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giovedì 6 ottobre 2016

EVENTI / Da Sciarrino a Rihm, arriva "Bologna Modern. Festival per le musiche contemporanee"


Per dieci giorni a Bologna un festival dedicato interamente alle musiche del nostro tempo: pagine sinfoniche dei più celebri compositori di oggi, da Sciarrino a Rihm, alcune prime italiane e anche quattro brani in prima assoluta, concerti jazz e di popular music; in programma anche un’opera multimediale e una serie di eventi collaterali.
  
Bologna, Teatro Comunale e Arena del Sole, dal 14 al 23 ottobre 2016
 

Marco Angius

BOLOGNA - In tutta Europa le grandi istituzioni lirico-sinfoniche affiancano già da molti anni la loro programmazione legata al repertorio tradizionale con manifestazioni di alto livello dedicate alla musica del nostro tempo. Per la prima volta il Teatro Comunale di Bologna -  città dichiarata dall'UNESCO "Città creativa della Musica" e capitale della musica moderna e contemporanea nel nostro Paese – propone una programmazione sistematica sulle novità di oggi: Bologna Modern. Festival per le musiche contemporanee in programma dal 14 al 23 ottobre 2016. È un progetto di respiro internazionale che si aggiunge  alla proposta culturale del teatro felsineo, sensibile e attento al repertorio di oggi anche nella stagione operistica, caratteristica quest'ultima premiata dalla critica (all’opera Il suono giallo di Alessandro Solbiati è andato uno dei tre premi “Abbiati” conquistati per l’attività del 2015) e dal pubblico sempre numeroso e attento agli appuntamenti dedicati ai linguaggi del contemporaneo, come nei mesi scorsi per l'opera Luci miei traditrici di Salvatore Sciarrino.
“Il festival Bologna Modern vuole esplorare e proporre i diversi linguaggi sonori del nostro tempo – illustra il sovrintendente Nicola Sani – ed in particolare vuole coprire una grave mancanza nella programmazione odierna delle Fondazioni Liriche e cioè il tema della scrittura sinfonica contemporanea. Con questa iniziativa, il Teatro Comunale apre un nuovo perimetro di intervento sull'attualità dei nuovi linguaggi sonori, portando a Bologna alcuni dei principali protagonisti della musica contemporanea, osservata dalle più diverse prospettive (dalla ricerca sui nuovi territori dell'avanguardia al rapporto con le diverse declinazioni della musica popolare, al jazz, alla multimedialità). Il programma - che include anche due concerti realizzati in collaborazione con la Fondazione Musica Insieme - non si limita alle proposte di ascolto ma è anche occasione per discutere su temi del presente che riguardano cultura, economia e società, divenendo un think-tank di riflessione sul rapporto musica cultura e sulle trasformazioni in atto nella nostra società. In quest'ottica si inseriscono l'alleanza con TEDx Bologna, che per la prima volta si svolgerà al Teatro Comunale proprio nel quadro del Festival, nonché la significativa partnership con la Fondazione Golinelli e con roBOt.”

L'ossatura di Bologna Modern è costituita da quattro concerti sinfonici affidati all'Orchestra del Comunale in cui saranno proposte opere significative di importanti autori della contemporaneità, tra i quali György Kurtág, Giacinto Scelsi, Toshio Hosokawa, Georg-Friedrich Haas, Friedrich Cerha, Salvatore Sciarrino, Franco Oppo, John Adams, Wolfgang Rihm e Carlos Roqué Alsina. Quest'ultimo eseguirà in prima assoluta il suo Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra (14 ottobre), commissionato dalla Regia Accademia Filarmonica di Bologna; prime esecuzioni anche per gli italiani Alberto Caprioli (15 ottobre), Paolo Perezzani (22 ottobre) e Martino Traversa (19 ottobre). Di particolare significato l'esecuzione della composizione per orchestra Nodas, di Franco Oppo, autore tra i maggiori del nostro tempo, da sempre sostenitore e animatore della vita musicale della sua Sardegna, scomparso all'inizio di quest'anno.

I concerti sono diretti da tre interpreti di primo piano della scena internazionale della musica d'oggi: l'appuntamento inaugurale del 14 ottobre è affidato a Nikolaj Znaider, al cui fianco ci sarà una violinista di primo piano come Arabella Steinbacher per il Concerto “Alla memoria di un angelo” di Alban Berg; Marco Angius - già apprezzato al Comunale nelle recenti produzioni di opera contemporanea come Il suono giallo e Luci mie traditrici - è protagonista dei concerti del 15 e del 19 ottobre; infine a Tonino Battista - anche lui fra i maggiori specialisti italiani di questo repertorio - è affidato il concerto del 22 ottobre.

