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martedì 4 ottobre 2016

MUSICA ANTICA / Guillaume Du Fay, la Messa "Se la face ay pale" a Treviso e Venezia


TREVISO - Quindici musicisti provenienti da tutto il mondo, uno dei maggiori compositori europei del Quattrocento e una nuova edizione critica, non pubblicata, di una delle sue opere più importanti: sono gli elementi della produzione concertistica della Messa Se la face ay pale di Guillaume Du Fay (1397-1474) che debutterà sabato 8 ottobre alle ore 21 nell’'Auditorium della Chiesa di Santa Caterina a Treviso.
Il concerto sarà proposto anche domenica 9 ottobre alle 21 nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Venezia e sabato 15 ottobre alle 19 a Tanzenberg (St.Veit) in Austria.

Esito del laboratorio internazionale di Canto e musica medievale guidato da Claudia Caffagni, docente alla Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano, il lavoro nasce nell’ambito del progetto Musica antica in casa Cozzi, promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e da almamusica433, che da sempre pone al centro la formazione e la creazione di occasioni per giovani interpreti di poter lavorare al fianco di musicisti riconosciuti a livello internazionale. Realizzato con la collaborazione della Fondazione Ugo e Olga Levi onlus e la partecipazione di Trigonale - Festival der Alten Musik, il patrocinio della Regione del Veneto e della Città di Treviso, il progetto didattico in residenza sarà restituito, oltre che nell’esibizione dal vivo, anche in un’'incisione discografica (Arcana).

Il concerto sarà un'’opportunità per esplorare la storia e i temi di quella che il musicologo britannico David Fallows ha definito «the most joyful and the most elegant Dufay’s Mass». Se la face ay pale fu composta da Guillaume Du Fay, tra i più importanti esponenti della scuola franco-fiamminga, nel periodo 1451-1452, durante la sua permanenza alla corte di Ludovico Duca di Savoia come maestro di cappella e consigliere di corte. Secondo una recente ipotesi, che parte da un’interpretazione cristologica del testo dell’omonima ballata (Se la face ay pale, la cause est amer) scritta da Du Fay alla corte savoiarda negli anni trenta, l’occasione della composizione della messa sarebbe stata la cessione del Santo sudario di Cristo, la sacra sindone, da parte di Marguerite de Charny al duca Ludovico di Savoia, e vede nel pallore, la face pale dell’innamorato, un riferimento al volto pallido e sofferente del Cristo.

A portare in scena il capolavoro di Guillaume Du Fay saranno 15 giovani musicisti provenienti da Europa, Stati Uniti, Brasile e Corea, con un’apprezzata esperienza in ambito concertistico, che da gennaio hanno condiviso un programma di lavoro in cui si sono uniti l’esperienza esecutiva e l’attenzione filologica, con un approccio storicamente informato sulla prassi e le consuetudini organizzative del tempo, grazie anche alla collaborazione scientifica della Fondazione Ugo e Olga Levi. Partendo dall'’analisi diretta e dallo studio della fonte scelta, il codice Trento 88, uno dei sette codici trentini che rappresentano un patrimonio inestimabile della produzione musicale della metà del Quattrocento, il lavoro dedica ampio spazio alla sperimentazione delle diverse combinazioni tra le voci e gli strumenti, dal liuto medievale all'’arpa gotica, dal cornetto ai flauti, dai tromboni al salterio battuto, consentendo agli interpreti di pensare e realizzare un’esecuzione ricca di colori e fortemente caratterizzata dalla varietà di timbri. 

Articolato in tre fasi, nell'’arco di sette mesi, il laboratorio si è svolto a casa Luisa e Gaetano Cozzi, a Zero Branco, alle porte di Treviso, una casa colonica immersa nel paesaggio agrario, luogo naturalmente deputato alla produzione artistica, e in Austria, a Maria Saal, a pochi chilometri da Klagenfurt, dove si trova Tonhof, letteralmente “la corte del suono”, una casa altrettanto votata alla musica, già dimora estiva di Thomas Bernhard e oggi quartiere generale del Festival Trigonale. È grazie alla collaborazione con il festival austriaco che il concerto sarà presentato sabato 15 ottobre al'l’interno di una liturgia eucaristica nella Seminarkirche a Tanzenberg (St.Veit) in Austria.



