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mercoledì 22 marzo 2017

CELEBRAZIONI / Tanti eventi a Parma per il 150° anniversario della nascita di Toscanini

PARMA - Parma celebra Arturo Toscanini, uno dei suoi figli più illustri, in occasione del 150° anniversario della nascita. Per ricordare la figura di uno dei maggiori direttori d’orchestra del Novecento, è stato approntato un articolato calendario, lungo un anno intero, ricco di eventi, da concerti a mostre, da concorsi musicali a convegni, e molto altro ancora.
A garantire la qualità delle proposte è stato istituito un comitato esecutivo che vede come capofila il Comune di Parma e la Fondazione Arturo Toscanini di Parma e coinvolge Enti, Fondazioni e Istituzioni italiani e internazionali.
A segnalare, dal punto di vista grafico, tutte le iniziative è stato creato un logo, in cui il profilo del Maestro è tratto da una caricatura disegnata dal tenore Enrico Caruso.
“Parma è una città tradizionalmente legata alla musica - dichiara Laura Ferraris, Assessore alla Cultura del Comune di Parma - che afferma il suo ruolo attraverso una sempre più efficace collaborazione tra le diverse realtà. Oggi le principali istituzioni musicali cittadine convergono intorno alla figura di Arturo Toscanini con un progetto lungo un anno che valorizza produzione, ricerca e divulgazione, attraverso mostre, incontri e concerti”.

Le celebrazioni vivranno un primo importante capitolo sabato 25 marzo, giorno del compleanno di Arturo Toscanini.
Nella città ducale questa data verrà ricordata da una serie di appuntamenti che partirà alle 10.00 proprio dalla casa natale di Artuto Toscanini, sede del museo a lui dedicato. Qui si terrà la cerimonia di commemorazione con un momento musicale in collaborazione con il Conservatorio Arrigo Boito di Parma e, per tutta la giornata, sarà possibile visitare alcuni nuovi percorsi espositivi, appositamente rinnovati con cimeli mai esposti prima all’interno delle stanze del Museo.

Sempre sabato 25 marzo, la Fondazione Arturo Toscanini inaugurerà la sua nuova sede, ovvero il Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” che si aprirà alla cittadinanza, alle associazioni culturali e agli istituti scolastici, con visita degli spazi dalle 9.00 alle 18.00. La giornata sarà allietata da interventi musicali degli Archi della Filarmonica Arturo Toscanini e di gruppi cameristici del Conservatorio Arrigo Boito, del Liceo Musicale Attilio Bertolucci; interverrà la Corale Giuseppe Verdi. Sarà possibile assistere alle prove aperte della Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Francesco Lanzillotta e alla proiezione del docufilm Toscanini inedito, tra ricordi e immagini mai viste.
Inoltre, sarà inaugurato il monumento bronzeo di Arturo Toscanini dello scultore Maurizio Zaccardi che troverà la sua definitiva collocazione nel parco che accoglie il Centro di Produzione Musicale e saranno interrati tre alberi di nespolo, la pianta preferita dal Maestro.
La giornata si concluderà al Teatro Regio di Parma, alle ore 20.30, con il concerto di Hugo Wolf Quartet & Mario Brunello, il quartetto icona della musica da camera che per l’occasione ospita il violoncellista veneto.

Il 25 marzo in due città particolarmente importanti per la biografia di Toscanini, come Milano e Bologna si terranno due concerti. Quello del Teatro alla Scala, alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, vedrà il Maestro Riccardo Chailly riunire Coro e Orchestra scaligeri in un omaggio a colui che contribuì in modo decisivo al loro consolidarsi avviando un processo di crescita artistica fondato sul meticoloso rispetto del testo e sul bilanciamento tra tradizione italiana, repertorio tedesco e novità internazionali. Chailly, che oggi ricopre a Milano e Lucerna la posizione che fu di Toscanini, rappresenta nel programma due diversi aspetti del lascito toscaniniano accostando pagine di Verdi e Beethoven.
Al Teatro Comunale di Bologna, si terrà un concerto straordinario, diretto da Michele Mariotti, con la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna.

Il lungo weekend dedicato ad Arturo Toscanini avrà un prologo giovedì 23 marzo, alle ore 11.00, all’auditorium della Casa della Musica di Parma. Qui sarà rappresentato lo spettacolo Toscanini sei un mito, ovvero un concerto-spettacolo dell’Orchestra regionale dell’Emilia Romagna, diretta da Alessandro Nidi, con l’intervento dell’attore e regista Roberto Recchia, in coproduzione con HeraComm, che si domanda quale eredità resti di chi ha scritto un pezzo di storia della musica occidentale. L’iniziativa vuole soprattutto stimolare la curiosità degli ascoltatori verso una figura che, inevitabilmente, alle nuove generazioni potrebbe apparire distante e nebulosa.

Venerdì 24 marzo, alle ore 17.30, la Sala Consiliare del Comune di Parma ospita la presentazione della riedizione del libro Arturo Toscanini vita, immagini, ritratti (Grafiche Step editrice), arricchito da nuovi saggi. Si tratta del racconto di una vita per la musica, che approfondisce gli aspetti pubblici e privati dell’artista e dell’uomo Arturo Toscanini, grazie a importanti contributi musicologici e a un ricco apparato iconografico cui si aggiungono i risultati scaturiti dall’approfondimento del carteggio Toscanini- Horszowski e del Fondo Colleoni Mainardi e da un nuovo saggio di Marco Capra: Toscanini, ovvero la celebrità insoddisfatta.
Sempre venerdì 24 marzo, alle ore 18.00, ai Portici del Grano del Comune di Parma s’inaugurerà la mostra Arturo Toscanini, in viaggio controvento, un’esposizione fotografica e documentaria sulla figura del Maestro.

Tutto il programma aggiornato su www.toscanini150.it

mercoledì 7 dicembre 2016

JESI (AN) - Al Pergolesi arriva la prima esecuzione moderna per "La Scuola de’ Gelosi” di Salieri

 La prima rappresentazione in tempi moderni de “La Scuola de’ Gelosi” di Antonio Salieri in scena al Teatro Pergolesi di Jesi venerdì 13 gennaio alle ore 20,30 con replica domenica 15 alle ore 16 con la direzione di Giovanni Battista Rigon e la regia di Italo Nunziata, per la 49ª Stagione Lirica di Tradizione


JESI (AN) - “La Scuola de’ Gelosi”, dramma giocoso in due atti su libretto di Caterino Mazzolà e musica di Antonio Salieri, va in scena venerdì 13 gennaio alle ore 20,30 con replica domenica 15 alle ore 16 al Teatro Pergolesi di Jesi nella prima rappresentazione in tempi moderni dell’opera che tributò il maggior successo in vita del musicista legnaghese. Mercoledì 11 gennaio alle ore 16 è invece in programma un’Anteprima Giovani dell’opera di Salieri.