Il programma concertistico di Bologna Modern è completato da due straordinari eventi curati dalla Fondazione Musica Insieme: il 17 ottobre - prima e unica data italiana - è in scena David Krakauer, il più grande clarinettista klezmer vivente, nonché eccellente sperimentatore delle nuove vie del clarinetto contemporaneo, a Bologna insieme con il suo gruppo Ancestral Groove; il 23 ottobre – unica data italiana del tour europeo - spazio invece al trio di all-star del nuovo jazz composto da Jack DeJohnette (batteria, pianoforte) e da due figli d'arte, Ravi Coltrane (sassofono) e Matthew Garrison (basso elettrico), reduci dalla realizzazione di “In Movement”, acclamatissimo disco per l'etichetta ECM.

Il Festival non poteva non contenere un titolo di teatro musicale del nostro tempo: Conversazioni con Chomsky 2.0 del catanese Emanuele Casale (in scena il 20 e il 21 ottobre all’Arena del Sole) opera multimediale dedicata al dialogo con il grande linguista, filosofo, teorico della comunicazione statunitense, che ha partecipato direttamente alla realizzazione del progetto di Casale. Un'opera che pone questioni importanti sulla realtà sociale e politica del nostro tempo a testimonianza della funzione del teatro musicale nella nostra società di oggi come possibile forma di riflessione e discussione sui grandi temi della contemporaneità. La regia e i video sono di Fabio Scacchioli, la direzione d'orchestra di Yoichi Sugiyama e della straordinaria e poliedrica voce di Diana Torto.

A chiusura del concerto del 23 ottobre del Trio DeJohnette Coltrane Garrison il foyer Respighi del Teatro Comunale ospiterà (ore 23.00-2.30) un dj-set in collaborazione con roBOt; protagonista l’eclettico musicista Henry Wu: jazzista, dj con una particolare predilezione per i dischi in vinile e la musica techno, riassorbe e rielabora funk, soul, jazz, deep house, in uno stile che rimanda a Moodymann e a George Clinton.
Possono accedere al dj-set tutti coloro che hanno un biglietto di uno dei concerti di Bologna Modern.

I concerti avranno luogo nella storica sala del Bibiena, la cui platea si presenta completamente rinnovata, grazie al generoso contributo di Marino e Paola Golinelli. Il grande protagonista di questa prima edizione di Bologna Modern sarà poi il suono, grazie anche alla straordinaria qualità della nuova camera acustica realizzata da "Suono Vivo", che restituirà al pubblico le inedite raffinatezze timbriche e sonore ricercate dagli autori del nostro tempo, immergendo gli ascoltatori nei paesaggi sonori contemporanei in modo ancora più affascinate e coinvolgente. Le nuove sonorità del nostro tempo potranno inoltre avvalersi dei nuovi sistemi di amplificazione del Teatro Comunale, scelti secondo i più alti standard oggi esistenti. La camera acustica e i sistemi di amplificazione e diffusione sono stati acquisiti dal Teatro Comunale grazie al determinante contributo sinergico di Alfa Wassermann.

Il 22 ottobre dalle ore 10 alle ore 18, nell'ambito di Bologna Modern, il Comunale ospiterà la sesta edizione di TEDxBologna sul tema “Transition”, inteso come momento vitale di un processo di cambiamento e passaggio, in cui l’ingegno diventa funzionale per comprendere le nuove sfide economiche, sociali ed individuali. Come ogni anno i maggiori protagonisti del “pensare” e del “fare” racconteranno le proprie idee. Informazioni ulteriori su www.tedxbologna.com.

Bologna Modern si realizza con il contributo di Marino e Paola Golinelli per la Fondazione Golinelli.

I biglietti dei concerti (da 10 a 40 euro) e dell'opera Conversazioni con Chomsky 2.0 (da 15 a 20 euro) sono in vendita sia online sul sito www.tcbo.it sia presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Informazioni su www.tcbo.it.