L'’ingresso ai concerti è libero.
Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it; 
almamusica433, cell. 334.3429025, info@almamusica433.it, www.almamusica433.it

Se la face ay pale 
di Guillaume Du Fay Un progetto di Fondazione Benetton Studi Ricerche e almamusica433, con la collaborazione della Fondazione Ugo e Olga Levi onlus e la partecipazione di Trigonale - Festival der Alten Musik. 

Con il patrocinio della Regione del Veneto e della Citta` di Treviso.
Durata: 60 minuti circa 
Direzione: Claudia Caffagni 
Musicisti: Stefano Bellucci, trombone Irene Brigitte, voce David Brutti, cornetto, flauto Caterina Chiarcos, voce Arabella Cortese, voce Giulia Grata, voce Marija Jovanovic, voce Jung Min Kim, voce, liuto Kairi Kosk, voce Matteo Magna, salterio battuto, voce, percussioni Enrico Maronese, voce Alvise Mason, voce Jonatas Luis Monteiro, voce Teodora Tommasi, voce, arpa, flauto Henry Van Engen, trombone, voce

Una produzione realizzata nell’'ambito del progetto Musica antica in casa Cozzi, promosso da Fondazione Benetton Studi Ricerche e almamusica433, con la direzione artistica di Stefano Trevisi. 




martedì 6 settembre 2016

ANTICA / Al via sabato 10 settembre a Sermoneta (Lt) l'Early Music Festival

Per il quarto anno consecutivo il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio “O. Respighi” di Latina organizza l’Early Music Festival/Festival di Musica Antica. Quest’anno la manifestazione ha cambiato formula: da un calendario quotidiano di iniziative si è passati ad un appuntamento a settimana, il sabato, per una kermesse all’insegna del repertorio principalmente incentrato sulla musica barocca. Altra importante novità de festival di quest’anno, sulla scia della proficua collaborazione dello scorso anno, è la sinergia tra Conservatorio, ente promotore e organizzatore dell’iniziativa, e il Comune di Sermoneta, ente ospitante. Non a caso il sottotitolo del festival è Incontri Barocchi a Sermoneta. Infatti tutti gli appuntamenti della manifestazione di quest’anno si svolgeranno nella splendida cornice del Comune di Sermoneta, non a caso città d’arte, e principalmente nella meravigliosa chiesa di San Michele Arcangelo. Come per le precedenti, anche l’edizione 2016 vede la partecipazione di docenti e allievi al fianco di ex allievi e professionisti con esperienze di livello internazionale.

L’inaugurazione del Festival è prevista per sabato 10 settembre 2016 alle ore 21 presso la Chiesa di San Michele Arcangelo con il concerto “Le Stagioni degli Svaghi” Madrigali a cinque voci eseguito dal Gruppo Vocale Arsi e Tèsi. La serata sarà caratterizzata dalle sonorità della polifonia di fine cinquecento inizio Seicento incentrata sulle stagioni atmosferiche. Queste non costituiscono un tema compiuto e ricorrente nel panorama musicale rinascimentale e barocco. Riferimenti ai momenti dell’anno si trovano qui e là, ma piuttosto sono rappresentate come espressione metaforica degli stati d’animo (Petrarca docet): la primavera su tutte, come simbolo dell’amore che rinasce, o quale elemento di contrasto alle sofferenze del poeta.

Si continua sabato 17 settembre, sempre nella Chiesa di san Michele Arcamgelo alle 21, con lo splendido concerto Bach-Weiss, opposti quanto paralleli eseguito dalla liutista di caratura internazionale, Evangelina Mascardi. Il programma sarà incentrato su due giganti del barocco tedesco: Weiss e Bach. Spesso la musica di Sylvius Leopold Weiss (1687-1750), grande virtuoso del liuto e musicista di successo nella prima metà del Settecento, viene oggi paragonata a quella di Johann Sebastian Bach, che non necessita certo di presentazioni. Forse perché i loro dati anagrafici coincidono quasi? Forse perché abbiamo bisogno di riconfermare la maestria di un compositore meno noto con quella di chi viene unanimemente considerato un genio? Non sappiamo. Tuttavia, affrontando i brani di questi colossi del repertorio barocco più che concordanze la Mascardi trova opposti, ed è per questo che vale la pena di ascoltarli insieme.

