorus Records e Sony Harmonia Mundi.