Venerdì 14 ottobre, Teatro Comunale, ore 20.30
direttore Nikolaj Znaider
pianoforte Carlos Roqué Alsina
violino Arabella Steinbacher
Carlos Roqué Alsina Concerto n. 2 (2014) per pianoforte e orchestra (prima assoluta)
Commissione della Regia Accademia Filarmonica di Bologna
Alban Berg Concerto per violino e orchestra “Alla memoria di un angelo”
Felice Mendelssohn Bartholdy Sinfonia n. 5 in Re maggiore op. 107“Riforma”

Sabato 15 ottobre, Teatro Comunale ore 20.30
direttore Marco Angius
György Kurtág Hommage à Takács Jenő 100 per archi (prima esecuzione italiana)
Georg Friedrich Haas ...e finisci già?
Alberto Caprioli Ode alla luce per orchestra (prima assoluta)
Wolfgang Rihm Verwandlung 4
Friedrich Cerha Paraphrase über den Anfang der 9. Symphonie von Beethoven

Lunedì 17 ottobre, Teatro Comunale ore 20.30

Krakauer’s Ancestral Groove
clarinetto, clarinetto basso David Krakauer
chitarra elettrica Sheryl Bailey
basso Jerome Harris
batteria Michael Sarin
voce, laptop, sintetizzatore Keepalive

Mercoledì 19 ottobre, Teatro Comunale ore 20.30
direttore Marco Angius
Salvatore Sciarrino L'ideale lucente e le pagine rubate per archi (prima italiana)
Martino Traversa IMAGES (prima assoluta)
Wolfgang Rihm Nähe Fern n. 1
Karlheinz Stockhausen Formel per orchestra

Giovedì 20, venerdì 21 ottobre, Arena del Sole ore 20.30

Emanuele Casale Conversazioni con Chomsky 2.0
direttore Yoichi Sugiyama
regia e video Fabio Scacchioli
voce Diana Torto
Nuova produzione del TCBO

Sabato 22 ottobre, Teatro Comunale dalle ore 10 alle 18

Sesta edizione di TEDxBologna sul tema “Transition”
Informazioni su www.tedxbologna.com

Sabato 22 ottobre, Teatro Comunale ore 21.30

direttore Tonino Battista
Giacinto Scelsi Chukrum, per orchestra d’archi
Toshio Hosokawa Meditation
Paolo Perezzani Pieghe, dilatazioni ed altre dismisure dell'Aperto per orchestra (prima assoluta)
Franco Oppo Nodas
John Adams Common Tones in Simple Time

Domenica 23 ottobre, Teatro Comunale ore 20.30

DeJohnette
Coltrane
Garrison
batteria, pianoforte Jack DeJohnette
sassofono Ravi Coltrane
basso elettrico Matthew Garrison


Domenica 23 ottobre, Teatro Comunale, foyer Respighi ore 23.30-2.30

Henry Wo, dj-set

giovedì 10 settembre 2015

EVENTI / "Dissonanzen" vola negli States per il Festival di musica contemporanea allo Spectrum

Man Ray Suite a Modena nel 2010. foto Giancarlo Pradelli
NAPOLI - Da domenica 13 a venerdì 18 settembre l'Ensemble Dissonanzen sarà protagonista della scena musicale newyorkese con un Festival di musica contemporanea allo Spectrum, Dissonanzen @ Spectrum, e sei appuntamenti, divisi tra due ospitalità all’Istituto italiano di cultura, la sonorizzazione di Assunta Spina, con cui festeggeranno il centenario della pellicola e l’omaggio al compositore catanese Francesco Pennisi, la sonorizzazione de Il Gabinetto del Dottor Caligari al Forum Austriaco, concerti, perfomances, e due lezioni presso la prestigiosa Manhattan School of Music. A essere protagonista è la Napoli della sperimentazione musicale, forse un po’ meno nota di quella oleografica da cartolina, che si fa spazio sulla ribalta internazionale con mezzi dei linguaggi contemporanei. Come scrive Tommaso Rossi, flautista e presidente dell’Ensemble “Napoli è stata una grande capitale della cultura quando ha guardato meno al suo ombelico e più all’Europa e al mondo. Noi amiamo e proponiamo questa idea di città”. È la quarta volta che l’ensemble napoletano vola negli States e inaugurerà il suo soggiorno con la sonorizzazione dei film di Man Ray, al The Stone, il prestigioso locale diretto dal grande sassofonista e compositore John Zorn, a conclusione della settimana di programmazione curata dal chitarrista Marco Cappelli, membro dell’ensemble Dissonanzen e, nello stesso tempo, da anni attivo sulla scena musicale contemporanea della Grande Mela. Per questa tournée l’organico dell’Ensemble Dissonanzen sarà costituito dall’attore Enzo Salomone e dai musicisti Tommaso Rossi, flauti, Marco Sannini, tromba, Marco Cappelli, chitarre, Ciro Longobardi, pianoforte e tastiere elettroniche.


