Musica

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giovedì 23 ottobre 2014

MILANO / Al via il Festival Liederiadi con un raro Respighi

MILANO - Al via a Milano, con un ricco programma che condurrà ad Expo, la nuova edizione del Festival Liederìadi. Gli appuntamenti, che si tengono nella splendida cornice della Palazzina Liberty (in Largo Marinai d'Italia),  hanno lo scopo di far conoscere un repertorio, quello del canto solista accompagnato da pianoforte, che se è da sempre molto amato nel mondo tedesco (e basti pensare alle composizioni di Schubert e Schumann e a interpreti come Dietrich Fischer-Dieskau), in Italia è ancora poco conosciuto. Il Festival Liederìadi,  primo e finora unico nel suo genere in Italia, è nato nel 2000 da un'idea del tenore Mirko Guadagnini, grande interprete del barocco ma che grazie alla voce versatile e a una sensibilità musicale fuori dal comune è riuscito negli anni a cantare con successo praticamente di tutto: da Guillaume de Machaut a Britten, passando per Monteverdi, Mozart e Haydn.

Mirko Guadagnini
Il concerto inaugurale del Festival Liederiadi 2014 si terrà domenica 27 ottobre alle  ore 10.45: protagonista un inedito e raffinatissimo Ottorino Respighi.  Al termine, degustazione di vini   biologici di Stefano Milanesi.

Ingresso euro 15

Informazioni: http://www.festival-liederiadi.it/

 PROGRAMMA
Domenica 27 ottobre ore 10.45
Milano, Palazzina Liberty, Largo Marinai d'Italia 1

Oksana Lazareva - contralto
Aldo Orvieto - pianoforte

RARITA' DI OTTORINO RESPIGHI
6 Melodie (1909) - 15 min.
•    In alto mare
•    Abbandono
•    Mattinata
•    Povero cor
•    Si tu veux
•    Soupir

La Sensitiva (1915) - 30 min.
poema lirico per mezzosoprano e orchestra, riduzione per pianoforte scritta dall’autore.

Ciclo meteorologico - 12 min.
di Ottorino Respighi e Federico Biscione

•    Nevicata (O.R.)
•    Notte di pioggia (F.B.) pianoforte solo
•    Pioggia (O.R.)
•    Arcobaleni mattutini (F.B.) pianoforte solo
•    Nebbie (O.R.)


Programma completo della stagione: http://www.festival-liederiadi.it/stagione-14-15

mercoledì 22 ottobre 2014

NAPOLI / "Cantar Lontano" in concerto per Tanzio da Varallo

 NAPOLI - Lo splendore delle note antiche si unisce all'Arte con la A maiuscola in un connubio magico. Il mix alchemico, di grande effetto, avverrà a cura della Fondazione Centro di Musica Antica Pietà de' Turchini in occasione dell’apertura della mostra Tanzio da Varallo incontra Caravaggio. Pittura a Napoli nel primo Seicento, in programma nelle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano,  dal 24 ottobre 2014 al 11 gennaio 2015. Il complesso vocale e strumentale Cantar Lontano, diretto da Marco Mencoboni, eseguirà un concerto il cui programma, ideato per l’occasione,  prevede autori e composizioni coevi al geniale artista piemontese che soggiornò lungamente a Napoli, dove a suo dire esercitò anche l’attività di musico, traendone grande ispirazione per la sua vocazione pittorica.
Il concerto, intitolato "Cantar Lontano, Naufragantis mundi portus. La voce nei quadri di gratitudine", si terrà il 25 ottobre presso le Gallerie e  prevede tra gli altri musiche di Orlando di Lasso, Monteverdi, Frescobaldi.
Cantar Lontano si distingue per la ripresa e la diffusione di un repertorio sconosciuto fino a pochi anni fa ed è presente nei cartelloni dei più autorevoli festival e teatri Europei. A Mencoboni, che ne è il fondatore e direttore, si deve la prima esecuzione moderna di numerose opere vocali di Costanzo Porta, Ignazio Donati, Lodovico da Viadana, Giselin Danckerts e Diego Ortiz. Tra gli aspetti più significativi della programmazione artistica del gruppo, emerge  la ripresa di opere antiche nei luoghi in cui furono prodotte: è il caso del Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi realizzato con la tecnica del 'Cantar Lontano', eseguito nella Basilica Palatina di Santa Barbara, per la quale probabilmente venne concepito.
Il programma, che prevede tra gli altri musiche di Orlando di Lasso, Monteverdi, Frescobaldi,

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili
Info: www.turchini.it

PROGRAMMA


Cantar Lontano, Naufragantis mundi portus
La voce nei quadri di gratitudine

Concerto per Tanzio da Varallo
Tanzio da Varallo, Davide e Golia, ca. 1625, Pinacoteca civica, Varallo.

