Musica

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mercoledì 14 ottobre 2015

PISA / “Il Trionfo dell’Onore” di Alessandro Scarlatti "parla" contemporaneo (e fa tutto esaurito)

PISA - “II trionfo dell’onore”, ovvero “Il dissoluto pentito” opera comica in tre atti di Alessandro Scarlatti su libretto di Francesco Antonio Tullio, ispirata alla figura di Don Giovanni e ambientata a Pisa, rivivrà nella nuova produzione firmata da Opera Network e Ensemble San Felice, venerdì 16 ottobre alle ore 20.30 presso il Teatro Verdi (Sala “Titta Ruffo”, Pisa). Capolavoro appartenente al genere comico di Scarlatti, l’opera andrà in scena in una versione originale e contemporanea, per la regia di Mario Setti dei NEM - Nuovi Eventi Musicali, il cast e gli strumentisti dell’Ensemble San Felice diretti dal M° Federico Bardazzi. La produzione è di Opera Network, nata con lo scopo di valorizzare i giovani artisti e tecnici al termine di percorsi di alta formazione, dando loro la possibilità di esibirsi accanto ad artisti e professionisti già affermati. Il coordinamento artistico è di Paolo Bellocci. L’evento fa parte del Don Giovanni Festival a Pisa, in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato e con il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Gli abiti di scena sono stati ideati e creati da Enrico Coveri: ciò ha contribuito a creare una contemporaneità ricca di colori, grazie alla maison di alta moda che ha aperto il suo atelier, mettendo le sue maestranze a disposizione dell’iniziativa. I gioielli sono a cura di Le Arti Orafe - Contemporary Jewellery School. Le proiezioni video sono di Simone Cinelli.
Alessandro Scarlatti (Palermo 1660 – Napoli 1725) con il trionfo dell’onore firmò un’opera innovativa, in cui volle che tutti i personaggi facessero uso della lingua italiana invece di quella napoletana. Già messa in scena nel Seicento da Tirso de Molina e da Molière, l’opera fu rappresentata per la prima volta al Teatro dei Fiorentini di Napoli il 26 novembre 1718. La regia svela l’attualità dell’opera, fatta di contrasti, prendendo spunto dalla vicenda del Don Giovanni, tema universale che varca i confini della storia. 
La scena si svolge alla fine del Seicento presso le ville di Flaminio e di Cornelia, poco lontano da Pisa. Sul palco a pianta circolare, circondato dal pubblico, si intrecceranno le vicende amorose degli otto protagonisti: Riccardo Albenori, un impenitente giovane dongiovanni, interpretato dal soprano Maria Costanza Nocentini, tenta Dolarice (il soprano Laura Andreini) dopo aver sedotto Leonora (il soprano Susanne Ekberg), sorella del suo amico Flaminio (il tenore Moises Salazar), a sua volta fidanzato dell'altra e che per questo vuol vendicare nel sangue il doppio affronto. Personaggi secondari costruiscono le situazioni comiche tutte basate sugli equivoci amorosi: il goffo Erminio (il tenore Kentaro Kitaya), zio di Riccardo, che vorrebbe sciogliersi dall'impegno di sposare la ricca ma brutta Cornelia (l’alto Francesco Ghelardini) e corre dietro alla cameriera Rosina (il mezzosoprano Floriano d’Auria), che già amoreggia con Rodimarte (il baritono Andrea Sari), tipico capitano smargiasso di commedia. Solo il pentimento finale di Riccardo ristabilisce le giuste coppie come previsto dai canoni dello spettacolo di corte. 

