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sabato 8 ottobre 2016

NAPOLI / Convegno su Gennaro Magri e la musica a Napoli nell'età dei Lumi


NAPOLI - Ultima giornata oggi per il Convegno Internazionale "Il mondo di Gennaro Magri: Danza, musica e opera a Napoli, nell'Europa dei Lumi" in corso al MeMUS – Museo e Archivio Storico del Teatro San Carlo e a Palazzo Zevallos Stigliano - Chiesa di Santa Caterina da Siena. Focalizzato in primis su Gennaro Magri (ca. 1735-1789), maître de ballet al teatro San Carlo di Napoli e autore del Trattato teorico-prattico del Ballo (1779), il convegno è l’occasione per elaborare una sintesi degli studi attuali sulla vita e la carriera di Magri in Italia e in Europa e più largamente per riflettere sul ruolo della danza a Napoli nel contesto europeo del Settecento. In una prospettiva teorico-pratica si alterneranno conferenze, laboratori sperimentali e dimostrazioni pratiche in cui saranno affrontati problemi sulla tecnica, l’estetica e la poetica della danza teatrale con un’attenzione particolare alle implicazioni culturali e sociali che riguardano la relazione tra danza nobile e comica, tra stile italiano e stile francese e più generalmente tra danza, musica e opera nel dialogo interculturale tra le nazioni.
Per informazioni: Pietà de' Turchini


L’ORGANIZZAZIONE

Organizzazione e direzione scientifica:
Arianna Fabbricatore (Université Paris-Sorbonne)

Comitato scientifico: 
Francesco Cotticelli (Seconda Università di Napoli)
Arianna Fabbricatore (Université Paris-Sorbonne) 
Rebecca Harris-Warrick (Cornell University, New York) 
Paologiovanni Maione (Conservatorio San Pietro a Maiella) 
Marie-Thérèse Mourey (Université Paris-Sorbonne)
José Sasportes (Universidade Nova de Lisboa)

Comitato organizzativo: 
Paolo Desogus (Université Paris-Sorbonne)
Paologiovanni Maione (Conservatorio San Pietro a Maiella)
Delphine Vernozy (Université Paris-Sorbonne)

I LUOGHI
MeMUS – Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo, Palazzo Reale, piazza Plebiscito
Palazzo Zevallos Stigliano, via Toledo, 185.
Chiesa Santa Caterina da Siena-Fondazione Pietà de’ Turchini, via Santa Caterina da Siena, 38.


PROGRAMMA

Giovedì 6 ottobre
Luogo: MeMUS – Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo
09:00              Inaugurazione del Convegno
Presidente onorario: Jean-Paul Seytre (Console generale di Francia a Napoli).
Francesco Cotticelli (Seconda Università di Napoli), Saluto delle autorità. Rosanna Purchia (Sovrintendente al Teatro San Carlo), Nino Daniele (Assessore alla Cultura, Comune di Napoli), Mariafederica Castaldo (Direttrice della Fondazione «Pietà de’ Turchini»), Laurent Barré (Direttore del Centre national de la danse, Francia)

09:40               Apertura dei lavori
Arianna Fabbricatore (Université Paris-Sorbonne)

            Sessione 1: La danza teatrale tra musica, opera e commedia
Presidente: Kathleen Kuzmick Hansell (University of Chicago Press)

10:00               Bruce Alan Brown (Los Angeles USC Thornton School of Music), «Gennaro Magri in Vienna, as Seen Through the Music of his First Season (1759/60).»
10:20               Rebecca Harris-Warrick (Cornell University, New York), «To what music did grotteschi dance?»
10:40               Andrea Chegai (Università La Sapienza, Roma), «La pantomima di un grande castrato e i suoi esiti coreutici: l’Ezio di Marchesi e Lefèvre.»?

11:00               Pausa caffè

11:20               Teresa Megale (Università di Firenze), «Balli di maschere sulle scene napoletane del Settecento.»
11:40               Charlotte Gschwandetner (Universita?t Leipzig/Torino), «La danza di Gennaro Magri e la Commedia all’improvviso.»