Anonimo (1551)
Le Forze d'Ercole (per clavicembalo solo)
Filippo Azzaiolo (fl. 1557)
Prima ora de la notte (a voce sola)
Pietro Pace (1559-1622)
Ave Maria (a voce sola)
Orlando di Lasso (1532-1594)
Ave Regina Coelorum a tre
Costanzo Festa (ca. 1485–1490 – 1545)
Io vorrei Dio d'Amore (a voce sola)
Gerolamo Frescobaldi (1583-1643)
Toccata seconda (per clavicembalo solo)
Claudio Monteverdi (1567-1643)
Ego flos campi (a voce sola)
Orlando di Lasso
O Maria ortus conclusus a tre
Andrea Falconieri (c. 1586 – 1656)
La Suave melodia e sua corrente
Lo Spiritillo
Giovanni Felice Sances (1600-1679)
Stabat mater dolorosa (a voce sola)
Ignazio Donati (1570-1638)
Domine in furore tuo (a voce sola)
Orlando di Lasso
Sancta et immaculata a tre

    

martedì 21 ottobre 2014

Insulae Harmonicae: sul Verbano la musica classica è solidale



VERBANIA - Cinque anni fa il Magazzeno Storico Verbanese (storica associazione culturale che si occupa della promozione del Verbano e del suo territorio)  era partito - magari con un po’ di incoscienza, sicuramente con tanto entusiasmo - varando una rassegna di concerti che voleva essere incentrata, anzi fortemente incardinata sulle meraviglie isolane del Golfo Borromeo: Isola Bella e Isola Superiore dei Pescatori. Nacque così - si era nel 2010 - la Rassegna Insulae Harmonicae, titolo curioso per il suo latinorum, magari un po’ lezioso, forse leggermente pretenzioso, ma come poi si è visto non privo di attrattiva. Era il 2010, ma i due temi che Insulae Harmonicae poneva alla base del proprio operare erano già presenti nei concerti che il sodalizio del Magazzeno Storico Verbanese offriva ai propri soci e ai simpatizzanti: il tema del “fare bene”, quindi della beneficenza, e il tema della musica classica, barocca specialmente.
Di lì a poco, le occasioni di fare musica cominciarono a collegarsi con quelle di fare beneficenza al di fuori dei territori isolani; se i primi concerti erano con lo scopo di stimolare il recupero dell’organo storico della chiesa di San Vittore in Isola Bella (con la sorpresa che poi nel corso dei lavori è emersa, consentendo la scoperta di un organo cinquecentesco Antegnati laddove si supponeva esserci un più comune e ottocentesco Biroldi...) il MSV faceva già dalla terza rassegna “puntate” concertistiche fuori dal Golfo Borromeo: la beneficenza non deve conoscere confini o barriere. Ecco quindi che al proprio attivo, Insulae Harmonicae può orgogliosamente annoverare concerti e raccolte fondi a Verbania (pro Museo del Paesaggio e pro Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi), a Cannero Riviera (pro Fondazione Hollman), a Trobaso (pro restauri del monumentale altare piramidale tiberiniano 1646) oltre che per il già ricordato restauro dell’organo Antegnati Brunelli Biroldi della chiesa di S. Vittore d’Isola Bella.
L’evoluzione continua: se nelle scorse rassegne Insulae Harmonicae era “uscita d’isola” e si era affacciata ai sagrati delle chiese di Susello di Ghiffa, Magognino, Trobaso, Carciano, Vezzo, Brisino e altri luoghi dello stretto ambito vicino-piemontese, ora, con la quinta rassegna, Insulae Harmonicae guarda verso l’intero bacino lacustre verbanese, ben conscia della validità dello slogan «Cultura per la Solidarietà»; una solidarietà che quest’anno viene sostenuta da Fondazione Cariplo, il cui vitale supporto ha consentito - in un momento di generale crisi economica - di mantenere gli appuntamenti della Rassegna, e tramite essi la beneficenza che il sodalizio del Magazzeno Storico Verbanese ha da sempre come scopo primario insieme a quello del sostegno alla cultura di lago.
La rassegna tiene dunque moltissimo a proporre un concerto per la Fondazione Hollman di Cannero Riviera (8 novembre, ore 21, presso la sala polifunzionale P. Carmine, duo Festeggio Armonico, Franz Silvestri - claviorgano, Mario Lacchini - flauto traverso: musiche di J.S. Bach, C.P.E. Bach, Locatelli, Leclair, Purcell), per sostenere gli impegni e le attività di musicoterapia verso i bimbi ipo- e non vedenti: una preziosa e benefica sollecitazione che i bimbi ricevono anche grazie al sostegno della neonata associazione “Fiori Blu” di Padova formata dai genitori dei bambini della “Hollman”, con cui il Magazzeno Storico Verbanese è lieto di collaborare oramai da tre anni per sostenere le iniziative e le terapie messe in pratica presso l’istituto.
A Porto Valtravaglia (22 novembre, ore 21.00) il recital clavicembalistico del maestro Filippo Emanuele Ravizza (con una mirabile serie di sonate di Domenico Scarlatti) sarà una maniera di festeggiare la conclusione dei restauri che grazie all’imprescindibile e intelligente intervento dei Lions di Luino hanno consentito di recuperare splendidamente il “cielo di angeli musicanti”, affresco sul soffitto della seicentesca cappella di patronato Porta, nella locale chiesa parrocchiale: è sembrato appropriato al sodalizio del MSV (e la proposta è stata raccolta con piacere dall’autorità ecclesiastica e dai Lions), di inaugurare con un repertorio di musiche seicentesche per clavicembalo solista questo bel restauro: che si aggiunge ai numerosi interventi dei Lions di Luino, sceso spesso in campo per la protezione del patrimonio culturale e artistico delle nostre terre, in particolare quelle di Valtravaglia. Va da sé che i fondi raccolti durante il concerto del maestro Filippo Emanuele Ravizza verranno destinati alle opere parrocchiali di Porto Valtravaglia.