Sabato 24 settembre si esibirà Paolo Pollastri con l’Ensemble del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio che presenteranno L’Oboe Barocco, sempre nello splendido scenario della Chiesa di San Michele Arcangelo alle 21. Il programma è dedicato, come di consueto all’interno del festival, ad uno strumento dell’epoca barocca. Quest’anno tocca all’oboe barocco progenitore del moderno oboe classico. A suonarlo sarà uno dei massimi esperti italiani, primo oboe dell’orchestra dell’Accademia di S. Cecilia di Roma, Paolo Pollastri accompagnato dall’ensemble del conservatorio che vede protagonisti docenti e allievi del conservatorio stesso.

Sabato 1 ottobre avremo un doppio appuntamento: il seminario sul Clavicordo a cura di Michele Chiaramida e a seguire il concerto dal titolo Mentre Clori la bella – viaggio musicale nel Barocco Italiano eseguito dall’Ensemble del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio. Per questa importante giornata ci trasferiremo nella Chiesa di S. Giuseppe, sempre a Sermoneta, alle ore 18 per il seminario e alle ore 21 per il concerto. Saranno esposti dei clavicordi, lo strumento prediletto da J.S. Bach e ascolteremo i migliori allievi ed ex allievi del conservatorio che si esibiranno in un repertorio del barocco italiano.

Gran finale sabato 8 ottobre con il Consortium Hamilton. Il gruppo, di Napoli, eseguirà il meraviglioso Miserere di Francesco Durante, uno dei massimi esponenti del barocco napoletano fondatore della mitica scuola partenopea che ha dato i natali a tanti compositori italiani che hanno portato la nostra opera lirica nel mondo.

Tutti concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Info: http://www.conslatina.it/

mercoledì 31 agosto 2016

GENOVA / Prosegue “La Voce e il Tempo”, protagonista la musica vocale e antica





 GENOVA - Iniziata a Giugno 2016, prosegue a Genova la nuova iniziativa musicale “La Voce e il Tempo”, ciclo di concerti, conferenze e workshop dedicati alla musica vocale e antica, da settembre 2016 ad aprile 2017, organizzata dall'Associazione Musicaround, grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito della Scadenza Unica 2016 Performing Arts.

 Le ideatrici del progetto, Vera Marenco e Paola Cialdella, propongono un ricco cartellone di eventi che spaziano dalla musica antica tra Medioevo e Barocco, alla musica popolare e della tradizione Mediterranea, alla musica contemporanea in interazione con le altre arti.

 La rassegna “La Voce e il tempo” riprende il 20 settembre con la conferenza di Ida Garzonio “Trovatori-trovatrici: donne da oggetto e soggetto di poesia, e prosegue il 21 settembre con un raffinato programma medievale dal titolo “Canti d’amor lontano” per voci femminili e strumenti, interpretato da Vera Marenco e dal giovane quartetto Sidorela.

 “La voce e il tempo” prosegue il 9 ottobre con un importantissimo appuntamento con la musica vocale rinascimentale e barocca che vede protagonista Roberta Invernizzi, uno dei soprani più acclamati dei nostri tempi, di “La bella più bella” – Musiche del primo Seicento italiano - Roberta Invernizzi, soprano Craig Marchitelli, tiorba.

 Nel seguito del cartellone altri concerti: a dicembre Canti del culto mariano nel Mediterraneo con Ensemble Irini,  a gennaio Salmi e madrigali di S. Rossi   concerto di Chiaroscuro Ensemble diretto da Fabrizio Cipriani, a febbraio Mediterranea con Brigitte Lesne, per la prima volta in Italia, e Alla Francesca, a marzo Segni d/nel tempo - Performance di danza e voci con G. Di Cicco e DEOS, e Summa con Ring Around per la IV Giornata Europea della Musica Antica.

I concerti sono intervallati da conferenze di Valerio Corzani, Diego Fratelli e dalla performance a cura di Xavier Rebut, Canti di tradizione orale.








 I concerti si svolgono a Genova, in spazi monumentali e suggestivi, storicamente progettati per accogliere la musica. Tra questi i Musei di Strada Nuova, il complesso di Santa Maria di Castello, il Monastero di S. Chiara, la Chiesa di S. Donato e l’Abbazia di Santo Stefano.

 In un percorso di approfondimento che parte dalle suggestioni della musica vocale antica e procede verso la conoscenza delle radici e dei significati con cui si lega, la Voce e il Tempo diventano protagonisti e guide nell'esplorare i rapporti con la storia, l'arte, le scienze, le lingue, le discipline dell'Essere.