Rappresentata per la prima volta al Teatro San Moisé di Venezia nel 1778, l’opera comica ottenne subito un grande successo e si diffuse rapidamente in tutta Europa. Il libretto di Caterino Mazzolà fu revisionato nel 1783 da Lorenzo Da Ponte, per una seconda versione che andò in scena al Burgtheater di Vienna.

È la proposta della 49ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi, nell’ambito della Stagione Lirica unica “Opera Ancona Jesi”, con titoli del grande repertorio e preziose rarità musicali nei palcoscenici delle due città, sotto il comune tema “Amore, gelosia, tradimento, follia: ritratti di donna”.

Lo spettacolo è stata realizzato su iniziativa della Fondazione culturale Antonio Salieri di Legnago, in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Teatro Ristori di Verona, Deputazione Teatrale Teatro Marrucino di Chieti, Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con l’adesione di Fondazione Teatri delle Dolomiti di Belluno, la partecipazione di Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e il sostegno della Fondazione Cariverona.

 “La Scuola de’ Gelosi” in programma al Teatro Pergolesi vede come direttore Giovanni Battista Rigon, la regia di Italo Nunziata, le scene di Andrea Belli, i costumi di Valeria Donata Bettella, disegno luci di Marco Giusti e l’orchestra “I Virtuosi Italiani”. Scene e costumi sono stati costruiti a Jesi, presso il Laboratorio Scenografico della Fondazione Pergolesi Spontini e la Sartoria del Teatro Pergolesi.

In scena un cast di giovani interpreti con i Solisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino: il Conte Bandiera è interpretato dal tenore Patrick Kabongo, la Contessa Bandiera dal soprano Francesca Longari, Blasio dal baritono Benjamin Cho, Ernestina dal soprano Eleonora Bellocci, Lumaca dal baritono Qianming Dou, Carlotta dal mezzosoprano Ana Victoria Pitts e il Tenente dal tenore Manuel Amati.

La vicenda, al di là delle consuete, divertenti schermaglie amorose tra i protagonisti tipiche del melodramma giocoso, è interessante perché coinvolge personaggi di diversa estrazione sociale – aristocratici, borghesi e servitori – anticipando situazioni drammaturgiche che ritroveremo nella trilogia Mozart-Da Ponte.

Un caleidoscopico succedersi di situazioni è proprio ciò di cui necessita la trama di una buona commedia in musica, per attirare l’attenzione dello spettatore ed è proprio quello che troviamo nella vicenda de “La Scuola dei Gelosi”. Dopo aver analizzato, quasi come al microcopio, attraverso il susseguirsi delle scene, le diverse manifestazioni e reazione che il sentimento della gelosia provoca trasversalmente nelle differenti classi sociali, i sospetti, che si credono ben fondati, preparano i mariti, le mogli o gli amanti gelosi alla loro disgrazia: hanno dei dubbi, ma non quella certezza che fornisce una confessione, la quale è quasi sempre al disopra di ogni immaginazione.

Equivoci, fraintendimenti, piccoli sotterfugi, travestimenti portano ineluttabilmente a quel vertiginoso caleidoscopio in cui non distinguiamo più nulla. Come commentò Goethe, dopo aver assistito a “La Scuola de’ Gelosi”, “il tutto è trattato con un gusto molto delicato”.

Biglietti da 15 a 70 euro.



Il cartellone Lirico prosegue sabato 14 gennaio alle ore 21, al Teatro Moriconi. I Virtuosi Italiani diretti da Alberto Martini, ed il soprano Valeria Esposito sono i protagonisti del concerto “Per la recuperata salute di Ofelia. Mozart vs Salieri”, una coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Fondazione Culturale Antonio Salieri di Legnago e Teatro Ristori di Verona. In programma, le pagine della cantata Per la recuperata salute di Ofelia riscoperte qualche mese fa nella Biblioteca di Praga, con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri scritte per una grande interprete mozartiana, Nancy Storace, incluse in una nuova composizione del compositore aquilano Marco Taralli, in prima esecuzione assoluta, che intona il testo di Lorenzo Da Ponte. Il concerto è dedicato alla memoria del giornalista Alberto Pierucci, spettatore appassionato ed amico del Teatro di Jesi.

Chiude la Stagione “La Traviata” di Giuseppe Verdi, al Teatro Pergolesi venerdì 3 febbraio 2017 alle ore 20.30 e domenica 5 febbraio alle ore 16 (anteprima giovani il 1 febbraio ore 16), in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini con la direzione di Giuseppe Montesano sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. La regia è dell’italo francese Franco Dragone - creatore di eventi conosciuti in tutto il mondo tra cui le regie per il Cirque du Soleil, e la cerimonia di inaugurazione dei Mondiali di Calcio del Brasile del 2014 – che torna a Jesi dopo aver firmato, lo scorso settembre, l’inaugurazione del XVI Festival Pergolesi Spontini, in una grande festa teatrale seguita da 2500 persone. Violetta Valéry è interpretata dal giovane soprano georgiano Salome Jicia, che questa estate ha riscosso un grandissimo successo di pubblica e di critica nella Donna del lago al Rossini Opera Festival. Nel ruolo di Alfredo Germont è il tenore romeno Florin Guzgă, Giorgio Germont è Giovanni Meoni, Flora Bervoix è Mariangela Marini, Annina è Teresa Stagno, Gastone Visconte di Létorières è Riccardo Gatto, Il barone Douphol è Omar Kamata, Il marchese d’Obigny è Cuneyt Unsal, Il dottor Grenvil è Enrico Marchesini.



INFO:

www.operanconajesi.it
www.fondazionepergolesispontini.com

Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731. 206888

Fondazione Pergolesi Spontini Tel. 0731.202944

sabato 26 novembre 2016

EVENTI / A Torino un Convegno internazionale sul Barocco e la sua fortuna

TORINO - Il Barocco richiama a Torino studiosi da tutto il mondo: lunedì 28 e martedì 29 Novembre 2016, infatti, nell'Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria (Piazza Carlo Alberto 3, Torino) si susseguiranno appuntamenti sulle grandi mostre dedicate, nel corso del '900, a uno stile che dal XVII secolo non smette di ispirare la moda e il design.