Lucia Signorelli (organo) e Giuseppe Tosatti (flauto) del Chronos Ensemble
Il concerto di Isola Bella (tenutosi il 5 ottobre, con uno splendido recital del maestro Mario Duella, che scaldava i cuori in una atmosfera di totale fascino, accompagnando i presenti in un tour organistico che spaziava dal pieno Cinquecento al primo Ottocento, mentre all’interno dell’edificio sacro si lasciava che la buona luce pomeridiana cedesse il passo alla dolce e intima penombra del tardo pomeriggio) ha centrato una volta ancora lo scopo di far meglio conoscere l’importante organo Antegnati dell’Isola Bella, rarissimo materiale fonico, uno dei meglio conservati e tra i più rari dell’intera Italia per la bottega degli Antegnati. Dopo una accorta messa a punto delle ance condotta dall’organaro Mario Marzi (che ha curato il ripristino dell'organo per conto della parrocchia e del parroco, don Giuseppe Volpati), il maestro Mario Duella si è prodotto in una eccellente performance, che ha messo in risalto tutti i toni e i timbri dell’antico strumento, specie nelle esecuzioni di partiture dell’ultimo Cinquecento e di primo Seicento.
Altra occasione di fare beneficenza e di raccogliere fondi per sostenere le opere parrocchiali delle due isole Bella e Superiore dei Pescatori sarà il pomeriggio del 16 novembre prossimo, a partire dalle ore 16, quando all’Isola Pescatori si esibirà in un programma sacro il coro Sancta Maria de Egro. Come già occorso per il concerto dell’Isola Bella, il trasporto in Isola Superiore e ritorno dal Lido di Carciano sarà offerto al pubblico dal Consorzio Navigazione Isole Borromee che da anni si presta per aiutare il MSV nella realizzazione della rassegna Insulae Harmonicae,
Analogamente, con il concerto di Ispra (chiesa di S. Martino, domenica 26 ottobre, ore 16.00, Trio Chronos: Lucia Signorelli - Organo e Clavicembalo, Giuseppe Tosatti - flauto, Giorgio Tosatti - tromba) si intende sostenere la locale parrocchia che ha appena concluso il ripristino dell’Oratorio Parrocchiale; il concerto sarà di sicura presa sul pubblico, visto che comporterà un organico di notevole fascino (tromba, flauto e organo/cembalo) e un repertorio di musiche di ottimo ascolto e grande ariosità.
Un ultimo concerto, in ordine di tempo, si terrà la sera del sei dicembre 2014 ad Arona, alle ore 21: il concerto verrà offerto dal MSV alla parrocchia di Arona, nella chiesa collegiata di Santa Maria Nascente di Arona per la festività dell’Immacolata; sarà il coro polifonico di Varzo a eseguire canti del proprio repertorio di musica sacra per formulare a un tempo gli auguri di Natale da parte del sodalizio, e per consentire anche di raccogliere, ultima occasione di Insulae Harmonicae V-2014, fondi per la Caritas Parrocchiale di Arona.
Dopo di che... non resta che cominciare a prendere le misure per Insulae Harmonicae 2015.