 Titoli inconsueti e nuove produzioni animano la curiosità del pubblico verso una forma d'arte, quella della musica vocale e antica, condivisa da tutte le culture. Molte le curiosità e le occasioni per vivere appieno le proposte, grazie a diversi incontri con gli artisti, conferenze tematiche, laboratori.



martedì 3 novembre 2015

PADOVA / Un convegno per riscoprire Tebaldini e la musica antica

PADOVA - I 150 anni dalla nascita di Giovanni Tebaldini, fautore del recupero dell’antico, sono l’occasione per presentare in una giornata di studio i risultati conseguiti attraverso alcuni progetti di ricerca sostenuti dal Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Padova. Il convegno, dal titolo "GIOVANNI TEBALDINI (1864-1952) e la restituzione della musica antica" (a cura di Paola Dessì e Antonio Lovato) si terrà martedì 17 novembre a Padova presso la Sala delle Edicole, Corte dell’Arco Vallareso.
SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO  


Dal 2005 un gruppo di giovani ricercatori è impegnato nell’approfondimento delle problematiche attinenti la restituzione della musica medievale e rinascimentale, promossa dai movimenti di riforma attivi tra Otto e Novecento, studiando le informazioni offerte dai repertori, dai documenti d’archivio e soprattutto dal dibattito di idee ospitato in molte riviste. Il compito è ricostruire un capitolo di storia della musica a lungo trascurato e che, a prescindere dagli esiti estetici, presenta aspetti significativi delle tendenze culturali che alimentarono il complesso fenomeno socio-politico da cui prese forma la giovane nazione italiana.
Il processo di riforma si distingue per avere cercato di attuare un programma che risponde a due istanze principali: la necessità di riaffermare un’identità nazionale che, in ambito musicale, affonda le radici nella tradizione del canto monodico e della polifonia rinascimentale; la spinta verso la modernità che è il filo conduttore, ma spesso anche il discrimine di ogni valutazione della produzione musicale.
Le due tendenze appaiono come forze centrifughe e contrapposte, che agivano all’interno dei movimenti di riforma condizionando la portata della loro azione di rivisitazione del passato. Nonostante ciò, il pensiero teorico e i risvolti concreti sottesi all’opera di restituzione dei repertori antichi rappresentano una componente che contraddistingue la nascente musicologia.
Partendo da queste considerazioni, la giornata di studi intende discutere le motivazioni e le scelte operative che guidarono l’azione di Giovanni Tebaldini. A livello di riflessione, il tema principale riguarda la ripresa del canto precarolingio, gregoriano e palestriniano, considerato in relazione
ai tentativi di riforma liturgico-musicale. Dal punto di vista pratico, saranno osservate le modalità di lettura e trascrizione della musica antica, come emergono dal confronto tra il metodo di Tebaldini e quello di altri musicisti del suo tempo attivi in area veneta, dove più marcato fu l’impegno di restituzione della musica antica.



Informazioni:
www.beniculturali.unipd.it
Contatti
paola.dessi@unipd.it - antonio.lovato@unipd.it


(fonte: comunicato)

venerdì 17 luglio 2015

URBINO / Torna il Festival di Musica Antica: un mese di grandi concerti, corsi e mostre

Tra i protagonisti Sara Mingardo, Rinaldo Alessandrini, l’Ensemble Odhecaton, Pino De Vittorio, Alessandro Quarta, Enrico Gatti, Gaetano Nasillo e Rachel Brown. Continua l'impegno verso le nuove generazioni con Urbino Musica Giovani: corsi strumentali per ragazzi dai 6 ai 16 anni