backstage dell'opera
Dice il regista Mario Setti: “La regia si basa su un gioco di contrasti perché trovo che questa sia la specifica di quest’opera buffa del ‘700 napoletano classico, che ha come caratteristica fondamentale il fatto di prendere spunto dalla vicenda di Don Giovanni. Il tema di Don Giovanni è un tema universale, e per questo ho inserito anche il lato oscuro e morboso della vicenda. 8 personaggi e 4 coppie rappresenteranno si i loro sentimenti sulla scena, ma anche l’opposto del loro ruolo e della loro funzione drammaturgica, il tutto in un’ottica contemporanea. Le proiezioni di Simone Cinelli rappresenteranno lo stato d’animo delle varie situazioni che si alterneranno al centro della scena, con il pubblico tutto intorno al perimetro della scena circolare”.
Francesco Martini Coveri, direttore Artistico della Maison Enrico Coveri, stilista eclettico dalla spiccata curiosità per l’arte, fra cui la musica (realizza in prima persona la colonna sonora delle sue sfilate), ha accettato con entusiasmo la proposta fatta dal M° Bardazzi di creare e realizzare gli abiti di scena, in epoca attuale, per l’opera di Scarlatti. DIce: “Disegnare e eseguire abiti per il teatro è un lavoro importante e pieno di interessi, comporta non solo la conoscenza dell’opera ma uno studio particolare di epoche, abitudine, mode, costumi, movimenti e praticità d’applicare con rigore in modo che le proposte artistiche realizzate si  possano integrare totalmente con la regia , le scene e le luci. Rispettando lo stile della maison nello spettacolo propongo abiti eleganti e moderni, dando al colore un valore narrativo in modo che abbiano un ruolo importante nella trama della rappresentazione. Una occasione perfetta per dare alla moda corrente, attraverso la creatività, la giusta dimensione per vivere nell’arte scenica della musica classica”.   
Lo spettacolo è in abbonamento nel ciclo di Opere da Camera. I biglietti sono esauriti. Costo del biglietto posto unico 15 euro. Biglietti al Botteghino del Teatro Verdi via Palestro 40. Informazioni tel 050 941111 www.teatrodipisa.pi.it

(fonte: comunicato stampa)

TEATRO VERDI PISA
Festival Don Giovanni 
venerdì 16 ottobre 2015, ore 20.30
IL TRIONFO DELL’ONORE 
ovvero il dissoluto pentito
Alessandro Scarlatti (Palermo 1660 – Napoli 1725)

ENSEMBLE SAN FELICE
Direttore Federico Bardazzi
Regia  MARIO SETTI 
Coordinamento artistico  Paolo Bellocci
Abiti di scena ideati e realizzati da ENRICO COVERI
Coordinamento trucco, parrucco, sartoria teatrale  Annamaria Biagini
Gioielli a cura di LE ARTI ORAFE Contemporary Jewellery School coordinamento Anna Balatti e Gio Carbone. Team:, Sophie Beer, Luigi Piantanida, Eduardo Vega Ribeiro, Debora Eidt Ebert e  Matteo Carbone
Videoscenografia   Simone Cinelli
Direttore dell’allestimento Saverio Cona
Lighting designer Charlotte Landini, Elena vastano
Stage manager Juri Ciocca
Make-aup artist Francesca Attanasio
assistente alla regia Diletta Vannucchi
stage manager Juri Ciocca
PERSONAGGI E INTERPRETI
Ricardo  Albenori  Maria Costanza Nocentini soprano
Leonora Dorini  Susanne Ekberg  soprano
Erminio  Rossetti, fratello di Eleonora, Kentaro Kitaya tenore
Doralice Rossetti Laura Andreini soprano
Flaminio Castravacca  Moises Salazar tenore
Cornelia Buffacci  Francesco Ghelardini alto
Rosina Caruccia Floriano d’Auria mezzosoprano
Capitano Rodimarte Bombarda Andrea Sari Baritono
ORCHESTRA
oboe barocco Marco Di Manno
violini I Eleonora Turtur, Giacomo Granchi, Tommaso Bruno
violini II Angela Tomei, Alessia Di Palma 
viola Giulia Ermirio
violoncello Veronica Lapiccirella
contrabbasso Mario Crociani
tiorba e chitarra barocca Andrea Benucci
clavicembalo Dimitri Betti 
maestro  collaboratore Giacomo Benedetti

martedì 13 ottobre 2015

BERGAMO / Al via Bergamo lirica nel segno della Donizetti Revolution

BERGAMO - Giovedì 15 ottobre con Don Pasquale si avvia la nuova stagione Lirica di Bergamo organizzata dalla Fondazione Donizetti e diretta da Francesco Micheli. Una stagione composta da tre sezioni, DoReMix: “Do” sta per “Donizetti operai”, il festival internazionale dedicato al grande compositore cittadino, “Re” per “Repertorio” opera, danza e musica sinfonica, “Mix” per “miscellanea” d'iniziative grazie alle quali l'opera si declina in forme innovative usando altri linguaggi per aprirsi alla città e ai giovani.