12:00               FOCUS: Quali influenze tra danza, opera e commedia? 
             
13:00              Pausa pranzo

Luogo: Palazzo Zevallos Stigliano
           
14:30               Visita privata del museo

                        Sessione 2:  Gennaro Magri a Napoli: maître de ballet e autore
                        Presidente: José Sasportes (Universidade Nova de Lisboa)

15:10               Francesco Cotticelli (Seconda Università di Napoli) - Paologiovanni Maione (Conservatorio San Pietro a Majella), «Nuove indagini sulla scena napoletana nel corso dei soggiorni di Gennaro Magri.» Con: Francesca Menchelli Buttini, Rossella Gaglione, Giacomo Sances.
15:40               Ana Alberti Alonzo (ricercatrice indipendente), «La morte di Gennaro a Madrid?
                        Nuove fonti degli archivi spagnoli.»
16:00               Eugenia Roucher (ricercatrice indipendente), « Les mots de la danse. Emprunts linguistiques et kinétiques dans l’espace européen au XVIIIe siècle: un habit d’Arlequin?»

16:20               Discussione e pausa

17:00-18:30    LABORATORIO: Dalla descrizione verbale al movimento: interpretare la danza di Magri.Attività sperimentali collettive.
Martin Rueff (Université de Genève), «Descrivere il movimento: teoria e pratica.»
Arianna Fabbricatore - Paolo Desogus - Olivier Chiquet – (Université Paris-Sorbonne), «Interpretare ilTrattato di Gennaro Magri, questioni semiotiche e intersemiotiche.»



Venerdì 7 ottobre
Luogo: Chiesa di Santa Caterina da Siena - Fondazione Pietà de’ Turchini


                        Sessione 3: Influenze e contaminazioni di stili tra Francia e Italia
Presidente: Carol Marsh (University of North Carolina, Greensboro)

09:00               Kathleen Kuzmick Hansell (University of Chicago Press), «French and Italian in 18th-Century Theatrical Ballet, with a Focus on Naples.»
09:20               Marie-Thérèse Mourey (Université Paris-Sorbonne), «La question des styles français et italien vue depuis la Cour Impériale de Vienne.»
09:40               Flavia Pappacena (Accademia nazionale della danza, Roma), «L’esperienza francese di Magri a Torino nel 1763 con Augusto Huss.»

10:00                           Pausa

10:20               Françoise Dartois-Lapeyre (Université Paris-Sorbonne), «Parcours des danseurs italiens en France: influences croisées du style français et du style italien.»
10:40               Noemi Massari (Università La Sapienza, Roma), «L’influenza dello stile francese nel ballo di Gennaro Magri Alla ricerca di un tesoro.»
11:00               Paola De Simone (Conservatorio Carlo Gesualdo da Venosa, Potenza), «Danzatori seri e virtuosi grotteschi in Ballo nel secondo Settecento fra questioni teatrali e l’esempio del Magri alla Corte di Napoli.»

11:20               Discussione e pausa

            Sessione 4: La danza grottesca
Presidente: Marie-Thérèse Mourey (Université Paris-Sorbonne)

12:00               Inge Baxman (Universita?t Leipzig), «Corps naturel, corps œuvre d’art, corps grotesque.»
12:20               Rita Zambon (Ricercatrice indipendente), «La danza grottesca in ambito veneto nel Settecento.»
12:40               Marina Nordera (Université Nice Sophia Antipolis), «“Lingue infami che temono le mie gambe”: profili di ballerine grottesche, tra pratiche e discorsi.»         

13:00               FOCUS: Il grottesco: stile, genere, linguaggio? Quali indizi per quali ipotesi?

13:40              Pausa pranzo

            Sessione 5: Le fonti: gli spartiti, le notazioni coreografiche e i libretti
Presidente: Bruce Alan Brown (Los Angeles USC Thornton School of Music)

15:30-16:30    TAVOLA ROTONDA: Quali fonti per il ballo?
Intervengono: Francesco Cotticelli, Rebecca Harris-Warrick, Kathleen Kuzmick Hansell, Carol Marsh, Paologiovanni Maione, Andrea Chegai.