Informazioni: http://associazione.verbanensia.org/

PROSSIMO APPUNTAMENTO:
Ispra, chiesa parrocchiale di S. Martino
domenica 26 ottobre, ore 16.00
Secondo Concerto nell’ambito della
V Rassegna “Insulae Harmonicae. Cultura per la Solidarietà”

Chronos Ensemble
Organo e Clavicembalo: Lucia Signorelli
Tromba: Giorgio Tosatti
Flauto: Giuseppe Tosatti










 

lunedì 20 ottobre 2014

GUBBIO (PG) / Una mostra... alla ricerca del suono perduto

La "Madonna del Belvedere" di Ottaviano Nelli
Sono gli strumenti musicali d’epoca medioevale e rinascimentale i protagonisti della mostra “Theatrum Instrumentorum – la ricerca del suono perduto” che inauguererà giovedì 30 ottobre alle ore 17.30 presso la Chiesa di Santa Maria Nuova di Gubbio (Pg). La mostra, organizzata dall’Associazione D’UmbriAnticaMusica con la curatela del Presidente Francesco Cardoini in collaborazione con il Polo Museale Diocesano di Gubbio, espone copie di strumenti propri di un’epoca compresa fra l’XI e il XVI Secolo, filologicamente ricostruiti dalla mano di valenti liutai, nostrani ed italiani in genere.
A fare da cornice non certo casuale è la Madonna del Belvedere, affresco di Ottaviano Nelli (pittore e miniatore nativo di Gubbio)  che vede rappresentati nella scena alcuni strumenti musicali d’epoca.
La mostra si configura inoltre come incontro didattico-culturale per le scuole, che previa prenotazione potranno portare classi di ragazzi a visitare l’esposizione con una particolare visita guidata curata DRAMSAM, Centro Giuliano di Musica Antica. Oltre al Polo Museale Diocesano hanno collaborato per questa iniziativa la Gubbio Cultura e Multiservizi, oltre alla Scuola di Liuteria di Gubbio e della Scuola Comunale di Musica. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 9 novembre.

Informazioni: tel 075 9220904
info@museogubbio.it 
www.museogubbio.it

venerdì 17 ottobre 2014

ROMA / "La scena si svolge a Roma": continuano gli incontri (semiseri) sugli spettacoli del passato

ROMA - Quattro “conversazioni” semiserie sulla vita quotidiana vista dal palcoscenico e dalle quinte di spettacoli ambientati a Roma in epoche diverse.
Usi, costumi, aneddoti e curiosità in forma di racconto e dialogo col pubblico mostrano la storia da un’angolazione laterale, vista con gli occhi attenti di immaginari  artigiani di palcoscenico.
Le conversazioni sono ideate e condotte da Patrizia La Fonte con la partecipazione di Caty Barone  (la sarta di scena) e  Matteo Cirillo  (l’attrezzista) e ospiti diversi, quasi personaggi fuggiti dal copione.

Ogni incontro si articola in tre momenti: il “fondale”, cornice storica e digressioni sulla vita quotidiana dell’epoca, con Patrizia La Fonte. Le “scene dietro le quinte”: ragionamenti su costumi e oggetti per allestire uno spettacolo,  con la sarta e l’attrezzista. L’”ospite”, un personaggio quasi fuggito da un copione che si propone direttamente al pubblico, con interpreti diversi ogni volta.