Questi gli appuntamenti in programma nei prossimi giorni di ottobre:
17, 18, 24 e 25 ottobre, Casa Natale di Gaetano Donizetti: “A casa di Gaetano” concerti da camera degli allievi del Conservatorio di Bergamo (DO)
15 e 17 ottobre, Teatro Donizetti: “Don Pasquale” (DO)
21 ottobre: Teatro Donizetti, “Dallo Stabat Mater al Guglielmo Tell”: concerto di musiche di Rossini con l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna diretti da Michele Mariotti (RE)

DO – DONIZETTI OPERA
Don Pasquale (15 e 17 ottobre), capolavoro buffo di Donizetti con Christopher Franklin sul podio dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e la regia di Andrea Cigni. Capolavoro estremo di Donizetti, summa dell’opera buffa del primo Ottocento, progenitore di altri “capolavori estremi” come Falstaff e Gianni Schicchi (non a caso tutte opere imperniate sul baritono protagonista, personaggio afflitto dalla comica tragicità dell’avviarsi alla vita senile) vanta nel ruolo del protagonista il baritono Paolo Bordogna, considerato fra i più importanti interpreti di oggi e recente interprete di un disco Decca dedicato ai suoi ruoli buffi. Al suo fianco un gruppo di giovani vincitori del Concorso AsLiCo (Maria Mudryak, Pietro Adaini, Pablo García Ruiz) e il Coro OperaLombardia diretto da Diego Maccagnola. L'allestimento, coprodotto dai Teatri di OperaLombardia e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, porta la firma del regista Andrea Cigni e debutta in Italia a Bergamo dopo alcune recite di grande successo in Francia alcuni mesi fa; le scene e i costumi sono di Lorenzo Cutuli; il light designer è Fiammetta Baldisseri.
Nei weekend di ottobre “A casa di Gaetano”, concerti di musica da camera degli allievi del Conservatorio di Bergamo.

RE - REPERTORIO
La sezione “Re”, si apre il 21 ottobre con un concerto dell'Orchestra e del Coro del Comunale di Bologna guidati dal direttore musicale Michele Mariotti, impegnati in due celebri pagine di Rossini: la Sinfonia e i ballabili dal Guillaume Tell, quindi lo Stabat Mater che nel 1842 fu diretto in prima italiana proprio dal Bergamasco con la partecipazione di quattro solisti d’eccezione come Yolanda Auyanet, Veronica Simeoni, Antonino Siragusa e Michele Pertusi.

MIX - MISCELLANEA
Iniziative che animano spazi noti e meno noti della città. Conferenze, reading, spettacoli di teatro musicale, iniziative dedicate ai più piccoli, concerti cameristici e sinfonici.

BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI
Gli abbonamenti e i biglietti si acquistano online oppure  presso il Teatro Donizetti (piazza Cavour 15 – Bergamo).
Gli abbonamenti hanno un costo da 62 a 334 euro.
I biglietti da 8 a 70 euro.
Da quest'anno i bambini fino a 10 anni entrano con solo 1 euro.
Per le prove generali riservate agli studenti, il biglietto ha un costo di 10 euro.
Informazioni: tel. 035.4160601/602/603; gruppi e prenotazioni tel. 032.4160681 oppure gruppi@donizetti.org www.donizetti.org e acquisto online su vivaticket.it
Per informazioni e dettagli sugli spettacoli: tel. 0354160681 oppure www.donizetti.org / info@donizetti.org

(fonte: comunicato stampa)

lunedì 5 ottobre 2015

MILANO / Il Festival Liederiadi fa "dieci" e si espande al Barocco con la "prima" dell'Amadigi di Handel