16:30               Pausa

17:00-18:30     WORKSHOP: Le Contraddanze di Gennaro Magri.
Atelier pratico sulle contraddanze con Letizia Dradi e Ornella Di Tondo.

21:00               Cena del Convegno

Sabato 8 ottobre
Luogo: MeMUS – Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo

11:00               CONFERENZA-SPETTACOLO: Storie di danza nell’Europa moderna
di Arianna Fabbricatore con Letizia Dradi, Roberto Quintarelli, Federico Fabbricatore, Pino L’Abbate, Aniello Ferrone.

12:30               Pausa pranzo

                        Sessione 6: Danza e società
Presidente Rebecca Harris-Warrick (Cornell University, New York)

14:00               Marie Glon (Université de Lille), «Naples et les “Lumières chorégraphiques”.»
14:20               Anthony DelDonna (Georgetown University, Washington, D.C.), «Gennaro Magri, social dance, and spectacle at the Teatro di San Carlo in late eighteenth-century Naples.»
14:40               Lucio Tufano (ricercatore indipendente), «Danza e sociabilità a Napoli alla fine del Settecento: Gennaro Magri e l’Accademia dei Cavalieri.»

15:00               Discussione e pausa

Sessione 7: Le danze nobili
Presidente: Marina Nordera (Université Nice Sophia Antipolis)

15:20               Hubert Hazebroucq (Compagnia Les Corps Éloquents), «Magri et le Menuet: pratiques et contextes.»
15:40               Carol Marsh (University of North Carolina, Greensboro), «Gennaro Magri’s Contraddanze (1779).»

16.00               Pausa

16:20               Ornella Di Tondo (Università “G. D'Annunzio” di Chieti-Pescara), «Una nuova fonte per lo studio della contraddanza italiana e del taice in Magri: Le Contraddanze per la lezzione delle LL. AA. RR. L’Arciduchi con sue figure e musica (Firenze, cca. 1775-1790).»
16:40               Letizia Dradi (Accademia degli Imperfetti - La Rossignol) Le Charamente, l'Amabile di Gennaro Magri, ricostruzione e riflessioni sul linguaggio italiano in relazione alle danze affini del repertorio francese.

17:00-18:00    TAVOLA ROTONDA: Stile francese/stile italiano: mito o realtà?
Animata da Marie-Thérèse Mourey e Martin Rueff.
Intervengono: Bruce Alan Brown, Francesco Cotticelli, Arianna Fabbricatore, Kathleen Kuzmick Hansell, Rebecca Harris-Warrick, Carol Marsh, Marina Nordera, Letizia Dradi, Hubert Hazebroucq.

18:00               Conclusioni, Cocktail di chiusura

lunedì 29 febbraio 2016

NAPOLI / La Cappella della Pietà de' Turchini cambia volto

Antonio Florio
NAPOLI - In origine era la Cappella della Pietà de' Turchini, fondata da Antonio Florio nel 1987 dopo un decennio di studio e sperimentazione, portata a notorietà internazionale con programmi rari, produzioni di opere e oltre 40 incisioni discografiche e divenuta emblema della riscoperta della musica napoletana tra il Quattrocento e l’Ottocento. Oggi – alla soglia dei trent'anni di attività – quel gruppo di “coraggiosi pionieri” assume la denominazione di Cappella Neapolitana Antonio Florio, mantenendo intatto organico e collaboratori storici che da sempre portano avanti questo progetto musicale.