Le esperienze newyorkesi, propiziate anche dalla presenza a New York del chitarrista dell’ensemble Marco Cappelli, hanno portato, nel corso di questi anni agli incontri con Marc Ribot, Adam Rudolph, Jim Pugliese, musicisti con cui Dissonanzen ha realizzato numerosi progetti, confluiti anche in festival internazionali e in incisioni discografiche.


Evento clou di questo intenso soggiorno oltre oceano è la residenza presso lo  Spectrum, un vivacissimo centro culturale con una eterogenea quanto ricchissima programmazione, dove, con il coordinamento artistico di Marco Cappelli, Dissonanzen organizzerà un vero e proprio Festival di 6 appuntamenti, Dissonanzen @ Spectrum, dove i musicisti di Dissonanzen saranno presenti con progetti individuali, e ospiteranno musicisti italiani e americani di passaggio a New York, con loro proprie performance.


Arricchiranno il soggiorno oltre oceano due lezione che il collettivo di Dissonanzen terrà presso la Manhattan School of Music proprio sull’interpretazione delle partiture grafiche italiane degli anni Sessanta e Settanta.


In programma le sonorizzazioni dei film sperimentali di Man Ray, Le retour à la raison,  Emak Bakia, L’étoile de mer, con musiche di e da Erik Satie un progetto che negli anni è diventato un cavallo di battaglia dell’ensemble.


All’Istituto Italiano di Cultura,  con la sonorizzazione del film del 1915 Assunta Spina e un omaggio a Francesco Pennisi Tribute to Francesco Pennisi. Il progetto è un vero e proprio spettacolo multimediale che riassume in poco più di un’ora i molteplici aspetti del mondo artistico e poetico del compositore catanese. Festeggeranno oltre oceano il centenario della pellicola Assunta Spina con una sonorizzazione che qui si avvale anche dell’apporto dell’attore Enzo Salomone, che ha scelto di articolare lo spettacolo su tre livelli di comunicazione: immagini, parole e musica. Le immagini del film verranno contrappuntate da liriche, talvolta semplici frammenti, e i bellissimi testi di Salvatore Di Giacomo. L’Ensemble si prende carico dell’interazione sonora con il film, facendo peraltro largo uso di campioni preregistrati di “suoni napoletani”, frammenti di antiche canzoni elaborati elettronicamente che qui entrano a pieno titolo nel gioco d’improvvisazione musicale. Il film, che fu prodotto ben vent’anni prima della nascita di Cinecittà, con riprese nelle strade di Napoli, toccando suggestivi scenari della città, da Mergellina, a Palazzo Donn’Anna a Posillipo, con scorci di Nisida, da una valente equipe di straordinari professionisti capitanati da Gustavo Serena, regista e interprete di Michele, ma soprattutto da una irrefrenabile Francesca Bertini diva del cinema muto che “…era un vulcano di idee, di iniziative, di suggerimenti. … organizzava, comandava, spostava le comparse, il punto di vista, l'angolazione della macchina da presa;…” come ricorda lo stesso regista.


Per l’omaggio a Pennisi, il concerto, in coordinamento con le improvvisazioni video e le scelte grafiche di Andrea Pennisi, video-artista catanese (peraltro nipote dello stesso Pennisi ), si muoverà liberamente tra scrittura e improvvisazione, in un corto-circuito di continui rimandi tra il segno e il suono, utilizzando anche le letture dei testi del compositore catanese a cura di Enzo Salomone. Allo scopo di contestualizzare meglio il lavoro di Pennisi in quella che fu la temperie culturale della musica italiana degli anni ’60 e ’70, il progetto è completato con due lavori dove l’aspetto grafico e visivo assume un ruolo fondamentale nel delineare gli esiti sonori e musicali. Si tratta di Autotono (1977) di Sylvano Bussotti, le cui sette tavole saranno intervallate dalla lettura di alcune poesie dello stesso compositore toscano, e di Serenata per un satellite (1968) di Bruno Maderna.


Per la terza sonorizzazione, che avrà come location il Forum Austriaco, verrà proposta una recentissima produzione, Il Gabinetto del Dottor Caligari. Lo spettacolo si avvale della lettura della traduzione italiana delle didascalie originali del film, sempre a cura di Enzo Salomone, accompagnato dall’Ensemble Dissonanzen. Il  lavoro si presenta come un'interazione tra le immagini, alcuni temi conduttori musicali che si sviluppano attraverso l'improvvisazione e che vanno a caratterizzare i vari personaggi.