Da destra: Guadagnini, Lazareva e Percivaldi in conferenza stampa
MILANO - Dieci appuntamenti di musica vocale e corale da camera in cui si spazierà dai "classici" di Schubert e Schumann fino ai molto meno noti lieder macedoni e brasiliani. Il Requiem di Bob Chilcott dedicato alle vittime della Grande Guerra come apertura solenne il 18 ottobre e uno sguardo al Barocco con una prima assoluta per Milano, quella  dell'Amadigi di Gaula di G.F. Händel. Tutto questo, e molto di più, sarà offerto dalla X Stagione del Festival Liederìadi, fondato nel 2006 e diretto dal tenore milanese Mirko Guadagnini, presentata lo scorso primo ottobre a Palazzo Marino. Con Guadagnini, a illustrare le peculiarità di un programma che si annuncia davvero di estremo interesse c'erano l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Dal Corno, la regista e cantante Oksana Lazareva e la storica e saggista Elena Percivaldi.
Bob Chilcott
Questi dieci anni - ha spiegato Guardagnini- rappresentano un traguardo significativo per una rassegna musicale che - a Milano come in Italia - si conferma unica  nel suo genere. Il progetto di quest'anno si intitola  “La voce al centro della musica”, e dà il via a un percorso dove «la scelta dei repertori spazia su altre forme di musica vocale includendo, tra le proposte, opere ancora poco eseguite ma che trovano, come accade nel Lied, la perfetta corrispondenza di testo cantato e scrittura musicale».
Il programma del Festival Liederìadi, che si terrà quasi tutto alla Palazzina Liberty di via Marinai d'Italia (tranne l'Amadigi che sarà al Piccolo Teatro Studio), prevede principalmente appuntamenti di liederistica, genere che resta il fiore all’occhiello della proposta artistica su cui il Festival è nato e cresciuto fino a diventare un unicum in Italia. Tra gli altri, sono previsti una monografia schubertiana per 4 voci miste e fortepiano, che porterà alla riscoperta di quartetti, terzetti, duetti e Lieder di rarissimo ascolto e i Myrthen-Lieder di Schumann, interpretati dallo stesso Guadagnini e dal soprano Marcella Orsatti.
Si aggiungono concerti per coro e pianoforte e concerti per coro e piccola orchestra. Il Festival si amplia infatti aprendosi alla musica contemporanea per coro e soli, con la proposta di opere di artisti viventi. A inaugurare questo filone - e l’intera stagione - il Requiem per Soli, Coro e Orchestra del compositore inglese Bob Chilcott che, per l’occasione, sarà presente a Milano il 18 ottobre per dirigere il suo capolavoro.
L’esecuzione del Requiem di Bob Chilcott si inserisce nel progetto “Un Requiem per ogni anno della Grande Guerra” che avrà durata quadriennale (2015-2018) e che prevede, anche per le prossime edizioni del Festival, l’esecuzione di una Messa da Requiem composta da autori italiani ed europei contemporanei che hanno voluto cimentarsi in questa non facile costruzione polifonica.
Il repertorio del canto barocco - del quale Guadagnini è tra i maggiori conoscitori ed esecutori - sarà protagonista della messa in scena di Amadigi di Gaula di G.F. Händel con la regia di Oksana Lazareva e la direzione, per 5 solisti e l’Intende Voci Chorus et Musici, dello stesso Guadagnini. L’opera, in programma il 29 marzo 2016, rappresenta un evento del tutto eccezionale e si terrà al Piccolo Teatro Studio di Milano. «Sono passati esattamente trecento anni dalla prima di “Amadigi”» spiega Oskana Lazareva. «Era il 1715, il teatro era il King’s Theatre di Londra. Sappiamo che dopo qualche spettacolo l’opera fu ingiustamente messa da parte e dimenticata. A mio avviso merita invece un’attenzione particolare. La storia originale di “Amadigi” è caratteristica dell’opera barocca: ambientazione fiabesca, magie e deus ex machina. Essendo però un’opera rara non porta con sé il consueto bagaglio di tradizioni e di prassi esecutive, regalandoci la libertà da qualsiasi schema precostituito. Ed è quello che faremo».
Mirko Guadagnini
Il contesto di questa autentica rarità del teatro barocco è stato illustrato dalla storica Elena Percivaldi, la quale ha ricordato tra le molte cose come «in Italia in teatro l'Amadigi sia stato portato solo due volte (nel 2002 a Napoli e nel 2004 a Roma, entrambe sotto la direzione di Rinaldo Alessandrini) e a tutt'oggi esistano solo due incisioni complete delle quali la più importante è quella diretta da Marc Minkovski per invita i nuovi interpreti a stimolanti e inesplorate letture tutte da vedere e da ascoltare».
Sostenitore importante ed entusiasta della stagione è il Comune di Milano che, attraverso l’assessorato alla Cultura diretto da Filippo Del Corno, offre ancora una volta ospitalità al Festival Liederìadi presso la Palazzina Liberty, grazie a un accordo di collaborazione che ha trovato nuova linfa anche nella condivisione del progetto presso il Piccolo Teatro Studio.
Erato nel 1991.  Un vero peccato perché si tratta di un lavoro spettacolare sia dal punto di vista musicale che scenico. Questa occasione sarà dunque particolarmente importante perché