Una esperienza musicale lunga acclamata e prestigiosa che parte dalle prime manifestazioni presso la preziosa Chiesa della Pietà de' Turchini di Napoli (detta “Incoronatella”), per arrivare alle più importanti ribalte internazionali, con l’ambizione di riproporre il repertorio delle fonti napoletane –  riscoperte e studiate sin dall’inizio da Antonio Florio con la collaborazione del musicologo Dinko Fabris – permettendo di recuperare brani di elevatissima qualità compositiva e poetica legati alle figure, non sempre adeguatamente riconosciute dalla storiografia, di autori come Sabino, Salvatore, Netti, Caresana, Veneziano, Leo, Jommelli, Vinci, Latilla, Paisiello, Provenzale. Un percorso culturalmente esaltante e didatticamente di assoluto rilievo che ha contribuito alla riscoperta di importanti tesori musicali, oggi nel repertorio di illustri altri artisti, e alla formazione di un’intera generazione di musicisti non solo napoletani avviati alla “musica antica”. Innumerevoli le collaborazioni artistiche e scientifiche avvicendatesi sin da subito e concretizzate in storiche esecuzioni concertistiche e incisioni discografiche di riferimento per etichette come Symphonia e soprattutto Opus111, con la fortunata collana “Les Trésors de Naples”. Non si contano poi le esibizioni nelle più prestigiose sedi nel mondo, Stati Uniti, Argentina, Colombia, Brasile, Cile, Cina, Giappone e naturalmente in Europa, vantando anche un invito di Claudio Abbado alla Philharmonie di Berlino.

Una parte di questo esaltante percorso artistico era stato compiuto con la creazione a Napoli di un Centro di Musica Antica a partire dal 1997. Dal 2010, a seguito di evidenti divergenze artistiche, gli originari animatori musicali e scientifici, a cominciare da Florio e Fabris, hanno avviato percorsi diversi rispetto alla Fondazione Pietà de' Turchini, difendendo la loro storia e il percorso interpretativo noto in tutto il mondo.


Oggi, forti anche della collaborazione con la raffinatissima etichetta discografia spagnola Glossa, i musicisti che si riconoscono nelle linee programmatiche e poetiche dei Turchini originali – indipendentemente dalla struttura che oggi porta quel nome – si sono ribattezzati Cappella Neapolitana Antonio Florio, proseguendo col rigore e lo slancio di sempre l’attività di ricerca, restauro e interpretazione dei “tesori musicali di Napoli”.

Con questo nuovo nome, la Cappella Neapolitana Antonio Florio continua il suo glorioso impegno nella vita musicale internazionale, che ha come primo frutto tangibile il cd per l'etichetta Glossa Gaetano Veneziano: Passio in distribuzione da aprile, con la partecipazione del Ghislieri Choir e i solisti vocali Raffaele Pe, Luca Cervoni, Marco Bussi. A Gaetano Veneziano, musicista del quale nel 2016 ricorrono i trecento anni dalla morte, e alla sua Passione secondo Giovanni (c. 1685) è dedicato anche il primo appuntamento concertistico della Cappella Neapolitana Antonio Florio, il prossimo 24 marzo a Napoli (Auditorium Castel Sant'Elmo, ore 21), nella Stagione dell'Associazione Alessandro Scarlatti. L'ensemble sarà quindi impegnato a Firenze (14 giugno) e in numerosi festival estivi i cui programmi saranno noti a breve.

Fonte: comunicato stampa

giovedì 10 settembre 2015

EVENTI / "Dissonanzen" vola negli States per il Festival di musica contemporanea allo Spectrum