Il convegno, organizzato dalla Fondazione 1563 e intitolato Fortuna del Barocco in Italia. Le grandi mostre del Novecento, vedrà tra le esposizioni protagoniste la grande "Mostra del Barocco Piemontese" realizzata a Torino nel 1963 fra Palazzo Reale, Palazzo Madama e la Palazzina di Stupinigi.
Tra gli altri interventi al Convegno, curato da Michela di Macco e Giuseppe Dardanello, anche il prof. Giovanni Romano dell'Università degli studi di Torino che approfondirà la grande esposizione piemontese del 1989 “Diana trionfatrice” e il prof. Joseph Connors, docente di storia dell’arte e dell'architettura alla Harvard University, che parlerà dell'Italia vista dall'estero attraverso gli eventi di architettura sul Barocco. Gli interventi saranno accompagnati da videoracconti con immagini storiche e ricostruzioni delle esposizioni.

L'iniziativa è una tappa importante di un lavoro pluriennale della Fondazione 1563 nell'ambito del Programma di studi sull’Età e la Cultura del Barocco e 
precede una collana di nuove pubblicazioni su queste tematiche, in uscita nel 2017.
Fortuna del barocco in Italia: le grandi mostre del NovecentoAuditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria (Piazza Carlo Alberto, 3 Torino)Lunedì 28 Novembre 14.15-19; Martedì 29 Novembre 9-18Informazioni: 011/5629708 - agenziauno@agenziauno.comwww.fondazione1563.it 

sabato 8 ottobre 2016

NAPOLI / Convegno su Gennaro Magri e la musica a Napoli nell'età dei Lumi


NAPOLI - Ultima giornata oggi per il Convegno Internazionale "Il mondo di Gennaro Magri: Danza, musica e opera a Napoli, nell'Europa dei Lumi" in corso al MeMUS – Museo e Archivio Storico del Teatro San Carlo e a Palazzo Zevallos Stigliano - Chiesa di Santa Caterina da Siena. Focalizzato in primis su Gennaro Magri (ca. 1735-1789), maître de ballet al teatro San Carlo di Napoli e autore del Trattato teorico-prattico del Ballo (1779), il convegno è l’occasione per elaborare una sintesi degli studi attuali sulla vita e la carriera di Magri in Italia e in Europa e più largamente per riflettere sul ruolo della danza a Napoli nel contesto europeo del Settecento. In una prospettiva teorico-pratica si alterneranno conferenze, laboratori sperimentali e dimostrazioni pratiche in cui saranno affrontati problemi sulla tecnica, l’estetica e la poetica della danza teatrale con un’attenzione particolare alle implicazioni culturali e sociali che riguardano la relazione tra danza nobile e comica, tra stile italiano e stile francese e più generalmente tra danza, musica e opera nel dialogo interculturale tra le nazioni.
Per informazioni: Pietà de' Turchini


L’ORGANIZZAZIONE

Organizzazione e direzione scientifica:
Arianna Fabbricatore (Université Paris-Sorbonne)

Comitato scientifico
Francesco Cotticelli (Seconda Università di Napoli)
Arianna Fabbricatore (Université Paris-Sorbonne) 
Rebecca Harris-Warrick (Cornell University, New York) 
Paologiovanni Maione (Conservatorio San Pietro a Maiella) 
Marie-Thérèse Mourey (Université Paris-Sorbonne)
José Sasportes (Universidade Nova de Lisboa)

Comitato organizzativo
Paolo Desogus (Université Paris-Sorbonne)
Paologiovanni Maione (Conservatorio San Pietro a Maiella)
Delphine Vernozy (Université Paris-Sorbonne)

I LUOGHI
MeMUS – Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo, Palazzo Reale, piazza Plebiscito
Palazzo Zevallos Stigliano, via Toledo, 185.
Chiesa Santa Caterina da Siena-Fondazione Pietà de’ Turchini, via Santa Caterina da Siena, 38.


PROGRAMMA

Giovedì 6 ottobre
Luogo: MeMUS – Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo
09:00              Inaugurazione del Convegno
Presidente onorario: Jean-Paul Seytre (Console generale di Francia a Napoli).
Francesco Cotticelli (Seconda Università di Napoli), Saluto delle autorità. Rosanna Purchia (Sovrintendente al Teatro San Carlo), Nino Daniele (Assessore alla Cultura, Comune di Napoli), Mariafederica Castaldo (Direttrice della Fondazione «Pietà de’ Turchini»), Laurent Barré (Direttore del Centre national de la danse, Francia)

09:40               Apertura dei lavori
Arianna Fabbricatore (Université Paris-Sorbonne)

            Sessione 1: La danza teatrale tra musica, opera e commedia
Presidente: Kathleen Kuzmick Hansell (University of Chicago Press)

10:00               Bruce Alan Brown (Los Angeles USC Thornton School of Music), «Gennaro Magri in Vienna, as Seen Through the Music of his First Season (1759/60).»
10:20               Rebecca Harris-Warrick (Cornell University, New York), «To what music did grotteschi dance?»
10:40               Andrea Chegai (Università La Sapienza, Roma), «La pantomima di un grande castrato e i suoi esiti coreutici: l’Ezio di Marchesi e Lefèvre.»?

11:00               Pausa caffè

11:20               Teresa Megale (Università di Firenze), «Balli di maschere sulle scene napoletane del Settecento.»
11:40               Charlotte Gschwandetner (Universita?t Leipzig/Torino), «La danza di Gennaro Magri e la Commedia all’improvviso.»

12:00               FOCUS: Quali influenze tra danza, opera e commedia? 
             
13:00              Pausa pranzo

Luogo: Palazzo Zevallos Stigliano
           
14:30               Visita privata del museo

                        Sessione 2:  Gennaro Magri a Napoli: maître de ballet e autore
                        Presidente: José Sasportes (Universidade Nova de Lisboa)

15:10               Francesco Cotticelli (Seconda Università di Napoli) - Paologiovanni Maione (Conservatorio San Pietro a Majella), «Nuove indagini sulla scena napoletana nel corso dei soggiorni di Gennaro Magri.» Con: Francesca Menchelli Buttini, Rossella Gaglione, Giacomo Sances.
15:40               Ana Alberti Alonzo (ricercatrice indipendente), «La morte di Gennaro a Madrid?
                        Nuove fonti degli archivi spagnoli.»
16:00               Eugenia Roucher (ricercatrice indipendente), « Les mots de la danse. Emprunts linguistiques et kinétiques dans l’espace européen au XVIIIe siècle: un habit d’Arlequin?»

16:20               Discussione e pausa

17:00-18:30    LABORATORIO: Dalla descrizione verbale al movimento: interpretare la danza di Magri.Attività sperimentali collettive.
Martin Rueff (Université de Genève), «Descrivere il movimento: teoria e pratica.»
Arianna Fabbricatore - Paolo Desogus - Olivier Chiquet – (Université Paris-Sorbonne), «Interpretare ilTrattato di Gennaro Magri, questioni semiotiche e intersemiotiche.»