Per informazioni e programma: www.festival-liederiadi.it

venerdì 2 ottobre 2015

PESARO / Il Belcanto al Gala Tiberini con Amakheru Duo, Grigolo e Sumi Jo

PESARO - Il concerto straordinario Gala Tiberini, organizzato grazie alla collaborazione fra l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e l’Associazione Musicale Mario Tiberini si svolgerà presso il Teatro Rossini di Pesaro domenica 18 ottobre 2015 alle ore 21:00 e sarà interamente dedicato al Belcanto italiano, dal Barocco fino a Verdi. L’evento rappresenta la serata di anteprima della stagione pesarese “Sinfonica 3.0”, giunta con successo alla quarta edizione. 
Mario Tiberini, figura di assoluto riferimento nell’ambiente musicale ottocentesco, come tenore di grazia e virtuoso ha interpretato numerosi ruoli rossiniani, due dei quali tenuti in repertorio per tutta la carriera, Il Barbiere di Siviglia e Matilde di Shabran, quest'ultima riesumata dall'oblio dallo stesso Tiberini nel 1859. Da qui l’idea di rendere omaggio alla sua arte e al legame artistico con il “Cigno di Pesaro” con una serata di Gala presso il Teatro dedicato a Rossini. 
Il concerto prevede nella prima parte l’esibizione di Amakheru Duo, il tenore Francesco Santoli ed il pianista Simone Di Crescenzo, e nella seconda parte la consegna del prestigioso premio “Tiberini d’oro” a due fra gli artisti attualmente più rilevanti del panorama lirico mondiale, ovvero il soprano Sumi Jo ed il tenore Vittorio Grigolo, che omaggeranno il pubblico presente in sala con alcuni brani del repertorio belcantistico, accompagnati al pianoforte da Simone Di Crescenzo. 

Amakheru Duo, dopo i recenti successi ottenuti al Festival Pergolesi Spontini di Jesi, si esibirà in una cornice prestigiosa quale il Teatro Rossini con un programma che comprende arie da camera del Barocco e del Classicismo di autori quali Giuseppe Sarti, Giovanni Battista Pergolesi, Gaspare Spontini e Domenico Cimarosa e del primo Romanticismo, con composizioni vocali di Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti e Giuseppe Verdi. La ricerca nell’ambito del Belcanto ha condotto i due giovani artisti, Francesco Santoli e Simone Di Crescenzo, ad approfondire il repertorio italiano da camera e a dedicarsi con passione alla riscoperta di rarità del patrimonio musicale meno frequentato. 