I quattro eventi si svolgono presso la sala della Biblioteca “Umberto Bàrbaro” all’interno della Casa dei Teatri. Ogni incontro, della durata di circa un’ora e mezza, si svolge il sabato alle ore 15 e viene replicato la domenica alle ore 11.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Dipartimento Cultura Servizio Spazi Culturali in collaborazione con l’Associazione MTM mimoteatromovimento e Zètema Progetto Cultura. 
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

PROGRAMMA

20 e 21 settembre: il ‘500 - Roma cortigiana
Ospite, l’”apprendista cortigiano” Carlo Bernardini
Brani e contrasti elaborati da “La Cortigiana” di Pietro Aretino e da “Il Cortegiano” di Baldassar Castiglione

18 e 19 ottobre: il ‘600-‘700 - Roma barocca
Ospite, la “cantatrice” Anna Zilli (autrice del libro Cristina di Svezia regina della musica a Roma) accompagnata alla tiorba da Olena Kurkina. Frammenti di musica barocca

22 e 23 novembre: l’800 - Roma giacobina
Ospite: il” carbonaro” Duilio Paciello
Situazioni da “Tosca” (V. Sardou, L, Illica e  G. Giacosa), e “Rugantino” (Garinei e Giovannini)

20 e 21 dicembre: il ‘900 - Roma borghese
Ospite: una “signora di Pirandello”  Angelica Ferraù
Momenti da: “Il fu Mattia Pascal”, “Novelle” e “L’innesto” (Luigi Pirandello)

INFORMAZIONI:
Casa dei Teatri
Largo 3 giugno 1849 Roma
Angolo Via di San Pancrazio
(ingresso Arco dei Quattro Venti)

INFO 060608 – 06.45460693
www.casadeiteatri.culturaroma.it

PARMA / “Verdi in palcoscenico” in mostra alla Casa della Musica

PARMA - S’intitola “Verdi in palcoscenico. Opere verdiane al Regio di Parma 1985-1997 in mostra nelle immagini dell’Archivio della Casa della Musica”, e si svolgerà negli spazi della Casa della Musica e Casa del Suono.  Si apre il prossimo sabato 18 ottobre alle ore 11, e tutti gli appassionati sono invitati alla sua inaugurazione,  che sarà a ingresso gratuito. È un progetto, sicuramente tra i più importanti tra quelli che compongono l’ampio programma di “Verdi alla Casa della Musica” presentato nei giorni scorsi, col quale la Casa della Musica di Parma invita il pubblico a riscoprire - attraverso un percorso fatto di immagini, suoni, costumi, ritagli stampa, manifesti, bozzetti, figurini - un periodo particolarmente significativo nella storia del Teatro Regio di Parma - dalla metà degli anni Ottanta fino alla fine degli anni Novanta del secolo scorso - nel corso del quale esso divenne punto di convergenza di rimarchevoli eventi artistici. Punto focale di questo percorso, curato da Eleonora Benassi e Francesca Montresor, saranno le quasi cento fotografie di scena scelte tra quelle che Alberto Dallatomasina ha scattato in quegli anni, ma oltre a queste fotografie i visitatori potranno ammirare anche venti costumi di Un ballo in maschera disegnati da Pierluigi Samaritani e messi a disposizione dal Teatro Regio di Parma, che si ringrazia per la collaborazione, insieme al CIRPeM, oltre che un prezioso materiale documentario che ne arricchisce la lettura di molti interessanti spunti. Sette le opere verdiane qui ritratte, Jérusalem, Falstaff, Rigoletto, Un ballo in maschera, Il trovatore-Le trouvère e La traviata, in produzioni che vanno dal 1985 al 1997, sicuramente tra le più rappresentative di quel particolare e multiforme fervore creativo che ha contraddistinto l'attività del Regio di Parma in questo periodo.
A parlare della vita del Teatro Regio di Parma sono infatti ricordi di un trascorso ancora ben presente nella memoria collettiva: che non è più “oggi” ma neppure ancora “storia”, e che di certo saprà risvegliare molte emozioni.
Cosa potrà vedere il visitatore? Fotografie, nelle quali il colore ha già da tempo rubato la scena al bianco e nero e in cui gli artisti sono catturati non solo in costume durante le recite ma anche durante le prove, in camicia e blue-jeans. E poi articoli di giornale e manifesti non ancora ingialliti dalla patina dei secoli, e poi bozzetti, figurini e disegni preparatori che, in un’epoca dove arte e tecnologia iniziano timidamente a convivere sul palcoscenico, qui testimoniano ancora un profondo legame con carta, tempera e pastelli.
Questo percorso offre inoltre l’opportunità di avvicinarsi a una realtà pressoché unica quale è il patrimonio
archivistico e documentario della Casa della Musica di Parma, di cui l’Archivio Storico del Teatro Regio fa parte e che la Casa della Musica preserva, tramanda e valorizza.
“Verdi in palcoscenico” sarà aperto con ingresso gratuito dal 18 ottobre 2014 al 27 gennaio 2015, e come tutte le iniziative di “Verdi alla Casa della Musica” è realizzato con il sostegno di Banca Monte Parma.
A coloro che interverranno all'inaugurazione saranno inoltre distribuiti gratuitamente il prezioso portfolio di immagini storiche che ha accompagnato la mostra “Verdi in prima pagina” realizzata dalla Casa della Musica e dal CIRPeM, e la riproduzione del ritratto di Verdi edita nel 1894 dalla rivista parigina Le monde illustré.