Man Ray Suite a Modena nel 2010. foto Giancarlo Pradelli
NAPOLI - Da domenica 13 a venerdì 18 settembre l'Ensemble Dissonanzen sarà protagonista della scena musicale newyorkese con un Festival di musica contemporanea allo Spectrum, Dissonanzen @ Spectrum, e sei appuntamenti, divisi tra due ospitalità all’Istituto italiano di cultura, la sonorizzazione di Assunta Spina, con cui festeggeranno il centenario della pellicola e l’omaggio al compositore catanese Francesco Pennisi, la sonorizzazione de Il Gabinetto del Dottor Caligari al Forum Austriaco, concerti, perfomances, e due lezioni presso la prestigiosa Manhattan School of Music. A essere protagonista è la Napoli della sperimentazione musicale, forse un po’ meno nota di quella oleografica da cartolina, che si fa spazio sulla ribalta internazionale con mezzi dei linguaggi contemporanei. Come scrive Tommaso Rossi, flautista e presidente dell’Ensemble “Napoli è stata una grande capitale della cultura quando ha guardato meno al suo ombelico e più all’Europa e al mondo. Noi amiamo e proponiamo questa idea di città”. È la quarta volta che l’ensemble napoletano vola negli States e inaugurerà il suo soggiorno con la sonorizzazione dei film di Man Ray, al The Stone, il prestigioso locale diretto dal grande sassofonista e compositore John Zorn, a conclusione della settimana di programmazione curata dal chitarrista Marco Cappelli, membro dell’ensemble Dissonanzen e, nello stesso tempo, da anni attivo sulla scena musicale contemporanea della Grande Mela. Per questa tournée l’organico dell’Ensemble Dissonanzen sarà costituito dall’attore Enzo Salomone e dai musicisti Tommaso Rossi, flauti, Marco Sannini, tromba, Marco Cappelli, chitarre, Ciro Longobardi, pianoforte e tastiere elettroniche.


Le esperienze newyorkesi, propiziate anche dalla presenza a New York del chitarrista dell’ensemble Marco Cappelli, hanno portato, nel corso di questi anni agli incontri con Marc Ribot, Adam Rudolph, Jim Pugliese, musicisti con cui Dissonanzen ha realizzato numerosi progetti, confluiti anche in festival internazionali e in incisioni discografiche.


Evento clou di questo intenso soggiorno oltre oceano è la residenza presso lo  Spectrum, un vivacissimo centro culturale con una eterogenea quanto ricchissima programmazione, dove, con il coordinamento artistico di Marco Cappelli, Dissonanzen organizzerà un vero e proprio Festival di 6 appuntamenti, Dissonanzen @ Spectrum, dove i musicisti di Dissonanzen saranno presenti con progetti individuali, e ospiteranno musicisti italiani e americani di passaggio a New York, con loro proprie performance.


Arricchiranno il soggiorno oltre oceano due lezione che il collettivo di Dissonanzen terrà presso la Manhattan School of Music proprio sull’interpretazione delle partiture grafiche italiane degli anni Sessanta e Settanta.


In programma le sonorizzazioni dei film sperimentali di Man Ray, Le retour à la raison,  Emak Bakia, L’étoile de mer, con musiche di e da Erik Satie un progetto che negli anni è diventato un cavallo di battaglia dell’ensemble.


All’Istituto Italiano di Cultura,  con la sonorizzazione del film del 1915 Assunta Spina e un omaggio a Francesco Pennisi Tribute to Francesco Pennisi. Il progetto è un vero e proprio spettacolo multimediale che riassume in poco più di un’ora i molteplici aspetti del mondo artistico e poetico del compositore catanese. Festeggeranno oltre oceano il centenario della pellicola Assunta Spina con una sonorizzazione che qui si avvale anche dell’apporto dell’attore Enzo Salomone, che ha scelto di articolare lo spettacolo su tre livelli di comunicazione: immagini, parole e musica. Le immagini del film verranno contrappuntate da liriche, talvolta semplici frammenti, e i bellissimi testi di Salvatore Di Giacomo. L’Ensemble si prende carico dell’interazione sonora con il film, facendo peraltro largo uso di campioni preregistrati di “suoni napoletani”, frammenti di antiche canzoni elaborati elettronicamente che qui entrano a pieno titolo nel gioco d’improvvisazione musicale. Il film, che fu prodotto ben vent’anni prima della nascita di Cinecittà, con riprese nelle strade di Napoli, toccando suggestivi scenari della città, da Mergellina, a Palazzo Donn’Anna a Posillipo, con scorci di Nisida, da una valente equipe di straordinari professionisti capitanati da Gustavo Serena, regista e interprete di Michele, ma soprattutto da una irrefrenabile Francesca Bertini diva del cinema muto che “…era un vulcano di idee, di iniziative, di suggerimenti. … organizzava, comandava, spostava le comparse, il punto di vista, l'angolazione della macchina da presa;…” come ricorda lo stesso regista.