La seconda parte del Gala Tiberini sarà interamente dedicata al Premio “Tiberini d’oro”. Ideato ed organizzato dalla Prof.ssa Giosetta Guerra di San Lorenzo in Campo, e con la presidenza onoraria del grande basso americano Samuel Ramey, il Premio nasce per riportare alla luce una gloria del passato, il tenore laurentino Mario Tiberini, vissuto dal 1826 al 1880,  uno degli emblemi assoluti dell’interprete romantico che, grazie all’antica scuola del Belcanto, ha potuto incarnare oltre una settantina di ruoli e debuttare 17 opere in prima mondiale, passando dal tenore di grazia rossiniano fino al canto di forza verdiano e del pieno Romanticismo. Giunto alla sua XXIV Edizione e, grazie all’impegno della Prof.ssa Guerra, il Premio vanta una gloriosa storia, con un rilevante catalogo di artisti premiati, fra i quali: Samuel Ramey, Chris Merritt, Mariella Devia, Rockwell Blake, Katia Ricciarelli, Giuseppe Taddei, Andrea Bocelli, Daniela Dessì, Juan Diego Florez e molti altri. 
In questa edizione straordinaria a Pesaro, saranno premiati Sumi Jo e Vittorio Grigolo, considerati fra i maggiori cantanti lirici contemporanei, che, oltre ad una significativa carriera in ambito teatrale, sono diventati artisti di fama mondiale grazie anche alla loro intensa attività concertistica e alla loro ricca discografia. Contestualmente alla consegna del Premio i due artisti si esibiranno sul palcoscenico del Teatro Rossini in alcune arie e duetti del repertorio belcantistico. 

Sumi Jo, da oltre 25 anni sulle scene, è stata la prima cantante coreana ad assurgere a fama internazionale dopo essere stata scelta da Herbert Von Karajan per interpretare il ruolo di Oscar nella registrazione Deutsch Grammophon di Un ballo in maschera al fianco di Placido Domingo. Ha interpretato in seguito i più noti ruoli virtuosistici di soprano nei maggiori teatri del mondo diretta dai più grandi direttori e registi della sua generazione. Il suo repertorio ha spaziato negli anni dal soprano di coloratura estremo al Belcanto romantico, ridonando luce e charme anche a pagine rare del repertorio. Di grande rilievo la sua carriera discografica, per un totale di oltre cinquanta registrazioni di cui dieci recitals. Attualmente incide con un contratto di esclusiva per Universal Music. Nel 2014, Sumi Jo partecipa al film del regista Premio Oscar Paolo Sorrentino “Youth – La giovinezza”, nel quale interpreta il ruolo di se stessa. 

Vittorio Grigolo, è stato il tenore italiano più giovane ad inaugurare la stagione concertistica del Teatro alla Scala, avendo in attivo una carriera avviata fin da giovanissimo. Oggi, a soli 38 anni, è uno dei tenori più richiesti nei principali teatri del mondo, dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, dal Covent Garden di Londra alla Staatsoper di Berlino. Il suo repertorio include i ruoli più amati del romanticismo italiano e francese, interpretati sotto la direzione dei più insigni direttori del momento. Nel film televisivo Rigoletto a Mantova in diretta live e prodotto dalla RAI ha ricoperto il ruolo del Duca di Mantova accanto al grande Placido Domingo in quell’occasione nei panni di Rigoletto. Vittorio Grigolo porta la stessa passione ed energia nei suoi concerti dal vivo, che tiene sia nei teatri che nei grandi spazi aperti, raccogliendo migliaia di spettatori. Artista Sony Classic, ha all’attivo diverse incisioni discografiche ed album da solista. Nel 2015 ha ricevuto a Sorrento il Premio Caruso. 

L’Orchestra Sinfonica G. Rossini, con questo evento, anticipa la sua stagione concertistica che sarà caratterizzata in particolare dalle musiche del “Cigno di Pesaro” nell’anno in cui ricorre il suo 224 compleanno, dal grande repertorio sinfonico con importanti solisti del panorama internazionale e da un nuovo progetto crossover che vedrà impegnata la Rossini Pop Orchestra, ovvero l’OSR con organico allargato alla strumentazione rock e pop che ormai contraddistingue i suoi progetti legati alla modernità.


Info e biglietteria Teatro Rossini: posto unico numerato 20 Euro. I biglietti saranno messi in vendita presso il botteghino del Teatro Rossini, piazzale Lazzarini 1, Pesaro (Tel 0721.387621) La biglietteria sarà aperta dal mercoledì al sabato dalle 17.00 alle 19.30 e nel giorno di spettacolo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 fino ad inizio spettacolo.