Venerdì 7 ottobre
Luogo: Chiesa di Santa Caterina da Siena - Fondazione Pietà de’ Turchini


                        Sessione 3: Influenze e contaminazioni di stili tra Francia e Italia
Presidente: Carol Marsh (University of North Carolina, Greensboro)

09:00               Kathleen Kuzmick Hansell (University of Chicago Press), «French and Italian in 18th-Century Theatrical Ballet, with a Focus on Naples.»
09:20               Marie-Thérèse Mourey (Université Paris-Sorbonne), «La question des styles français et italien vue depuis la Cour Impériale de Vienne.»
09:40               Flavia Pappacena (Accademia nazionale della danza, Roma), «L’esperienza francese di Magri a Torino nel 1763 con Augusto Huss.»

10:00                           Pausa

10:20               Françoise Dartois-Lapeyre (Université Paris-Sorbonne), «Parcours des danseurs italiens en France: influences croisées du style français et du style italien.»
10:40               Noemi Massari (Università La Sapienza, Roma), «L’influenza dello stile francese nel ballo di Gennaro Magri Alla ricerca di un tesoro
11:00               Paola De Simone (Conservatorio Carlo Gesualdo da Venosa, Potenza), «Danzatori seri e virtuosi grotteschi in Ballo nel secondo Settecento fra questioni teatrali e l’esempio del Magri alla Corte di Napoli.»

11:20               Discussione e pausa

            Sessione 4: La danza grottesca
Presidente: Marie-Thérèse Mourey (Université Paris-Sorbonne)

12:00               Inge Baxman (Universita?t Leipzig), «Corps naturel, corps œuvre d’art, corps grotesque.»
12:20               Rita Zambon (Ricercatrice indipendente), «La danza grottesca in ambito veneto nel Settecento.»
12:40               Marina Nordera (Université Nice Sophia Antipolis), «“Lingue infami che temono le mie gambe”: profili di ballerine grottesche, tra pratiche e discorsi.»         

13:00               FOCUS: Il grottesco: stile, genere, linguaggio? Quali indizi per quali ipotesi?

13:40              Pausa pranzo

            Sessione 5: Le fonti: gli spartiti, le notazioni coreografiche e i libretti
Presidente: Bruce Alan Brown (Los Angeles USC Thornton School of Music)

15:30-16:30    TAVOLA ROTONDA: Quali fonti per il ballo?
Intervengono: Francesco Cotticelli, Rebecca Harris-Warrick, Kathleen Kuzmick Hansell, Carol Marsh, Paologiovanni Maione, Andrea Chegai.

16:30               Pausa

17:00-18:30     WORKSHOP: Le Contraddanze di Gennaro Magri.
Atelier pratico sulle contraddanze con Letizia Dradi e Ornella Di Tondo.

21:00               Cena del Convegno

Sabato 8 ottobre
Luogo: MeMUS – Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo

11:00               CONFERENZA-SPETTACOLO: Storie di danza nell’Europa moderna
di Arianna Fabbricatore con Letizia Dradi, Roberto Quintarelli, Federico Fabbricatore, Pino L’Abbate, Aniello Ferrone.

12:30               Pausa pranzo

                        Sessione 6: Danza e società
Presidente Rebecca Harris-Warrick (Cornell University, New York)

14:00               Marie Glon (Université de Lille), «Naples et les “Lumières chorégraphiques”.»
14:20               Anthony DelDonna (Georgetown University, Washington, D.C.), «Gennaro Magri, social dance, and spectacle at the Teatro di San Carlo in late eighteenth-century Naples.»
14:40               Lucio Tufano (ricercatore indipendente), «Danza e sociabilità a Napoli alla fine del Settecento: Gennaro Magri e l’Accademia dei Cavalieri.»

15:00               Discussione e pausa

Sessione 7: Le danze nobili
Presidente: Marina Nordera (Université Nice Sophia Antipolis)

15:20               Hubert Hazebroucq (Compagnia Les Corps Éloquents), «Magri et le Menuet: pratiques et contextes.»
15:40               Carol Marsh (University of North Carolina, Greensboro), «Gennaro Magri’s Contraddanze (1779).»

16.00               Pausa

16:20               Ornella Di Tondo (Università “G. D'Annunzio” di Chieti-Pescara), «Una nuova fonte per lo studio della contraddanza italiana e del taice in Magri: Le Contraddanze per la lezzione delle LL. AA. RR. L’Arciduchi con sue figure e musica (Firenze, cca. 1775-1790).»
16:40               Letizia Dradi (Accademia degli Imperfetti - La Rossignol) Le Charamente, l'Amabile di Gennaro Magri, ricostruzione e riflessioni sul linguaggio italiano in relazione alle danze affini del repertorio francese.

17:00-18:00    TAVOLA ROTONDA: Stile francese/stile italiano: mito o realtà?
Animata da Marie-Thérèse Mourey e Martin Rueff.
Intervengono: Bruce Alan Brown, Francesco Cotticelli, Arianna Fabbricatore, Kathleen Kuzmick Hansell, Rebecca Harris-Warrick, Carol Marsh, Marina Nordera, Letizia Dradi, Hubert Hazebroucq.

18:00               Conclusioni, Cocktail di chiusura

giovedì 6 ottobre 2016

EVENTI / Da Sciarrino a Rihm, arriva "Bologna Modern. Festival per le musiche contemporanee"


Per dieci giorni a Bologna un festival dedicato interamente alle musiche del nostro tempo: pagine sinfoniche dei più celebri compositori di oggi, da Sciarrino a Rihm, alcune prime italiane e anche quattro brani in prima assoluta, concerti jazz e di popular music; in programma anche un’opera multimediale e una serie di eventi collaterali.
  