Per l’omaggio a Pennisi, il concerto, in coordinamento con le improvvisazioni video e le scelte grafiche di Andrea Pennisi, video-artista catanese (peraltro nipote dello stesso Pennisi ), si muoverà liberamente tra scrittura e improvvisazione, in un corto-circuito di continui rimandi tra il segno e il suono, utilizzando anche le letture dei testi del compositore catanese a cura di Enzo Salomone. Allo scopo di contestualizzare meglio il lavoro di Pennisi in quella che fu la temperie culturale della musica italiana degli anni ’60 e ’70, il progetto è completato con due lavori dove l’aspetto grafico e visivo assume un ruolo fondamentale nel delineare gli esiti sonori e musicali. Si tratta di Autotono (1977) di Sylvano Bussotti, le cui sette tavole saranno intervallate dalla lettura di alcune poesie dello stesso compositore toscano, e di Serenata per un satellite (1968) di Bruno Maderna.


Per la terza sonorizzazione, che avrà come location il Forum Austriaco, verrà proposta una recentissima produzione, Il Gabinetto del Dottor Caligari. Lo spettacolo si avvale della lettura della traduzione italiana delle didascalie originali del film, sempre a cura di Enzo Salomone, accompagnato dall’Ensemble Dissonanzen. Il  lavoro si presenta come un'interazione tra le immagini, alcuni temi conduttori musicali che si sviluppano attraverso l'improvvisazione e che vanno a caratterizzare i vari personaggi.

Info:
http://spectrumnyc.com/
www.dissonanzen.it

(fonte: comunicato stampa)

lunedì 24 agosto 2015

NAPOLI / Un viaggio tra Seicento e Settecento tra Barocco colto e "pop"

NAPOLI - Mercoledì 26 agosto alle 20.30 Chiesa dello Jesus, ad Auletta, l‘Ensemble Barocco di Napoli presenta il concerto Barocco colto e popolare musiche di Vincenzo Galilei, Andrea Falconieri, Arcangelo Corelli, Marco Uccellini, Leonardo Leo, Giovanni Battista Sammartini.
Partiture di raro ascolto, delicate e seducenti, per un concerto in cui verranno eseguite musiche dai disegni melodici vividi e coloriti, mirabili nella loro espressività, che utilizzano formule tratte dalla tradizione popolare.Una modalità questa che segnò lo stile musicale di molti autori dal Cinquecento al Settecento.
Un concerto organizzato dalla Fondazione MIdA in collaborazione con Dissonanzen presentato nell’ambito del Progetto “Campania : dal Barocco al Contemporaneo”, Progetto PAC III Promozione e Valorizzazione del patrimonio culturale della Campania.

ENSEMBLE BAROCCO DI NAPOLI
Tommaso Rossi e Raffaele Di Donna, flauti
Ugo Di Giovanni, arciliuto
Patrizia Varone, clavicembalo
Ingresso gratuito