MILANO / Al teatro Litta la "prima" filologica di "Apollo et Hyacinthus"

MILANO - La stagione d'opera Coin du Roi, la prima in Italia interamente dedicata al Settecento, continua al Teatro Litta di Milano con un evento più unico che raro: una première nazionale mozartiana.  Dal 16 al 18 ottobre infatti, l'opera Apollo et Hyacinthus, la prima mai composta dal genio salisburghese, sarà rappresentata per la prima volta nel nostro Paese in forma integrale, scenica e con orchestra filologica completa.
Coin du Roi ha accuratamente selezionato un cast internazionale formato da giovani talenti italiani ed esteri:Graziano Schiavone, Elina Shimkus, Alessandro Giangrande, Valeria Girardello e Vilija Mikstaite, già apprezzata nel Serse di Coin du Roi andato in scena a maggio. Per l’occasione, Sky Classica produrrà un documentario che andrà in onda sul canale 138 di Sky.
L’esegesi delle fonti alla base della visione artistica di Coin du Roi, garantirà un'esecuzione filologica a 430 Hz su strumenti storici. La regia, che rinfresca la produzione con un tocco di eleganza e leggerezza neoclassica, è affidata ad Alessio Pizzech, con scene e costumi di Davide Amadei e luci di Nevio Cavina. L’ambientazione atemporale dai colori shocking, nonché il minimalismo registico rispettano appieno una partitura ed un libretto che non richiedono determinismo spaziotemporale. L’apprezzato coro Ars Cantica del M° Marco Berrini è riconfermato anche per questa produzione, e sarà diretto, insieme all' Orchestra Coin du Roi, dal MaestroChristian Frattima.
Apollo et Hyacinthus è un lavoro giovanile, che seppur a volte acerbo ed assimilabile al filone galante di  J. C. Bach, presenta già spunti di grande interesse, tra i quali il gusto tutto apollineo per la sintesi strumentale, la ricerca contrappuntistica e l’acceso simbolismo musicale (che Mozart utilizzerà abbondantemente in seguito, ad esempio nella produzione massonica). L’interpretazione dell’opera sarà fedele in tutto e per tutto al gusto dell’epoca, senza nessuna concessione a visioni mozartiane ottocentesche.
Come nel caso dell'acclamato Serse del maggio scorso, a far da cornice all'opera sarà il Teatro Litta, il più antico di Milano, nel foyer del quale, l'intervallo sarà coronato da un copioso rinfresco tematico, basato su ricette storiche estrapolate da quadri e ricettari dell'epoca, il tutto allietato da un accompagnamento tematico dal vivo, per un’esperienza culturale totalizzante.
Biglietti in vendita sul canale online Vivaticket a partire da 15 euro.

LOCANDINA:


16, 17 ottobre 2015 ore 20 – 18 ottobre 2015 ore 18
 Teatro Litta Milano
Apollo et Hyacinthus

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Padre Rufinus Widl

Regia Alessio Pizzech
Scene e costumi Davide Amadei
Luci  Nevio Cavina
Oebalus      Graziano Schiavone
Melia  Elina Shimkus
Hyacinthus  Vilija Mikstaite
Apollo  Alessandro Giangrande
Zephyrus  Valeria Girardello

  
Orchestra Coin du Roi
Coro Ars Cantica
Direttore Christian Frattima

PARMA / Nuova edizione per il carteggio Verdi-Boito

Arrigo Boito e Giuseppe Verdi
PARMA - Martedì 6 ottobre 2015, alle ore 17.00, al Ridotto del Teatro Regio di Parma  sarà presentata la nuova edizione del Carteggio Verdi-Boito, a cura di Marcello Conati e edito dall'Istituto Nazionale di Studi Verdiani. La raccolta delle lettere che si scambiarono, tra il 1880 e il 1900  Giuseppe Verdi e Arrigo Boito esce a oltre trent’anni dalla prima edizione aggiornata e arricchita. Lo scambio epistolare tocca, oltre agli aspetti personali dell’amicizia tra il Maestro e il poeta compositore, temi legati alla revisione del Boccanegra e alla composizione di Otello e Falstaff.  Le novità dell’edizione e i risvolti della personalità di Boito, che segna in modo indelebile la sorprendente terza fase verdiana, sono raccontate dal curatore Marcello Conati, insieme a Giuseppe Martini e Rosa Necchi.
E' inoltre ancora aperto il bando internazionale per la nomina a Direttore Scientifico dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani. Il bando, in italiano e inglese, è disponibile sul sito.

