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martedì 4 ottobre 2016

MUSICA ANTICA / Guillaume Du Fay, la Messa "Se la face ay pale" a Treviso e Venezia


TREVISO - Quindici musicisti provenienti da tutto il mondo, uno dei maggiori compositori europei del Quattrocento e una nuova edizione critica, non pubblicata, di una delle sue opere più importanti: sono gli elementi della produzione concertistica della Messa Se la face ay pale di Guillaume Du Fay (1397-1474) che debutterà sabato 8 ottobre alle ore 21 nell’'Auditorium della Chiesa di Santa Caterina a Treviso.
Il concerto sarà proposto anche domenica 9 ottobre alle 21 nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Venezia e sabato 15 ottobre alle 19 a Tanzenberg (St.Veit) in Austria.

Esito del laboratorio internazionale di Canto e musica medievale guidato da Claudia Caffagni, docente alla Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano, il lavoro nasce nell’ambito del progetto Musica antica in casa Cozzi, promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e da almamusica433, che da sempre pone al centro la formazione e la creazione di occasioni per giovani interpreti di poter lavorare al fianco di musicisti riconosciuti a livello internazionale. Realizzato con la collaborazione della Fondazione Ugo e Olga Levi onlus e la partecipazione di Trigonale - Festival der Alten Musik, il patrocinio della Regione del Veneto e della Città di Treviso, il progetto didattico in residenza sarà restituito, oltre che nell’esibizione dal vivo, anche in un’'incisione discografica (Arcana).

Il concerto sarà un'’opportunità per esplorare la storia e i temi di quella che il musicologo britannico David Fallows ha definito «the most joyful and the most elegant Dufay’s Mass». Se la face ay pale fu composta da Guillaume Du Fay, tra i più importanti esponenti della scuola franco-fiamminga, nel periodo 1451-1452, durante la sua permanenza alla corte di Ludovico Duca di Savoia come maestro di cappella e consigliere di corte. Secondo una recente ipotesi, che parte da un’interpretazione cristologica del testo dell’omonima ballata (Se la face ay pale, la cause est amer) scritta da Du Fay alla corte savoiarda negli anni trenta, l’occasione della composizione della messa sarebbe stata la cessione del Santo sudario di Cristo, la sacra sindone, da parte di Marguerite de Charny al duca Ludovico di Savoia, e vede nel pallore, la face pale dell’innamorato, un riferimento al volto pallido e sofferente del Cristo.

A portare in scena il capolavoro di Guillaume Du Fay saranno 15 giovani musicisti provenienti da Europa, Stati Uniti, Brasile e Corea, con un’apprezzata esperienza in ambito concertistico, che da gennaio hanno condiviso un programma di lavoro in cui si sono uniti l’esperienza esecutiva e l’attenzione filologica, con un approccio storicamente informato sulla prassi e le consuetudini organizzative del tempo, grazie anche alla collaborazione scientifica della Fondazione Ugo e Olga Levi. Partendo dall'’analisi diretta e dallo studio della fonte scelta, il codice Trento 88, uno dei sette codici trentini che rappresentano un patrimonio inestimabile della produzione musicale della metà del Quattrocento, il lavoro dedica ampio spazio alla sperimentazione delle diverse combinazioni tra le voci e gli strumenti, dal liuto medievale all'’arpa gotica, dal cornetto ai flauti, dai tromboni al salterio battuto, consentendo agli interpreti di pensare e realizzare un’esecuzione ricca di colori e fortemente caratterizzata dalla varietà di timbri. 

Articolato in tre fasi, nell'’arco di sette mesi, il laboratorio si è svolto a casa Luisa e Gaetano Cozzi, a Zero Branco, alle porte di Treviso, una casa colonica immersa nel paesaggio agrario, luogo naturalmente deputato alla produzione artistica, e in Austria, a Maria Saal, a pochi chilometri da Klagenfurt, dove si trova Tonhof, letteralmente “la corte del suono”, una casa altrettanto votata alla musica, già dimora estiva di Thomas Bernhard e oggi quartiere generale del Festival Trigonale. È grazie alla collaborazione con il festival austriaco che il concerto sarà presentato sabato 15 ottobre al'l’interno di una liturgia eucaristica nella Seminarkirche a Tanzenberg (St.Veit) in Austria.



L'’ingresso ai concerti è libero.
Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it; 
almamusica433, cell. 334.3429025, info@almamusica433.it, www.almamusica433.it

Se la face ay pale 
di Guillaume Du Fay Un progetto di Fondazione Benetton Studi Ricerche e almamusica433, con la collaborazione della Fondazione Ugo e Olga Levi onlus e la partecipazione di Trigonale - Festival der Alten Musik. 