Info:
http://spectrumnyc.com/
www.dissonanzen.it

(fonte: comunicato stampa)

martedì 7 ottobre 2014

Milano Musica, una stagione nel segno di Romitelli. A dieci anni dalla morte, l'omaggio al visionario compositore goriziano

Sono passati dieci anni dalla prematura scomparsa di Fausto Romitelli, compositore di origine goriziana morto giovanissimo a Milano, a soli 41 anni, per un male incurabile. Musicista visionario, anzi come qualcuno ha scritto un vero e proprio “scultore di suoni”, Romitelli scriveva musica materica, elettonica, violenta, estremamente contemporanea. Nelle sue partiture erano presenti contaminazioni tra generi diversi, dal rock al prog, dal classico alla musica psichedelica. La sua genialità, ampiamente riconosciuta – ha vinto anche, nel 2004, il Premio Abbiati assegnato dall'Associazione Nazionali Critici Musicali per la sua video-opera “An Index of Metals” - torna a far riflettere in questi giorni in occasione del Festival di Milano Musica in un'edizione interamente a lui dedicata. La rassegna, realizzata in collaborazione con il Teatro alla Scala e Intesa Sanpaolo e giunta alla 23° edizione, proporrà fino al 15 novembre – in 10 concerti e 12 approfondimenti – opere e compositori per lo più sconosciuti al grande pubblico nell’esecuzione dei migliori interpreti internazionali: ben 10 prime assolute, di cui 5 commissioni.
L’inaugurazione, domani giovedì 9 ottobre all 20.30, sarà all’Alcatraz proprio con la video-opera “An Index of Metals” (2003), nell’esecuzione dell’Ictus Ensemble, diretto da Georges-Elie Octors, interpreti storici della musica di Romitelli, con video di Paolo Pachini e Leonardo Romoli. I testi di Kenka Lekovich sono ispirati da una tela di pop art dipinta nel 1963 da Roy Lichtenstein, Drowning Girl, raffigurante una giovane donna in lacrime mentre sta annegando. L’elettronica è protagonista in seconda serata (ore 22) con Sincronie, Otolab e Mika Vainio per An Electronic Tribute to Fausto Romitelli.
Tra i tanti appuntamenti, segnaliamo in coproduzione con l’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, diretta da Gaetano d’Espinosa, venerdì 10 ottobre (ore 20) e domenica 12 ottobre (ore 16) la prima esecuzione assoluta del brano giovanile “Meridiana”, significativamente accostato alla Sinfonia n. 4 di Brahms e ai Frammenti sinfonici da Moby Dick di Gentilucci. Seguirà un focus sulla produzione cameristica di Romitelli con i concerti che vedono protagonisti il Quartetto Prometeo, che venerdì 17 ottobre (ore 20.30) all’Auditorium San Fedele eseguirà l’unico quartetto composto da Romitelli, “Natura morta con fiamme”, insieme a musiche di Georg Friedrich Haas, Kaija Saariaho e György Kurtág; e i solisti Flavio Virzì e Simone Beneventi, venerdì 24 ottobre (ore 20.30) all’Auditorium San Fedele, con brani per chitarra elettrica e percussioni, due prime assolute commissionate a Giovanni Mancuso e Mauro Montalbetti, e brani di Dufourt e Murail.
Centrali i due appuntamenti al Teatro alla Scala. Domenica 26 ottobre (ore 20) il concerto della Filarmonica della Scala, diretta da Pierre-André Valade presenta Dead City Radio. Audiodrome accostato a Lontano di Ligeti e La mer di Debussy. All’Ensemble intercontemporain, diretto da Matthias Pintscher, e a Monica Bacelli, il 3 novembre 2014 (ore 20) sono affidati Mediterraneo I e II (1992-1993) e Cupio Dissolvi, in dialogo con Introduction et Allegro e Trois poèmes de Stéphane Mallarmé di Ravel. Presenti anche concerti a ingresso libero, un nuovo documentario dedicato a Romitelli, incontri con compositori, realizzati in collaborazione con alcune tra le realtà milanesi di spicco. Due anche gli appuntamenti nell’ambito della stagione San Fedele Musica 2014/2015 del Centro Culturale San Fedele: gli spettacoli multimediali in prima assoluta, per il ciclo Creazione & spazi interiori. Itinerari di ascolto acustici e multimediali: lunedì 13 ottobre (ore 21) Cercles – Ex nihilo nihil fit, ispirato alla rappresentazione dell’Universo con Ictus Ensemble; lunedì 27 ottobre (ore 21) Opticks, basato sui principi della luce di Isaac Newton, con l’Ensemble intercontemporain.
I concerti, che sono preceduti da incontri e dibattiti, saranno trasmessi in diretta o in differita da RAI Radio3.
Informazioni, programma completo e biglietti: www.milanomusica.org

(Elena Percivaldi)