Bologna, Teatro Comunale e Arena del Sole, dal 14 al 23 ottobre 2016
 

Marco Angius

BOLOGNA - In tutta Europa le grandi istituzioni lirico-sinfoniche affiancano già da molti anni la loro programmazione legata al repertorio tradizionale con manifestazioni di alto livello dedicate alla musica del nostro tempo. Per la prima volta il Teatro Comunale di Bologna -  città dichiarata dall'UNESCO "Città creativa della Musica" e capitale della musica moderna e contemporanea nel nostro Paese – propone una programmazione sistematica sulle novità di oggi: Bologna Modern. Festival per le musiche contemporanee in programma dal 14 al 23 ottobre 2016. È un progetto di respiro internazionale che si aggiunge  alla proposta culturale del teatro felsineo, sensibile e attento al repertorio di oggi anche nella stagione operistica, caratteristica quest'ultima premiata dalla critica (all’opera Il suono giallo di Alessandro Solbiati è andato uno dei tre premi “Abbiati” conquistati per l’attività del 2015) e dal pubblico sempre numeroso e attento agli appuntamenti dedicati ai linguaggi del contemporaneo, come nei mesi scorsi per l'opera Luci miei traditrici di Salvatore Sciarrino.
“Il festival Bologna Modern vuole esplorare e proporre i diversi linguaggi sonori del nostro tempo – illustra il sovrintendente Nicola Sani – ed in particolare vuole coprire una grave mancanza nella programmazione odierna delle Fondazioni Liriche e cioè il tema della scrittura sinfonica contemporanea. Con questa iniziativa, il Teatro Comunale apre un nuovo perimetro di intervento sull'attualità dei nuovi linguaggi sonori, portando a Bologna alcuni dei principali protagonisti della musica contemporanea, osservata dalle più diverse prospettive (dalla ricerca sui nuovi territori dell'avanguardia al rapporto con le diverse declinazioni della musica popolare, al jazz, alla multimedialità). Il programma - che include anche due concerti realizzati in collaborazione con la Fondazione Musica Insieme - non si limita alle proposte di ascolto ma è anche occasione per discutere su temi del presente che riguardano cultura, economia e società, divenendo un think-tank di riflessione sul rapporto musica cultura e sulle trasformazioni in atto nella nostra società. In quest'ottica si inseriscono l'alleanza con TEDx Bologna, che per la prima volta si svolgerà al Teatro Comunale proprio nel quadro del Festival, nonché la significativa partnership con la Fondazione Golinelli e con roBOt.”

L'ossatura di Bologna Modern è costituita da quattro concerti sinfonici affidati all'Orchestra del Comunale in cui saranno proposte opere significative di importanti autori della contemporaneità, tra i quali György Kurtág, Giacinto Scelsi, Toshio Hosokawa, Georg-Friedrich Haas, Friedrich Cerha, Salvatore Sciarrino, Franco Oppo, John Adams, Wolfgang Rihm e Carlos Roqué Alsina. Quest'ultimo eseguirà in prima assoluta il suo Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra (14 ottobre), commissionato dalla Regia Accademia Filarmonica di Bologna; prime esecuzioni anche per gli italiani Alberto Caprioli (15 ottobre), Paolo Perezzani (22 ottobre) e Martino Traversa (19 ottobre). Di particolare significato l'esecuzione della composizione per orchestra Nodas, di Franco Oppo, autore tra i maggiori del nostro tempo, da sempre sostenitore e animatore della vita musicale della sua Sardegna, scomparso all'inizio di quest'anno.

I concerti sono diretti da tre interpreti di primo piano della scena internazionale della musica d'oggi: l'appuntamento inaugurale del 14 ottobre è affidato a Nikolaj Znaider, al cui fianco ci sarà una violinista di primo piano come Arabella Steinbacher per il Concerto “Alla memoria di un angelo” di Alban Berg; Marco Angius - già apprezzato al Comunale nelle recenti produzioni di opera contemporanea come Il suono giallo e Luci mie traditrici - è protagonista dei concerti del 15 e del 19 ottobre; infine a Tonino Battista - anche lui fra i maggiori specialisti italiani di questo repertorio - è affidato il concerto del 22 ottobre.

Il programma concertistico di Bologna Modern è completato da due straordinari eventi curati dalla Fondazione Musica Insieme: il 17 ottobre - prima e unica data italiana - è in scena David Krakauer, il più grande clarinettista klezmer vivente, nonché eccellente sperimentatore delle nuove vie del clarinetto contemporaneo, a Bologna insieme con il suo gruppo Ancestral Groove; il 23 ottobre – unica data italiana del tour europeo - spazio invece al trio di all-star del nuovo jazz composto da Jack DeJohnette (batteria, pianoforte) e da due figli d'arte, Ravi Coltrane (sassofono) e Matthew Garrison (basso elettrico), reduci dalla realizzazione di “In Movement”, acclamatissimo disco per l'etichetta ECM.

Il Festival non poteva non contenere un titolo di teatro musicale del nostro tempo: Conversazioni con Chomsky 2.0 del catanese Emanuele Casale (in scena il 20 e il 21 ottobre all’Arena del Sole) opera multimediale dedicata al dialogo con il grande linguista, filosofo, teorico della comunicazione statunitense, che ha partecipato direttamente alla realizzazione del progetto di Casale. Un'opera che pone questioni importanti sulla realtà sociale e politica del nostro tempo a testimonianza della funzione del teatro musicale nella nostra società di oggi come possibile forma di riflessione e discussione sui grandi temi della contemporaneità. La regia e i video sono di Fabio Scacchioli, la direzione d'orchestra di Yoichi Sugiyama e della straordinaria e poliedrica voce di Diana Torto.

A chiusura del concerto del 23 ottobre del Trio DeJohnette Coltrane Garrison il foyer Respighi del Teatro Comunale ospiterà (ore 23.00-2.30) un dj-set in collaborazione con roBOt; protagonista l’eclettico musicista Henry Wu: jazzista, dj con una particolare predilezione per i dischi in vinile e la musica techno, riassorbe e rielabora funk, soul, jazz, deep house, in uno stile che rimanda a Moodymann e a George Clinton.
Possono accedere al dj-set tutti coloro che hanno un biglietto di uno dei concerti di Bologna Modern.

I concerti avranno luogo nella storica sala del Bibiena, la cui platea si presenta completamente rinnovata, grazie al generoso contributo di Marino e Paola Golinelli. Il grande protagonista di questa prima edizione di Bologna Modern sarà poi il suono, grazie anche alla straordinaria qualità della nuova camera acustica realizzata da "Suono Vivo", che restituirà al pubblico le inedite raffinatezze timbriche e sonore ricercate dagli autori del nostro tempo, immergendo gli ascoltatori nei paesaggi sonori contemporanei in modo ancora più affascinate e coinvolgente. Le nuove sonorità del nostro tempo potranno inoltre avvalersi dei nuovi sistemi di amplificazione del Teatro Comunale, scelti secondo i più alti standard oggi esistenti. La camera acustica e i sistemi di amplificazione e diffusione sono stati acquisiti dal Teatro Comunale grazie al determinante contributo sinergico di Alfa Wassermann.

Il 22 ottobre dalle ore 10 alle ore 18, nell'ambito di Bologna Modern, il Comunale ospiterà la sesta edizione di TEDxBologna sul tema “Transition”, inteso come momento vitale di un processo di cambiamento e passaggio, in cui l’ingegno diventa funzionale per comprendere le nuove sfide economiche, sociali ed individuali. Come ogni anno i maggiori protagonisti del “pensare” e del “fare” racconteranno le proprie idee. Informazioni ulteriori su www.tedxbologna.com.

Bologna Modern si realizza con il contributo di Marino e Paola Golinelli per la Fondazione Golinelli.