URBINO / Torna l’appuntamento con il Festival di Musica Antica di Urbino, giunto quest’anno alla 47a edizione. Dal 18 luglio al 14 agosto, i grandi interpreti della musica antica si riuniscono nella città di Raffaello per il festival organizzato annualmente dalla FIMA (Fondazione Italiana per la Musica Antica) con un variegato calendario che partendo dalla musica della tradizione popolare con le Tarantelle del Rimorso interpretate da Pino De Vittorio giungerà al repertorio che da anni è di casa al festival e che quest’anno spazierà dal Rinascimento al periodo Classico: passando per capolavori quali la musica vocale di Monteverdi, il repertorio sacro vocale concertato, le Variazioni Goldberg di Bach e le musiche di scena di Purcell per The Fairy Queen. Urbino, città museo dal 1998 patrimonio dell’umanità, sarà di nuovo protagonista della scena musicale internazionale e farà da sfondo ai concerti del festival e alle lezioni dei corsi di perfezionamento rivolti anche ai più piccoli: Urbino Musica Giovani è il corso per i giovani musicisti di ogni livello (di età compresa tra i 6 e i 16 anni) invitati a confrontarsi attraverso lo studio delle più belle pagine del repertorio antico e barocco. Dieci intensi giorni, dal 18 al 28 luglio, durante i quali centinaia di musicisti e appassionati giungeranno a Urbino da ogni parte del mondo per frequentare corsi di canto, musica e danza medievale, rinascimentale e barocca.
Urbino Musica Antica si conferma così come punto di riferimento per l’approfondimento della prassi esecutiva antica anche grazie alla sinergia che si realizza tra gli allievi dei corsi di perfezionamento che di anno in anno si confermano come dei veri e propri laboratori di produzione musicale, in cui l’esperienza  della musica viene vissuta in una cornice fuori dal tempo, assolutamente in accordo il repertorio eseguito.
Il Festival, sotto la direzione artistica di Marcello Gatti, ha il patrocinio della Presidenza della Repubblica. Inoltre, è organizzato con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, del Comune di Urbino, della Comunità Montana dell'alto e medio Metauro, dell'ERSU, della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Centro Provinciale Promozione Beni Culturali, e della Commissione Nazionale Italiana UNESCO e promosso dalla Città di Urbino – Assessorato Rivoluzione, Cultura e Agricoltura, Difesa del paesaggio e del Centro guidato da Vittorio Sgarbi.


IL FESTIVAL
Il Festival si apre sabato 18 luglio (Salone Raffaello ore 21.30) con Pino De Vittorio, una delle voci più note e amate della tradizione meridionale e della musica antica italiana. Con lo spettacolo Le Tarantelle del Rimorso guiderà il pubblico in una dimensione vicina alla musica popolare, (tarantelle, serenate, canti d'amore e di lavoro, nenie e stornelli del Sud), con canti struggenti ed evocativi di un mondo che non c’è più. Alla chitarra battente, Marcello Vitale.

Un’atmosfera del tutto diversa è quella che fa da cornice al concerto di domenica 19 luglio (Salone Raffaello ore 21.30), dove quattro virtuosi internazionali, tra cui la flautista inglese Rachel Brown (una delle più affermate interpreti di questo strumento), il violinista brasiliano Rodolfo Richter, il violista da gamba argentino Juan Manuel Quintana e il clavicembalista greco Panos Illiopoulos impaginano un programma che li vede impegnati nella musica da camera ambientata alla corte francese di Luigi XV: Les goûts-réunis, con musiche di F. Couperin, J. M. Leclair, M.Blavet, G. Ph. Telemann, mettendo in evidenza la fusione degli stili musicali italiano e francese.

Lunedì 20 luglio (Salone Raffaello ore 19), torna un grande classico e uno dei monumenti della letteratura clavicembalistica: le Variazioni Goldberg BWV 988 di J.S. Bach, eseguite dall’affermato tastierista Giovanni Togni. Sempre il 20 luglio al Salone Raffaello ma alle 21.30, un altro eccezionale concerto solistico tenuto dal violoncellista Gaetano Nasillo. Pour le violoncelle seul è il titolo del programma in cui Nasillo, partendo dal repertorio barocco con mirabolanti trascrizioni dal violino di Bach, arriverà al classicismo e culminerà nel virtuosismo preromantico di Paganini .

Martedì 21 luglio il Salone Raffaello (ore 21.30) vedrà due ospiti d’eccezione, il violinista Enrico Gatti, caposcuola del violino barocco in Italia, e il clavicembalista Rinaldo Alessandrini che può a giusto titolo essere considerato uno degli ambasciatori della musica barocca italiana nel mondo. Entrambi impegnati in masterclass tenute presso i corsi, proporranno un affascinante viaggio musicale, dal Rinascimento a Bach, dal titolo “Ragione e stravaganza”, con musiche di D. Ortiz, J. Heinrich Schmelzer, F. Geminiani, J. S. Bach, F. M. Veracini.