Con il concerto Barocco colto e popolare l’ensemble, per l’occasione formato da Tommaso Rossi e Raffaele Di Donna ai flauti, Patrizia Varone al clavicembalo e Ugo Di Giovanni all’arciliuto, affronta un piccolo viaggio nella sonata da camera italiana tra il Seicento e il Settecento, recuperando alcune composizioni dove l’utilizzo delle forme popolari del basso ostinato è stato lo stimolo per la composizione. Si confrontano quindi lo stile popolare delle composizioni seicentesche di Uccellini, Falconiero che utilizzano i bassi di danza della Follia, della Bergamasca e della Tarantella con quello colto del Contrappunto, della Sonata e del Concerto di Galilei, Corelli, Leo, Sammartini. Protagonista il mondo della natura, ma anche l’intricata geografia interiore dell’animo umano.
L’Ensemble Barocco di Napoli è stato costituito su iniziativa di Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna e Marco Vitali e ha esordito il 2 maggio del 2010 in occasione del 350° anniversario della nascita di “A.Scarlatti”. Il gruppo è costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini di musica antica italiane. Nel corso del 2013 il gruppo si è esibito al Festival Cusiano di Musica Antica, nella stagione estiva del teatro dell'Opera Giocosa di Savona e nell'ambito del Festival Leonardo Leo. Con l’etichetta Stradivarius ha pubblicato due cd: uno dedicato alle Cantate e Sonate con flauto di Alessandro Scarlatti con la soprano Valentina Varriale, l’altro dedicato alle sonate per flauto di Leonardo Leo, entrambi recensiti positivamente dalla critica nazionale e internazionale. Nello scorso gennaio l’Ensemble ha suonato nella stagione in abbonamento dell’”Associazione Scarlatti” con la soprano Maria Grazia Schiavo. L’Ensemble ha organizzato nel 2014 a Pertosa il corso di musica antica “Musiche da ricordare” in collaborazione con la Fondazione MIdA.
La Fondazione MIdA (Musei Integrati dell’Ambiente) nasce nel 2004 ed è costituita dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno e dai comuni di Auletta e Pertosa. Gestisce le Grotte di Pertosa-Auletta, l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare un fiume sotterraneo addentrandosi verso il cuore della montagna, e un sistema museale con sezioni geo-speleologica e botanico-paesaggistica, dando vita ad iniziative mirate a promuovere le risorse ambientali e culturali del territorio di riferimento, inserito nelle rete UNESCO dei Geoparchi.

www.grottedipertosa-auletta.it
www.ensemblebaroccodinapoli.it

(fonte: comunicato stampa)

mercoledì 22 ottobre 2014

NAPOLI / "Cantar Lontano" in concerto per Tanzio da Varallo

 NAPOLI - Lo splendore delle note antiche si unisce all'Arte con la A maiuscola in un connubio magico. Il mix alchemico, di grande effetto, avverrà a cura della Fondazione Centro di Musica Antica Pietà de' Turchini in occasione dell’apertura della mostra Tanzio da Varallo incontra Caravaggio. Pittura a Napoli nel primo Seicento, in programma nelle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano,  dal 24 ottobre 2014 al 11 gennaio 2015. Il complesso vocale e strumentale Cantar Lontano, diretto da Marco Mencoboni, eseguirà un concerto il cui programma, ideato per l’occasione,  prevede autori e composizioni coevi al geniale artista piemontese che soggiornò lungamente a Napoli, dove a suo dire esercitò anche l’attività di musico, traendone grande ispirazione per la sua vocazione pittorica.
Il concerto, intitolato "Cantar Lontano, Naufragantis mundi portus. La voce nei quadri di gratitudine", si terrà il 25 ottobre presso le Gallerie e  prevede tra gli altri musiche di Orlando di Lasso, Monteverdi, Frescobaldi.
Cantar Lontano si distingue per la ripresa e la diffusione di un repertorio sconosciuto fino a pochi anni fa ed è presente nei cartelloni dei più autorevoli festival e teatri Europei. A Mencoboni, che ne è il fondatore e direttore, si deve la prima esecuzione moderna di numerose opere vocali di Costanzo Porta, Ignazio Donati, Lodovico da Viadana, Giselin Danckerts e Diego Ortiz. Tra gli aspetti più significativi della programmazione artistica del gruppo, emerge  la ripresa di opere antiche nei luoghi in cui furono prodotte: è il caso del Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi realizzato con la tecnica del 'Cantar Lontano', eseguito nella Basilica Palatina di Santa Barbara, per la quale probabilmente venne concepito.
Il programma, che prevede tra gli altri musiche di Orlando di Lasso, Monteverdi, Frescobaldi,

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili
Info: www.turchini.it

PROGRAMMA


Cantar Lontano, Naufragantis mundi portus
La voce nei quadri di gratitudine

Concerto per Tanzio da Varallo
Tanzio da Varallo, Davide e Golia, ca. 1625, Pinacoteca civica, Varallo.