Per informazioni:   Istituto Nazionale di Studi Verdiani

lunedì 28 settembre 2015

PARMA / Il Festival Verdi al via con un nuovo Otello firmato da Pizzi

PARMA - Sarà Otello a inaugurare il Festival Verdi 2015 giovedì 1 ottobre alle ore 19.30 al Teatro Regio di Parma (repliche domenica 4, domenica 11 e sabato 17 ottobre), nel nuovo allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi che ne cura la regia, le scene e i costumi, con le luci di Vincenzo Raponi e i movimenti scenici di Gino Potente. In scena, guidati da Daniele Callegari sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani e del Coro di voci bianche e giovanili Ars Canto “Giuseppe Verdi” preparato da Gabriella Corsaro, Rudy Park (1, 4 ottobre) e Carlo Ventre (11, 17 ottobre) (Otello), Aurelia Florian (Desdemona), Marco Vratogna (Jago), Manuel Pierattelli (Cassio), Gabriella Colecchia (Emilia), Matteo Mezzaro (Roderigo), Romano Dal Zovo (Lodovico), Stefano Rinaldi Miliani (Montano), Matteo Mazzoli (Un araldo).
L’opera nelle recite di giovedì 1,domenica 4 e sabato 17 ottobre avrà inizio alle ore 19.30, mentre inizierà alle ore 15.30 domenica 11 ottobre.

Otello segna il ritorno di Verdi al teatro di Shakespeare. Dopo un’elaborazione che si protrasse per Simon Boccanegra e la seconda versione di Don Carlo, l’opera scatenò una vera e propria corsa dei teatri per ottenere il permesso di allestirla, permesso che arrivò al Teatro Regio di Parma nel luglio dello stesso anno, solo cinque mesi dopo il debutto scaligero.

Proprio il rapporto tra Otello e Parma, dove l’opera fu allestita per la prima volta in occasione del Esposizione Industriale e Agraria, sarà raccontato nella mostra documentaria “Chi è là?...Otello?”, curata da Giuseppe Martini e allestita nelle sale del Ridotto del Teatro Regio. Realizzata in collaborazione con la Casa della Musica e con l’Associazione Sostenitori del Teatro Regio di Parma, la mostra, raccoglie preziosi documenti, manifesti, articoli, immagini provenienti dall’Archivio Storico del Teatro Regio, dalla Sezione musicale della Biblioteca Palatina, dall’Emeroteca Comunale di Parma, dall’Archivio Storico Ricordi, dall’Archivio Storico Comunale di Parma. La visita della mostra rientra nell’ambito del percorso di visita del Teatro Regio, con apertura dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.30.
Pier Luigi Pizzi
alcuni anni, l’opera debuttò alla Scala di Milano il 5 febbraio 1887, con un successo trionfale. Il giovanissimo Toscanini, secondo violoncello, sedeva in orchestra. Nuovo titolo dopo ben sedici anni, se si escludono il rifacimento di

In occasione della recita  di sabato 17 ottobre il Gran Caffè del Teatro sarà aperto al pubblico a partire dalle ore 18.00 per l’Aperitivo all’Opera: un’occasione per ritrovarsi e trascorrere in compagnia i momenti che precedono lo spettacolo.

Pier Luigi Pizzi, scenografo, costumista e regista di oltre 500 spettacoli nei teatri dei tutto il mondo, si raccontata inoltre martedì 29 settembre 2015 alle ore 17.00 con ingresso libero al Ridotto del Teatro Regio, in occasione della presentazione del libro BIS!, a lui dedicato dalla società editrice Umberto Allemandi & C. e scritto da Lorenzo Arruga.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ‘60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2015.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.it
www.teatroregioparma.it

Fonte: comunicato stampa ufficiale