Mercoledì 22 luglio (Salone Raffaello ore 19) l’eclettico flautista Michael Form, accompagnato dall’esuberante clavicembalista Stefano Demicheli, si esibirà nel Salone Raffaello in un originale recital intitolato Il postiglione che oltre a musiche di classici del barocco strumentale quali Loeillet, Veracini ed Händel si avventurerà nell’ardita ricostruzione di sonate di J.S. Bach per flauto dolce e clavicembalo.
Sempre mercoledì 22 luglio - per la prima volta nella storia del Festival - il concerto si terrà a Pesaro (Chiesa della Santissima Annunziata ore 21.30). Il mezzosoprano di fama mondiale Sara Mingardo terrà un concerto in cui si alterneranno brani solistici a brani di insieme, da Monteverdi a Strozzi e altri artisti del ‘600 italiano, in cui saranno protagonisti anche gli allievi impegnati nella sua masterclass. Al clavicembalo, Giorgio Dal Monte. Il concerto di Pesaro segna l’inizio di un’interessante collaborazione tra Urbino e Pesaro con lo scopo di promuovere e sviluppare una serie di avvenimenti culturali proposti da entrambe le città.

Giovedì 23 luglio al Salone Raffaello (ore 21.30) il quartetto Alea (composto da Fiorenza De Donatis, Andrea Rognoni, Stefano Marcocchi, Marco Frezzato) propone un interessante concerto dedicato a L’invenzione del Quartetto, con musiche di Haydn e Boccherini. I membri del quartetto Alea, che si esibiscono su strumenti originali del periodo Classico, oltre ad essere impegnati come prime parti di celebri ensemble di musica antica, sono annoverati tra i migliori interpreti della nuova generazione.


Venerdì 24 luglio (Palazzo Ducale ore 21.30) è la volta dell’Ensemble Ab Chordis, un complesso italiano che si è formato in seno alle masterclass di Urbino, è costituito interamente da giovani ed entusiasti musicisti particolarmente carichi di nuove energie e con personalità di grande carisma. Il gruppo si sta rapidamente affermando, anche all’estero. Unitate Melos: I Virtuosi Maestri Accademici Filarmonici di Bologna è il titolo del programma della serata, un percorso di musica sacra che ruota intorno ai maestri della prestigiosa accademia bolognese: Colonna, Perti, Torelli, ma che ha come centro l’eccezionale figura di Padre Martini, compositore, didatta e collezionista che con la sua biblioteca ci ha lasciato uno dei maggiori patrimoni musicali del mondo.
Odhecaton

Sabato 25 luglio, il Salone Raffaello (ore 21.30) ospiterà il concerto dell’affermato e apprezzato a livello internazionale Ensemble vocale Odhecaton, che eseguirà il programma che forse più di ogni altro si fonde con l’atmosfera storica e artistica di Urbino rinascimentale: FLOS FLORUM - Simbologia del numero e devozione mariana nella polifonia franco-fiamminga (musiche di G. Dufay, J. Ockeghem, J. Desprez , A. Brumel, J. Obrecht).

Domenica 26 luglio alle 21.30 si torna nel meraviglioso Cortile d’Onore di Palazzo Ducale ospiterà l’Orchestra barocca del Festival UMA, che quest’anno sarà guidata da Alfredo Bernardini: come è ormai consuetudine l’orchestra è formata dai migliori allievi realizza un programma preparato durante i dieci giorni dei corsi. Il programma di quest’anno è dedicato a Henry Purcell e alle musiche di danza di J. F. Rebel, che verranno effettivamente danzate dai docenti di danze storiche Gloria Giordano e Lieven Baert. Di Purcell verranno eseguiti alcuni estratti da The Fairy Queen, Terza delle semi-operas composte per la United Company del Theatre Royal e condannata da alcuni critici come dissacrazione del Sogno di una notte di mezza estate shakespeariano. The Fairy Queen è forse il lavoro teatrale più raffinato e accurato di Purcell, che revisionò la partitura nel 1693, ampliandola. Non sono musicati i versi di Shakespeare: gli inserti musicali consistono in masques aggiunti al dramma.

Lunedì 27 luglio (Salone Raffaello ore 19) sarà l’occasione per ascoltare un inconsueto concerto per clarinetto classico e quartetto d’archi dal titolo “Il clarinetto d’amore e la teatralità nella musica strumentale: un viaggio nell’opera senza cantanti” con un pezzo forte della letteratura per fiati, il Quintetto in la maggiore K 581 di Mozart. Protagonisti saranno Lorenzo Coppola, un virtuoso ma anche uno dei maggiori studiosi del clarinetto, e il suo ensemble spagnolo El teatre instrumental (Timoti Fregni, violino; Irantzu Zuasti, violino; Nùria Pujolras, viola; Dimitri Kynisis, violoncello). Il concerto sarà presentato dallo stesso Coppola che illustrerà la storia dello strumento e della sua musica. Coppola e il suo Ensemble El Teatre Instrumental si ispirano alla tradizione classica con l’intento di coniugare una ricerca storica rigorosa ad una comunicazione col pubblico diretta e spontanea. Ciò avviene grazie alla scoperta e alla divulgazione delle connessioni espressive esistenti tra musica strumentale e opera.