Informazioni:  www.lacasadellamusica.it

ROMA / Torna il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra, tra gli ospiti i Wiener Philharmoniker




ROMA - Si terrà dal 22 al 29 ottobre la XIII edizione del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra organizzato dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra che come tradizione si svolgerà – tutto ad ingresso gratuito – nelle più suggestive basiche papali romane e in alcune chiese della capitale: il grande repertorio sacro e liturgico sarà affidato a orchestre, cori, solisti e direttori di fama internazionale – più di 1.100 artisti provenienti da molte parti del mondo – a partire dai Wiener Philharmoniker, fra le compagini in assoluto più prestigiose, che da oltre dieci anni sono di questo festival ‘anima’ e orchestra in residence. Diretti da Ingo Metzmacher, i Wiener suoneranno giovedì 23 ottobre (ore 21) alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, per uno degli appuntamenti musicali più attesi della capitale: con i Wiener Singverein e un cast di voci internazionali saranno protagonisti della rara esecuzione dell’oratorio Lazarus, partitura incompiuta di Franz Schubert fra le più toccanti della sua produzione sacra. 

L’apertura del Festival – quest’anno dedicato alla beatificazione di papa Paolo VI – è fissata per mercoledì 22 ottobre alle ore 20 alla Basilica di Santa Maria sopra Minerva ed è affidata alla musica di un altro oratorio, di altrettanta intensità come quello schubertiano e anch’esso di rara esecuzione in Italia: Saul di Georg Frederich Händel, eseguito dalla Capella Weilburgensis e con le voci della Kantorei Schlosskirche Weilburg entrambi diretti da Doris Hagel. Saul è il quarto oratorio inglese di Händel, composto su libretto di Charles Jennens capace di integrare nel testo il racconto biblico con idee umanistiche quali amicizia, filantropia, integrità morale, magnanimità. La critica ritiene che con la messa in musica del Saul, l’oratorio veterotestamentario abbia raggiunto il suo culmine sia per l’importanza dell’argomento che per la qualità del tessuto drammatico e della musica. Händel mise il testo in musica fra luglio e settembre del 1738, alternando il lavoro con la composizione dell’opera Idomeneo. La prima assoluta  ebbe luogo l’anno successivo, il 16 gennaio 1739. L’autografo, conservato nella British Library, è uno degli spartiti più rielaborati di Händel. «Con il Saul Händel spezza tutte le regole - commenta il direttore Doris Hagel -. Non soltanto per quanto riguarda la strumentazione, ma anche per lunghezza e dispendio, questa composizione superava ogni dramma musicale inglese e ogni opera italiana mai eseguiti prima in Inghilterra. Decisive la qualità musicale dell’opera e l’enorme quantità di sentimenti, ossia la gamma delle emozioni umane, espressi nella musica di Händel. Nel Saul Händel ha trovato una nuova e geniale congiunzione tra opera, oratorio e concerto, giungendo a una nuova forma propria, che troveremo più tardi anche negli oratori Belshazzar e Messiah». Il concerto è registrato da Radio Vaticana per successive trasmissioni.