I biglietti dei concerti (da 10 a 40 euro) e dell'opera Conversazioni con Chomsky 2.0 (da 15 a 20 euro) sono in vendita sia online sul sito www.tcbo.it sia presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Informazioni su www.tcbo.it.

Venerdì 14 ottobre, Teatro Comunale, ore 20.30
direttore Nikolaj Znaider
pianoforte Carlos Roqué Alsina
violino Arabella Steinbacher
Carlos Roqué Alsina Concerto n. 2 (2014) per pianoforte e orchestra (prima assoluta)
Commissione della Regia Accademia Filarmonica di Bologna
Alban Berg Concerto per violino e orchestra “Alla memoria di un angelo”
Felice Mendelssohn Bartholdy Sinfonia n. 5 in Re maggiore op. 107“Riforma”

Sabato 15 ottobre, Teatro Comunale ore 20.30
direttore Marco Angius
György Kurtág Hommage à Takács Jenő 100 per archi (prima esecuzione italiana)
Georg Friedrich Haas ...e finisci già?
Alberto Caprioli Ode alla luce per orchestra (prima assoluta)
Wolfgang Rihm Verwandlung 4
Friedrich Cerha Paraphrase über den Anfang der 9. Symphonie von Beethoven

Lunedì 17 ottobre, Teatro Comunale ore 20.30

Krakauer’s Ancestral Groove
clarinetto, clarinetto basso David Krakauer
chitarra elettrica Sheryl Bailey
basso Jerome Harris
batteria Michael Sarin
voce, laptop, sintetizzatore Keepalive

Mercoledì 19 ottobre, Teatro Comunale ore 20.30
direttore Marco Angius
Salvatore Sciarrino L'ideale lucente e le pagine rubate per archi (prima italiana)
Martino Traversa IMAGES (prima assoluta)
Wolfgang Rihm Nähe Fern n. 1
Karlheinz Stockhausen Formel per orchestra

Giovedì 20, venerdì 21 ottobre, Arena del Sole ore 20.30

Emanuele Casale Conversazioni con Chomsky 2.0
direttore Yoichi Sugiyama
regia e video Fabio Scacchioli
voce Diana Torto
Nuova produzione del TCBO

Sabato 22 ottobre, Teatro Comunale dalle ore 10 alle 18

Sesta edizione di TEDxBologna sul tema “Transition”
Informazioni su www.tedxbologna.com

Sabato 22 ottobre, Teatro Comunale ore 21.30

direttore Tonino Battista
Giacinto Scelsi Chukrum, per orchestra d’archi
Toshio Hosokawa Meditation
Paolo Perezzani Pieghe, dilatazioni ed altre dismisure dell'Aperto per orchestra (prima assoluta)
Franco Oppo Nodas
John Adams Common Tones in Simple Time

Domenica 23 ottobre, Teatro Comunale ore 20.30

DeJohnette
Coltrane
Garrison
batteria, pianoforte Jack DeJohnette
sassofono Ravi Coltrane
basso elettrico Matthew Garrison


Domenica 23 ottobre, Teatro Comunale, foyer Respighi ore 23.30-2.30

Henry Wo, dj-set

giovedì 1 settembre 2016

#FPS2016 / A Montecarotto (An) in prima assoluta "La Saracina" da un libretto di Wagner

JESI (AN) - “La Saracina” (Die Sarazenin)un libretto che Richard Wagner scrisse in gioventù (1841-43) e che non musicò mai, prende vita grazie all’arte siciliana del cunto e dei pupari, in prima rappresentazione assoluta venerdì 2 settembre alle ore 21 al Teatro Comunale di Montecarotto, per il XVI Festival Pergolesi Spontini. Il libretto di Wagner rivive in un racconto epico e cavalleresco di cui sono protagonisti Manfredi e una misteriosa fanciulla di madre musulmana entrambi figli illegittimi di Federico II di Hohenstaufen cui è dedicato il Festival organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini.
Giovanni Mazzara firma la drammaturgia musicale e regia della nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, Transit Teatro e il Museo Internazionale delle Marionette “A. Pasqualino” di Palermo; la drammaturgia è di Gigi Borruso, le scene diRoberto Lo Sciuto, i costumi sono di Valentina Console, al pianoforte Valentina Casesa, interpreti Gigi Borruso, Roberto Lo Sciuto ed i pupariSalvo e Luciano Bumbello. Durante la serata, saranno eseguite musiche del grande compositore tedesco: il Preludio del Tristano e Isotta, l’Ingresso degli invitati alla Wartburg dal Tannhäuser, il Tema di Senta da L’Olandese Volante, ed il frammento Romeo und Julie in La bemolle minore scritto nel 1868. Di Franz Liszt sarà eseguita la Parafrasi da Concerto per pianoforte dall’Ouverture delTannhäuser.
Il mito di Manfredi, ultimo sovrano svevo del Regno di Sicilia, figlio illegittimo e prediletto di Federico II, rivive in questa fiaba wagneriana, in un clima che fonde fascino mediterraneo e spirito nord-europeo, amore per la storia e magia, sogno e idealità universali. Saranno un contastorie, un negromante e i pupi a dar vita a un gioco sottile fra dramma e teatro di figura, fra solennità romantica e umorismo popolare, su cui la musica di Wagner si innesta con la sua carica struggente e vitale.

Wagner fu profondamente attratto dalla figura del grande Federico II. Ai suoi occhi lo Stupor Mundi incarnava gli ideali dell’universalità e della laicità dello stato, l’essenza dello spirito germanico, l’autorità in grado di far convivere e dialogare culture e religioni diverse. A Manfredi, che dal padre pare avesse ereditato l’amore per la poesia e le scienze, la storia affidò il compito di rimettere in sesto il Regno di Sicilia contro le mire del papato, divenendo il principale punto di riferimento dei comuni ghibellini. La sua impresa fu sostenuta in gran parte dai sudditi mussulmani che Federico aveva deportato a Lucera. E in Die Sarazenin,Wagner trova in Manfredi e nella sua vicenda la sintesi perfetta dell’eroe romantico: tormentato, incerto, angustiato dalla miseria morale dei tempi, ma destinato a ritrovare sé stesso e lo spirito autentico della sua stirpe. La sua coscienza risorgerà grazie all’iniziativa e al carisma di una fanciulla musulmana, la misteriosa Fatima. Anch’ella, come Manfredi, scopriremo essere figlia naturale del grande imperatore, nata da una relazione di Federico con una nobildonna musulmana.