Martedì 28 luglio (Salone Raffaello ore 21.30) l’Ensemble vocale e strumentale della FIMA, formato in massima parte da studenti del corso e da giovani professionisti, guidati da Alessandro Quarta, eseguirà il programma Händel a Roma: salmi concertati e mottetti di Händel, Scarlatti, Bencini e altri splendidi inediti che costituirà un grandioso epilogo della programmazione di luglio.

Un’altra novità di questa edizione è il concerto finale del 14 agosto che crea per la prima volta un collegamento con la Festa del Duca che si tiene a Urbino proprio dal 14 al 16 agosto. Durante i tre giorni di agosto il centro storico della città torna al tempo del Rinascimento e si anima con mercati storici, danze e spettacoli per far conoscere il glorioso passato del Ducato urbinate. Sarà l’Ensemble Bella Gerit (Palazzo Ducale ore 21.30) il protagonista dell’ultimo concerto e presenterà un programma di musiche ambientate alla corte di Urbino nel Rinascimento: brani scritti da musicisti attivi nel XVI secolo a Urbino, quali il fiammingo Leonard Meldert, conservati in preziosi manoscritti come il ‘Medici Codex 1518’ e dedicati ai potenti mecenati locali: il Duca Guidubaldo II della Rovere, suo fratello il Cardinale Giulio Feltrio della Rovere e Lorenzino de’ Medici.

I CORSI DI SPECIALIZZAZIONE
Torna il consueto appuntamento con i Corsi di Musica Antica di Urbino che si svolgeranno dal 18 al 28 luglio sempre nella città marchigiana. Nell’ambito dei corsi, le classi di musica da camera daranno vita alle  «Armonie al crepuscolo», concerti nei luoghi storici della città e in programmazione in diversi momenti della giornata, e nella formazione dell'orchestra barocca alla quale sarà affidato il concerto di chiusura del festival. Di particolare interesse, oltre al già citato Urbino Musica Giovani, saranno novità quali la masterclass di canto affidata a Sara Mingardo, il corso di Canto madrigalistico tenuto da Alessandro Quarta, il corso di clavicembalo tenuto da Rinaldo Alessandrini, quello di Ornamentazione tenuto da Enrico Gatti oltre ai corsi di flauto dolce, trombone, violino barocco, liuto, oboe, etc. I corsi sono aperti ad allievi professionisti e ad appassionati dilettanti, un aspetto questo che li rende unici nel loro genere e che contribuisce a creare un’atmosfera quanto mai composita e favorevole alla socializzazione.
Tutte le informazioni necessarie su programmi dettagliati, regolamento dei corsi, quote di iscrizione e prenotazione alloggi ad Urbino si trovano sul sito FIMA: www.fima-online.org

LA MOSTRA DEGLI STRUMENTI ANTICHI
Consueta appendice ai Corsi è la ventesima edizione dell’esposizione di strumenti antichi, Strumenti della musica antica, che si terrà il 25 e il 26 luglio presso il foyer del Teatro Sanzio. La mostra accoglierà per un week end liutai italiani e stranieri per offrire ai musicisti riuniti a Urbino un appuntamento con l’eccellenza della liuteria per gli strumenti medievali e barocchi. La manifestazione è aperta anche a case discografiche e a editori musicali e rappresenta un’occasione di incontro e confronto per un settore di alto artigianato apprezzato in tutto il mondo.
Il prezzo dei biglietti dei concerti varia da €8 a €15;
Abbonamento €50 studenti €70 intero