Giovedì 23 ottobre alle ore 21 alla Basilica di San Paolo fuori le Mura è in programma l’appuntamento più atteso del Festival, quello con i Wiener Philharmoniker: diretti da Ingo Metzmacher, insieme ai Wiener Singverein e un cast di voci di prim’ordine (i soprani Rachel Harnisch, Christiane Libor, Sophie Karthäuser, i due tenori Steve Davislim e Werner Güra e il baritono Daniel Schmutzhard), eseguiranno l’oratorio Lazarus, oder Die Feier der Auferstehung, partitura incompiuta di Franz Schubert, fra le più toccanti della sua produzione sacra alla quale mise mano a partire da febbraio 1820. Originariamente doveva essere in tre atti, ma soltanto il primo venne completo, interrompendosi l’opera alla deposizione di Lazzaro nella tomba, nel mezzo del secondo atto, esattamente dopo 595 battute, ossia al termine dell’aria di Marta
I Wiener Philharmoniker
“Hebt mich der Sterne Flügel empor vom Totenhügel”. L’oratorio venne eseguito per la prima volta nel 1830, due anni dopo la prematura scomparsa di Schubert, dal fratello Ferdinand, come cantata di Pasqua nella Chiesa di Sant’Anna di Vienna. Ferdinand tuttavia non sapeva dell’esistenza del frammento del secondo atto. Questo fu ritrovato solo trent’anni più tardi nel lascito del celebre studioso di Beethoven Alexander Wheelock Thayer e comunque anche in questo caso il ritrovamento non fu completo. Infatti l’ultimo foglio fu scoperto dal direttore dell’Opera di Corte di Vienna Johann Herbeck, che conosciamo come direttore della prima assoluta dell’Incompiuta di Schubert. Nel 1863 eseguì per la prima volta in pubblico il frammento completo del Lazarus e ne scrisse la prima riduzione per pianoforte. Sebbene, in base alle conoscenze odierne, possiamo dire che l’opera non fu mai completata, questo Lazarus è molto più di un frammento d’interesse per gli studiosi: con il suo modo di mettere in musica il testo, Schubert sembra quasi anticipare il grande dramma wagneriano.
Oltre al concerto dei Wiener a San Paolo fuori le Mura, nella giornata di giovedì 23 ottobre la Fondazione pro Musica e Arte Sacra si ritrova alle ore 12 presso la Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra per l’assegnazione dei suoi prestigiosi Premi, conferiti ad artisti, cultori, sostenitori e benefattori che si siano distinti direttamente o indirettamente nel campo della musica e dell’arte sacra. Quest’anno saranno attribuiti al grande direttore d’orchestra e studioso Nikolaus Harnoncourt, a mons. Pablo Colino, al mecenate Herbert Batliner e al direttore giapponese Tomomi Nishimoto.
Venerdì 24 ottobre alle ore 21 la Basilica di Santa Maria Maggiore ospita il terzo concerto della manifestazione, con altre due imponenti pagine del repertorio sacro come la Messa n. 3 in fa minore e il Te Deum di Anton Bruckner. Ne saranno interpreti tre formazioni tedesche (Palatina Klassik Vocal Ensemble, Philharmonischer Chor an der Saar, Coro e Orchestra del Conservatorio Statale di Kazan) dirette da Leo Krämer e le voci soliste di Susanne Bernhard (soprano), Susanne Schaeffer (contralto), Oscar de la Torre (tenore) e Vinzenz Haab (basso).
Nel pomeriggio della stessa giornata, alle ore 17, nella Basilica di San Pietro in Vaticano la Santa Messa celebrata dal cardinale Angelo Comastri sarà accompagnata dal Coro e Orchestra dell’IlluminArt Philharmonic provenienti dal Giappone (e già ospiti del Festival per l’edizione passata), e il Coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” diretto da Massimo Palombella.
Frutto di una lunga gestazione, dal 1854 al 1868, Ein deutsches Requiem è una delle pagine sacre più famose di Johannes Brahms, che il Festival accoglie nel suo appuntamento di sabato 25 ottobre alle ore 21 con le voci soliste del soprano Susanne Bernhard e il baritono Vinzenz Haab alla Basilica di San Giovanni in Laterano. È ancora Leo Krämer a dirigere il Palatina Klassik Vocal Ensemble, il Philharmonischer Chor an der Saar e il Coro e Orchestra del Conservatorio Statale di Kazan.