Il XVI Festival Pergolesi Spontini, organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, proseguirà fino al 25 settembre nei teatri e nei luoghi d’arte di Jesi, Maiolati Spontini e altre città della provincia di Ancona, con 15 appuntamenti tra opere, concerti e spettacoli di teatro musicale. In programma, un viaggio in musica dal XII secolo ai giorni nostri attraverso l’albero genealogico di Federico II di Hohenstaufen, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia, nato a Jesi nel 1194.  Due gli appuntamenti del Festival che la Fondazione Pergolesi Spontini ha voluto dedicare al ricordo delle vittime del terremoto: il 10 settembre nella Basilica della Santa Casa di Loreto, in occasione del concertto “Mater Misericordiae” con Les Talens Lyrique diretto da Cristopghe Rousset, le note dello “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi risuoneranno per riassumere nella sofferenza della Vergine sotto la Croce il dolore delle popolazioni colpite; le vittime verranno inoltre ricordate il 25 settembre nella Chiesa di San Marco di Jesi, nel corso del Concerto “Liturgia solenne per la Cappella Reale di Sicilia” che avrà luogo durante la celebrazione della Messa.


INFO
Fondazione Pergolesi Spontini

giovedì 14 aprile 2016

BOLOGNA / Mariotti e Alaimo raccontano Mahler

Nicola Alaimo

BOLOGNA - “I due occhi azzurri del mio tesoro, sono loro che mi hanno reso viandante per il mondo. Ecco, devo salutare i luoghi più cari! O occhi azzurri, perché mi avete guardato? Ora avrò pena e dolore in eterno”. Sono le parole dell’ultimo dei quattro Lieder eines fahrenden Gesellen (Canti di un viandante), unico tra i grandi cicli di Lieder sinfonici di cui Gustav Mahler scrisse anche i testi. Furono composti fra il 1884 e il 1885, in un periodo di grandi angosce sentimentali causate dall’amore giovanile e sfortunato del musicista austriaco per il soprano Johanna Richter. Il Teatro Comunale di Bologna li propone nella sua Stagione concertistica domenica 17 aprile alle 20.30 al Teatro Manzoni. 
Protagonista dei Lieder il baritono palermitano Nicola Alaimo, noto interprete del repertorio belcantistico e ospite regolare dei teatri più prestigiosi, dalla Royal Opera House Covent Garden di Londra all'Opéra de Paris. Sul podio dell'Orchestra del Comunale il Direttore Musicale del teatro felsineo Michele Mariotti, reduce da un personale successo ne I due Foscari al Teatro alla Scala di Milano, che con questo concerto prosegue il ciclo Beethoven-Mahler presentato nella Stagione del Comunale di quest'anno.
Michele Mariotti
Accanto a Mahler, due pagine di Ludwig van Beethoven: in apertura l'Ouverture n. 2 Op. 72a "Leonore", sintesi sinfonica del dramma di Goethe, e in chiusura la Sinfonia n.2 Op. 36 in Re maggiore, eseguita per la prima volta il 5 aprile 1803 a Vienna con la direzione del compositore.
I biglietti del concerto (da 30 a 15 euro) sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Informazioni su www.tcbo.it

(fonte: comunicato stampa)

giovedì 10 marzo 2016

FANO / La Rete Lirica delle Marche presenta il "Barbiere" di Rossini

FANO - Debutta al Teatro della Fortuna di Fano, questa sera alle ore 20.30, Il barbiere di Siviglia, una coproduzione della Rete Lirica delle Marche, con la regia di Francesco Calcagnini, direttore d'orchestra Matteo Beltrami. L'opera più famosa e longeva di Gioachino Rossini, che quest'anno festeggia il suo duecentesimo anniversario, verrà riproposta in replica nel medesimo orario, sabato 12 marzo. Grandissime le aspettative, visti i risultati già palesati sul palco durante le prove generali di martedì pomeriggio, riservate alle scuole, con un teatro entusiasta, gremito di ragazzi.

Di caratura internazionale, il cast degli artisti in scena: Giulio Pelligra (Conte d'Almaviva), Bruno Praticò (Bartolo), Josè Maria Lo Monaco (Rosina), Rodion Pogossov (Figaro), Alessandro Spina (Don Basilio), Felicia Bongiovanni (Berta) e Daniele Terenzi (Fiorello). Con loro sul palco, il Coro del Teatro della Fortuna di Fano “Mezio Agostini”, in questo 2016 ai suoi primi dieci anni di attività, diretto dal Maestro Mirca Rosciani. Coinvolgente l'esecuzione musicale della FORM, Orchestra Filarmonica Marchigiana, che, diretta dal Maestro Beltrami, ha come sempre dato prova di grandi capacità.

Questo allestimento, nato al Rossini Opera Festival del 2014, ha visto l'attivo e fruttuoso coinvolgimento dei ragazzi dell'Accademia di Bella Arti di Urbino, che hanno saputo ideare e progettare, con entusiasmo e competenza, scene, costumi e video dell'opera. Addirittura videomappando l'intero Teatro della Fortuna di Fano per offrire al pubblico affascinanti proiezioni tra ordini e platea. Per rendere, secondo l'idea del regista, “la sala e il palcoscenico come un'enorme scenografia precostituita dentro la quale far accedere l'opera. Un teatro che sogna il Barbiere”.

Per biglietti e informazioni: 0721.800750; botteghino@teatrodellafortuna.it
Vivaticket e Liveticket. I biglietti di loggione sono in vendita nei giorni di spettacolo, ossia giovedì e sabato, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 sino a inizio spettacolo alle 20.30.

venerdì 4 marzo 2016

VENEZIA / A scuola di ghironda e musica medievale con Vagus Animis

VENEZIA - Due corsi introduttivi di ghironda (docente Francesco Giusta) e di chitarrino, liuto medievale e canto medievale si terranno i prossimi 9 e 10 aprile a Mestre (Ve)  in via Frisotti, 22.  L'iniziativa è promossa da Vagus Animis, associazione culturale formata da un gruppo di musicisti appassionati di Medioevo e Musica Tradizionale.
Le iscrizioni si sono aperte il giorno 4 marzo 2016.

Per informazioni:
https://www.facebook.com/events/997905070268888/
http://www.vagusanimis.com/
e-mail: vagusanimis@gmail.com

martedì 9 febbraio 2016

TORINO / Da stasera al Regio la nuova "Tosca" di Palumbo e Abbado in prima europea

Daniele Abbado
TORINO - Stasera martedì 9 febbraio, alle ore 20, il Regio di Torino mette in scena Tosca di Giacomo Puccini, il primo capolavoro del Novecento musicale italiano, in un nuovo allestimento in prima europea.

Renato Palumbo dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, la regia è di Daniele Abbado. Il melodramma di ambientazione storica, dalle forti tinte drammatiche, vanta un cast di solisti di fama internazionale: María José Siri, Roberto Aronica e Carlos Álvarez. Questa produzione è realizzata con il contributo della Società Reale Mutua di Assicurazioni.