Con il patrocinio della Regione del Veneto e della Citta` di Treviso.
Durata: 60 minuti circa 
Direzione: Claudia Caffagni 
Musicisti: Stefano Bellucci, trombone Irene Brigitte, voce David Brutti, cornetto, flauto Caterina Chiarcos, voce Arabella Cortese, voce Giulia Grata, voce Marija Jovanovic, voce Jung Min Kim, voce, liuto Kairi Kosk, voce Matteo Magna, salterio battuto, voce, percussioni Enrico Maronese, voce Alvise Mason, voce Jonatas Luis Monteiro, voce Teodora Tommasi, voce, arpa, flauto Henry Van Engen, trombone, voce

Una produzione realizzata nell’'ambito del progetto Musica antica in casa Cozzi, promosso da Fondazione Benetton Studi Ricerche e almamusica433, con la direzione artistica di Stefano Trevisi. 




mercoledì 8 luglio 2015

ANNIVERSARI / Treviso celebra Mario Del Monaco con una mostra

TREVISO - Sono trascorsi cento anni dalla nascita del celebre tenore Mario Del Monaco. In occasione dell'anniversario,  Treviso lo celebra con una mostra fotografica che ripercorre le principali tappe della sua carriera e alcuni ritratti inediti della sua vita privata.
La giornata di celebrazioni, prevista per sabato 11 luglio, inizierà  alle 16.30 a Palazzo dei Trecento con una conferenza illustrativa tenuta da tre presenze eccezionali che, dopo aver già reso onore a Mario Del Monaco al Teatro alla Scala a giugno, verranno a Treviso per rinnovare il ricordo nella sua terra nativa: il critico e musicologo Giancarlo Landini, il direttore della rivista L'Opera Sabino Lenoci e la biografa ufficiale del tenore Elisabetta Romagnolo. Durante la conferenza saranno proiettati filmati esclusivi sulla sua vita. Alle ore 18.00 a Ca’ Sugana è prevista l'inaugurazione della mostra fotografica nell'atrio del municipio con foto dell’archivio del figlio Giancarlo Del Monaco.



Informazioni: http://www.donelladelmonaco.com/

mercoledì 14 gennaio 2015

TREVISO / Il tenore barcellonese Alegret nel Turco di Rossini al "Del Monaco" e a Ferrara

David Alegret © Joan Tomàs / Fidelio Artist
TREVISO - Continua la stagione teatrale del Teatro Comunale "Mario Del Monaco" di Treviso, che il 28 gennaio proporrà Il turco in Italia di Gioachino Rossini (repliche il 30 gennaio e l’1 febbraio). L’opera verrà presentata in una nuova co-produzione dei teatri di Treviso e Ferrara, dell’Opéra-Théâtre de Metz Métropole e del Teatro Municipale di Piacenza: la regia di questa nuova produzione sarà di Federico Bartolani, mentre la direzione d’orchestra sarà affidata alla bacchetta di Franceso Ommassini. Protagoniste saranno le voci di David Alegret (Don Narciso), Marko Mimica (Selim), Cinzia Forte (Donna Fiorilla) e Giulio Mastrototaro (Don Geronio).

  L’impegno italiano arriva per il tenore barcellonese Alegret dopo una serie di importanti successi con due opere rossiniane, Mosè in Egitto per la Welsh National Opera (Inghilterra) e con l’Orquestra della BBC e Il Turco in Italia a Lussemburgo. Inoltre ha interpretato il Requiem di Mozart a Madrid diretto da Ivor Bolton. Prossimamente il tenore sarà protagonista di un recital di Lied nel Palau de la Música Catalana di Barcellona accompagnato al pianoforte da Rubén Fernandez Aguirre, con un programma che includerà il Dichterliebe, di Schumann, e una selezione di canzoni di Eduard Toldrà. In seguito tornerà sul palcoscenico del Gran Teatre del Liceu con Così fan tutte, interpreterà Das Lieberverbot, di Wagner, nel Teatro Real di Madrid e Il Barbiere di Siviglia per ABAO-OLBE di Bilbao, Semiramide all’Ópera di Marsiglia e ritornerà al Palau de la Musica della capitale catalana per l’oratorio La Creazione, di Haydn.

Dopo Treviso, Alegret sarà nuovamente Narciso nella stessa produzione che andrà in scena al Teatro Comunale di Ferrara (6 e 8 febbraio).

Info:
http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/1/3/2416/Il-turco-in-italia.html