Info: www.fima-online.org Tel. 063210806
Prevendita: MARCHIONNIVIAGGI - Tel. 0722/328877 - Fax 0722/4153

lunedì 20 ottobre 2014

GUBBIO (PG) / Una mostra... alla ricerca del suono perduto

La "Madonna del Belvedere" di Ottaviano Nelli
Sono gli strumenti musicali d’epoca medioevale e rinascimentale i protagonisti della mostra “Theatrum Instrumentorum – la ricerca del suono perduto” che inauguererà giovedì 30 ottobre alle ore 17.30 presso la Chiesa di Santa Maria Nuova di Gubbio (Pg). La mostra, organizzata dall’Associazione D’UmbriAnticaMusica con la curatela del Presidente Francesco Cardoini in collaborazione con il Polo Museale Diocesano di Gubbio, espone copie di strumenti propri di un’epoca compresa fra l’XI e il XVI Secolo, filologicamente ricostruiti dalla mano di valenti liutai, nostrani ed italiani in genere.
A fare da cornice non certo casuale è la Madonna del Belvedere, affresco di Ottaviano Nelli (pittore e miniatore nativo di Gubbio)  che vede rappresentati nella scena alcuni strumenti musicali d’epoca.
La mostra si configura inoltre come incontro didattico-culturale per le scuole, che previa prenotazione potranno portare classi di ragazzi a visitare l’esposizione con una particolare visita guidata curata DRAMSAM, Centro Giuliano di Musica Antica. Oltre al Polo Museale Diocesano hanno collaborato per questa iniziativa la Gubbio Cultura e Multiservizi, oltre alla Scuola di Liuteria di Gubbio e della Scuola Comunale di Musica. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 9 novembre.

Informazioni: tel 075 9220904
info@museogubbio.it 
www.museogubbio.it

martedì 7 ottobre 2014

Roma / Viola da gamba protagonista a "L'Orecchio di Giano"

la violista da gamba finlandese Varpu Haavisto
Proseguono gli appuntamenti 2014 de «L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica», il ciclo di concerti nella spettacolare loggia di Villa Lante al Gianicolo di Roma organizzato da Musicaimmagine in collaborazione con l'Institutum Romanum Finlandiae, il sostegno del MiBAC e con il patrocinio dell'Ambasciata di Finlandia : otto concerti con artisti e compositori illustri, ospiti dell’Ensemble Seicentonovecento, fondato e diretto da Flavio Colusso, da sempre impegnato nella rivisitazione del passato e nell’esecuzione di Mercoledì 15 ottobre, alle ore 19:00, la violista da gamba finlandese Varpu Haavisto esegue musica antica per viola da gamba e composizioni contemporanee di autori finlandesi per lo stesso raffinato strumento: l’alternanza di queste opere testimonia le passioni e gli interessi di questa gambista, violoncellista e compositrice il cui repertorio muove i passi dal primo 400 fino ai giorni nostri; se l’”antico” proviene da attente ricerche filologiche - è docente di violoncello, viola da gamba e musica antica presso gli Istituti di musica di Pirkanmaa e di Valkeakoski - il “moderno” è frutto di collaborazioni con diversi artisti e commissioni a compositori contemporanei.
Nel concerto il “passato” si presenta con opere tratte da famose raccolte per viola da gamba scritte dallo spagnolo Diego Ortiz e dall ́inglese Christopher Simpson, cui si affiancano alcuni brani dai Musical Humors (1605) di Tobias Hume, musicista, compositore e avventuriero.
Di Monsieur de Sainte-Colombe - insegnante della maggior parte dei suonatori dell’epoca d ́oro della viola da gamba in Francia - verranno eseguiti alcuni brani provenienti da un manoscritto ritrovato nel 1992 nella piccola città di Tournus.
Di Monsieur de Sainte-Colombe “le fils”, figura totalmente sconosciuta alle fonti storiche finora note, verranno presentati alcuni brani tratti da un manoscritto trovato negli anni Cinquanta nella biblioteca della Cattedrale di Durham in Inghilterra.

PRENOTAZIONE tel. +39.328.6294500 info@musicaimmagine.it


PROGRAMMA

I concerti dell’Ensemble Seicentonovecento direttore artistico e musicale Flavio Colusso

L’ORECCHIO DI GIANO®

“Dialoghi della Antica & Moderna Musica”

Villa Lante al Gianicolo – Passeggiata del Gianicolo, 10 - Roma

TREDICESIMA EDIZIONE

www.orecchiodigiano.net

mercoledì 15 ottobre 2014, ore 19:00


VIOLA DA GAMBA

musiche antiche di Monsieur de Sainte Colombe - padre e figlio, Tobias Hume, Diego Ortiz, Christopher Simpson

e nuove composizioni di Varpu Haavisto, Eero Järvilehto (1972), Olli Kortekangas (1955) e Olli Virtaperko (1973)

VARPU HAAVISTO viola da gamba