La Prima dell’opera è trasmessa in diretta da Rai-Radio3 alle 20, trasmissione inserita anche all’interno del circuito Euroradio. Come di consueto si potrà seguire il backstage, nonché scoprire divertenti curiosità sugli interpreti e sull’allestimento, guardando le Pillole di Passione di Paola Giunti, visibili sul sito del Regio www.teatroregio.torino.it e sul canale YouTube.com/TeatroRegioTorino.



Biglietti in vendita presso la Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215
Tel. 011.8815.241/242
presso Infopiemonte-Torinocultura
alla Biglietteria del Teatro Stabile
on line su www.teatroregio.torino.it e telefonicamente con carta di credito al n. 011.8815.270.

Info: tel. 011.8815.557.


Teatro Regio, martedì 9 febbraio 2016, ore 20

MILANO / Mostra, libro, documentario: così la Scala celebra Luca Ronconi

MILANO -  Luca Ronconi si spegneva a Milano il 21 febbraio 2015. A un anno dalla scomparsa il Teatro alla Scala ricorda il grande regista con “Luca Ronconi, il laboratorio delle idee”, una mostra curata da Margherita Palli con Valentina Dellavia che, nelle sue due sedi al Museo Teatrale e presso i laboratori Ansaldo, si propone di indagare lo stretto rapporto tra Ronconi e la macchina teatrale scaligera, il lavoro da cui nacquero i suoi 24 spettacoli al Piermarini. Ripensare oggi la ricerca di Luca Ronconi non è soltanto un omaggio a un maestro che con il suo lavoro ha contribuito a disegnare l’identità stessa della Scala, ma un necessario esercizio di riflessione sulle prospettive della regia d’opera fra tradizione e futuro.

IL VOLUME E IL DOCUMENTARIO -  La mostra, inserita nel palinsesto “Ritorni al futuro” del Comune di Milano, sarà accompagnata dall’uscita del volume “Ronconi – Gli anni della Scala” curato da Vittoria Crespi Morbio per gli Amici della Scala e del documentario “Ronconi all’Opera” prodotto da Rai Cultura per la regia di Felice Cappa, che andrà in onda su Rai5 il 21 febbraio alle 21.15, ed è stata realizzata con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano, del Centro Teatrale Santa Cristina, di docenti e studenti di NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano e il contributo di JTI (Japan Tobacco International), Partner Istituzionale del Museo Teatrale alla Scala.


L'EREDITA' ARTISTA E INTELLETTUALE -  “Luca Ronconi ha lasciato a Milano una grande eredità artistica e intellettuale - ha detto l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -, e perché la nostra Città riesca a ricevere il testimone della sua straordinaria esperienza, rilanciando nel futuro i semi di una nuova capacità creativa, è necessario ricordare la sua figura centrale e il suo lavoro attento, quasi maniacale, sulle parole e sulle immagini. È solo mettendo al centro della riflessione pubblica l’idea di futuro, infatti, che riusciremo a trasformare i talenti creativi che abitano questa città in nuovi protagonisti delle prossime stagioni della nostra storia”.
“Con questa mostra – commenta il Sovrintendente Alexander Pereira – il Teatro alla Scala rende omaggio a un artista che, attraverso 24 spettacoli in collaborazione con direttori come Abbado, Muti e Chailly e scenografi e costumisti di immenso valore, ha segnato profondamente per quattro decenni l’evoluzione della regia d’opera come il teatro di prosa e la cultura non solo italiana. Con Margherita Palli abbiamo voluto utilizzare anche gli spazi dell’Ansaldo per testimoniare il legame speciale che legava Ronconi ai lavoratori scaligeri e ribadire ancora una volta il ruolo di questi laboratori nel definire l’unicità del nostro Teatro”.
Spiega Margherita Palli: “Ho pensato ad una mostra proprio dentro i laboratori dell’Ansaldo per ricordare le 24 regie di Luca Ronconi attraverso il suo rapporto con i cantanti, con le maestranze, con il palcoscenico e i laboratori; cercando di far rivivere l’atmosfera di lavoro nascosto, i mesi di progetto, di costruzione, di prove in sala e in palcoscenico, curiosando dietro le quinte per arrivare alla sera della prima. Una mostra al Museo ricordando i collaboratori, gli scenografi e i costumisti. Due mostre che ho articolato pensando ai giovani che faranno il teatro del futuro, un tentativo di raccontare il lavoro totalizzante sullo spazio e il costume del regista che ha rinnovato il linguaggio della contemporaneità nel teatro”.

LA MOSTRA - “Luca Ronconi – Il laboratorio delle idee” sarà aperta al pubblico dal 24 febbraio al 24 maggio e proporrà un percorso in due tappe. L’itinerario inizia ai Laboratori Scala Ansaldo di via Bergognone 34 con “Luca Ronconi dietro le quinte”, uno spettacolare allestimento su una passerella sospesa che ripercorre uno per uno i 24 allestimenti scaligeri di Ronconi con altrettanti tavoli di lavoro su cui intorno alle maquettes si riuniscono disegni, fotografie, documenti e oggetti di scena. Al termine del percorso uno spazio è dedicato a Infinities, lo spettacolo che Ronconi realizzò con il Piccolo Teatro negli spazi della Bovisa, sede storica dei laboratori scaligeri.
La mostra è un’ulteriore occasione per visitare i laboratori dell’Ansaldo, la grande officina su cui si fonda l’unicità produttiva del Teatro alla Scala, oggi uno dei pochissimi in grado di creare tutte le parti di uno spettacolo. Presso l’Ansaldo sarà costruito anche uno spazio per conferenze per ospitare la presentazione del volume degli Amici della Scala e un ciclo di incontri.
Il percorso prosegue al Museo Teatrale alla Scala in largo Ghiringhelli 1 con “Luca Ronconi in scena”, un approfondimento sulle collaborazioni di Ronconi con scenografi come Luciano Damiani, Ezio Frigerio, Gae Aulenti, Margherita Palli e costumisti come Vera Marzot, Karl Lagerfeld e la stessa Palli. In esposizione abiti, bozzetti, figurini e oggetti di scena, mentre sugli schermi scorrerà il documentario realizzato da Rai Cultura.

Informazioni: www.teatroallascala.org


Luca Ronconi, il laboratorio delle idee: dal 24 febbraio al 24 maggio 2016

Luca Ronconi dietro le quinte

Laboratori Scala Ansaldo

Via Bergognone, 34

Visite guidate su prenotazione: Civita Cultura

servizi@civita.it tel. 02 43353542

Luca Ronconi in scena

Museo Teatrale alla Scala

Largo Ghiringhelli, 1

Tutti i giorni 9 - 12 e 13.30 - 17