Anonimo (1551)
Le Forze d'Ercole (per clavicembalo solo)
Filippo Azzaiolo (fl. 1557)
Prima ora de la notte (a voce sola)
Pietro Pace (1559-1622)
Ave Maria (a voce sola)
Orlando di Lasso (1532-1594)
Ave Regina Coelorum a tre
Costanzo Festa (ca. 1485–1490 – 1545)
Io vorrei Dio d'Amore (a voce sola)
Gerolamo Frescobaldi (1583-1643)
Toccata seconda (per clavicembalo solo)
Claudio Monteverdi (1567-1643)
Ego flos campi (a voce sola)
Orlando di Lasso
O Maria ortus conclusus a tre
Andrea Falconieri (c. 1586 – 1656)
La Suave melodia e sua corrente
Lo Spiritillo
Giovanni Felice Sances (1600-1679)
Stabat mater dolorosa (a voce sola)
Ignazio Donati (1570-1638)
Domine in furore tuo (a voce sola)
Orlando di Lasso
Sancta et immaculata a tre

    

venerdì 17 ottobre 2014

NAPOLI / Al via l'Autunno della Nuova Orchestra Scarlatti con la musica per le "Dame" di San Gregorio Armeno


La Nuova Orchestra Scarlatti apre il suo Autunno musicale, sabato 18 ottobre, ore 18.30, con un appuntamento di grande suggestione: versioni inedite di grandi pagine sacre e profane del ‘700 napoletano ed europeo risuoneranno dopo quasi tre secoli nel luogo per cui furono concepite, la splendida Chiesa di San Gregorio Armeno, nel cuore della nostra città. Si tratta di trascrizioni, in gran parte autografe,  realizzate per la ricreazione delle cosiddette ‘dame benedettine’, ovvero delle religiose e delle ricche educande dell’aristocrazia napoletana frequentatrici del convento.
Questo concerto straordinario, anteprima dell’Autunno musicale della Nuova Orchestra Scarlatti, è, anche in considerazione del luogo, a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Vi partecipano, con l’Ensemble barocco della Nuova Orchestra Scarlatti, due artisti napoletani specialisti di musica barocca: il soprano Cristina Grifone e il flautista Tommaso Rossi (flauto dolce e traversiere). 
Accanto a brani strumentali di Francesco Mancini e Aniello Sant’Angelo, si spazierà dal Pergolesi religioso del Laetatus sum a un’inedita rielaborazione del celeberrimo Che farò senza Euridice di Gluck, da un’aria dell’Artaserse di Leonardo Vinci, piena di tutta l’energia e di tutto il movimento che ispirava questo padre geniale dell’opera partenopea, alla Nitteti di Pasquale Anfossi, compositore foggiano dalla vena di intenso lirismo, acclamato in Europa, ammirato e imitato da Mozart. 
Questo programma è stato eseguito il 30 agosto scorso nell’ambito del Festival delle Nazioni di Città di Castello Omaggio all’Armenia.

L’Autunno musicale della Nuova Scarlatti proseguirà con un fitto calendario di appuntamenti tra novembre e dicembre. Quest’anno, accanto al Museo Diocesano (primo appuntamento: 8 novembre), la rassegna  si svolgerà anche in altre prestigiose sedi cittadine.

PROGRAMMA

Musica per le ‘Dame’ di San Gregorio

sabato 18 ottobre 2014 – ore 18.30
Napoli - Chiesa di San Gregorio Armeno

INGRESSO LIBERO
fino a esaurimento posti

Pagine vocali e strumentali di
G. B. Pergolesi, F. Mancini, Ch. W. Gluck,
P. Anfossi, A. Sant’Angelo, L. Vinci

Ensemble barocco della Nuova Orchestra Scarlatti
violini Raffaele Tiseo, Federico Valerio
viola Gianfranco Borrelli, violoncello Manuela Albano, cembalo Pierfrancesco Borrelli

soprano Cristina Grifone
flauto dolce e traversiere Tommaso Rossi

info@nuovaorchestrascarlatti.it   
www.nuovaorchestrascarlatti.it