Come ogni anno, sarà dato spazio anche alla musica sacra contemporanea. I lavori scelti per questa edizione del Festival sono la Misa Azteca di Joseph Gonzalez e il Requiem di Mark Hayes. L’appuntamento è per domenica 26 ottobre alle ore 16 alla Basilica di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio con The Continuo Arts Festival Chorus, direttori Teresa Russell e Mark Hayes. In particolare la Misa Azteca si avvale di un’orchestra, un coro, solisti e una serie di strumenti a percussione pre-colombiani. È basata sull’ordinario della Messa cattolica integrato da versi tratti dal manoscritto conosciuto come “Cantares Mexicanos”, una collezione di testi poetici aztechi risalenti al periodo della conquista degli spagnoli. La Misa Azteca è cantata in latino, spagnolo e nahuatl, la lingua della popolazione azteca.
Nikolas Harnoncourt
Nella stessa giornata, in collaborazione con la Fondazione Sofia ONLUS, alla Basilica di San Paolo fuori le Mura alle ore 21 la monumentale Messa da Requiem di Verdi sarà affidata all’Orchestra e Coro dell’IlluminArt Philharmonic diretti da Tomomi Nishimoto e le voci soliste di Bunya Sayuri (soprano), Takako Nogami (mezzosoprano), Gianluca Sciarpelletti (tenore) e Tsutomu Tanaka (baritono). Questi complessi, provenienti dal Giappone, tornano così al Festival dopo il successo ottenuto lo scorso anno. Si tratta di una presenza dall’estremo Oriente che nasce dall’idea di fare della musica lo strumento per il dialogo interreligioso e per sostenere rapporti di amicizia tra i popoli. Nata nel 2012, la IlluminArt Philharmonic Orchestra è formata da talentuosi e giovanissimi interpreti vincitori di premi internazionali. Un nuovo tipo di orchestra che non ha confini nazionali ed è sorretta da tre principi, che contraddistinguono tutta la sua attività artistica: creare insieme al pubblico, diffondere programmi educativi, sostenere attività globali. Proprio per la giovane età dei musicisti, e seguendo l’esortazione di papa Francesco, il concerto sarà all’insegna della Solidarietà per i più poveri ed emarginati. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Sofia Onlus, verranno raccolti fondi per il progetto “Niños Abandonados nelle baraccopoli di Caracas” per dare strumenti scolastici e assicurare cure mediche ai bambini del barrio di Catia a Caracas (Venezuela), un immenso ammasso di baracche in cui risiedono circa un milione di persone senza servizi di base, e dove si vive un’infanzia all’insegna della povertà, abbandono e violenza.
Martedì 28 ottobre un appuntamento speciale e che la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra offre a tutti i suoi benefattori in modo riservato: alle ore 21.00 nella Cappella Corsini della Basilica di San Giovanni in Laterano il Coro della Cappella Musicale Pontificia "Sistina" diretto da Massimo Palombella esegue brani di canto gregoriano e capolavori della polifonia sacra di Palestrina, Ludovico da Vittoria, Orlando di Lasso e Gregorio Allegri.
Polifonia che torna protagonista per la chiusura del Festival mercoledì 29 ottobre alle ore 21, di nuovo alla Basilica di Sant’Ignazio di Loyola, con il coro vincitore del concorso riservato ai cori femminili e della gioventù in Germania: il Mädchenchor am Kölner Dom diretto da Oliver Sperling eseguirà una serie di Mottetti Sacri nello specchio delle culture musicali, opere polifoniche di diversi autori ed epoche.

Per il pubblico tutti i concerti e la Santa Messa sono a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Saranno riservati alcuni settori per i sostenitori e gli ospiti della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.

Il pubblico potrà accedere ai concerti fino ad esaurimento dei posti disponibili previa prenotazione online.
Questa è un’importante novità che consentirà al pubblico di munirsi di un coupon cartaceo che riceverà via e-mail e che potrà essere stampato dal computer per essere presentato all’ingresso delle Basiliche o Chiese.
Basta compilare il modulo online scegliendo il concerto al quale si intende partecipare che si trova sul sito
Cliccando PARTECIPA AI CONCERTI si apre una pagina con tutti i concerti e si può scegliere quello a cui partecipare. Automaticamente arriverà all’indirizzo di posta elettronica registrato una mail di conferma al concerto.

Per informazione su come diventare sostenitore, partecipare alle attività istituzionali della Fondazione e per ogni altra informazione si può contattare la Segreteria della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra:
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Tel. 0039-066869187 - 0668210449
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