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mercoledì 31 agosto 2016

#JESI (AN) / Il Festival Pergolesi Spontini al via domani in ricordo delle vittime del terremoto

 JESI (AN) - Il XVI Festival Pergolesi Spontini, che inaugura giovedì 1 settembre alle ore 21 in Piazza Federico II con la prima esecuzione assoluta de “Il volo dell’aquila”, dedica i suoi due appuntamenti spirituali al ricordo delle vittime del terremoto: il 10 settembre nella Basilica della Santa Casa diLoreto le note dello “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi risuoneranno per riassumere nella sofferenza della Vergine sotto la Croce il dolore delle popolazioni colpite; le vittime verranno inoltre ricordate il 25 settembre nella Chiesa di San Marco di Jesi, nel corso del Concerto “Liturgia solenne per la Cappella Reale di Sicilia” che avrà luogo durante la celebrazione della Messa.

L’Inaugurazione del Festival sarà giovedì 1 settembre alle ore 21, con un grande spettacolo: “Il volo dell’Aquila”, kermesse di musica, teatro danza ed evoluzioni circensi, ideata da Franco Dragone, creatore di eventi conosciuti in tutto il mondo tra cui le regie per il Cirque du Soleil, e la cerimonia di inaugurazione dei Mondiali di Calcio del Brasile del 2014.
In prima rappresentazione assoluta, l’evento è dedicato a Federico II di Hohenstaufen ed avrà luogo nella piazza di Jesi dove nacque il grande Imperatore svevo, il 26 dicembre del 1194. La narrazione è costruita intorno al racconto della nascita di Federico e alla figura della madre, Costanza d’Altavilla, che secondo la leggenda partorì sotto una tenda alla presenza alla presenza delle autorità civili e religiose della città, proprio in questo luogo dove a breve sorgerà un Museo dedicato all’Imperatore. Si tratta di una nuova produzione e di una nuova commissione della Fondazione Pergolesi Spontini, in collaborazione con MaterElettrica e con Scuola di Musica elettronica e applicata del Conservatorio “E.R. Duni” di Matera.
In scena, su un palco ottagonale e sotto una statua alta cinque metri che riproduce la madre di Federico II, oltre 130 artisti, con voci, cori polifonici, strumenti elettronici, artisti di circo contemporaneo, giochi di luce, recitazione e danza.
L’azione scenica con la musica e la direzione di Fabrizio Festa, la drammaturgia di Vincenzo De Vivo, e la regia di Gianpiero Francesepropone le confessioni di un’Imperatrice, Costanza d’Altavilla, con testo del monologo a cura di Virginia Virilli, giovane scrittrice e autrice teatrale che pubblica per Feltrinelli, e testi poetici da Virgilio (Bucoliche, Egloga IV), Dante (Paradiso, canto terzo), e dallo Stabat Mater di Jacopone da Todi. Elementi scenografici e costumi sono di Benito Leonori, il video design diLuca Agnani; orchestrazione elettronica di Gianpaolo Cassano, Manuel Tricarico, Andrea Salvato, Antonio Colangelo, Fabrizio Festa. Protagonista nel ruolo di Costanza d’Altavilla è l’attrice Diletta Masetti, cantano il sopranoYuliya Poleshchuk ed il controtenore Ilham Nazarov. Suona MaterElettrica Ensemble. Il Coro Polifonico del Festival diretto da Maruska Di Giannatale è composto da 62 artisti del territorio, provenienti dal Coro Federico II di Jesi, dalla Corale San Francesco d’Assisi di Jesi, dalla  Corale Santa Lucia di Jesi, dal Coro Gaspare Spontini di Maiolati Spontini e dal Coro Vox Nova di Fabriano. Danzatori Federica Posca e Giuseppe Ranieri, gli artisti di circo contemporaneo sono Davide De Bardi, Giulio Lanfranco, Alessandra Maida, Marino Mezzogiorno Brown. Nei movimenti di massa, sono impegnate oltre 60 persone formate da Franco Dragone e Giuliano Peparini nel corso di un workshop gratuito organizzato a Jesi nei giorni scorsi.
Spiega Franco Dragone: “Nell’immaginario di un uomo nato nel sud dell’Italia Federico II ha un posto particolare. I suoi castelli non sono lontano da Cairano, il mio paese natale, e le tradizioni popolari che ho conosciuto da bambino si rifanno a lui nelle storie e nelle canzoni d’origine più antica: re, imperatore, sapiente, poliglotta, mago, anticristo, campione nella caccia al falcone, poeta innamorato delle donne cristiane e saracene. Il volo dell’Aquila non è una rievocazione storica, è una festa teatrale, che attraverso la memoria di uno splendido passato, parla il linguaggio del nostro tempo: la voce, la musica elettroacustica, la luce, i linguaggi del corpo – recitazione, danza, virtuosismo circense – sono quelli della nostra epoca. I contenuti, invece, vengono da lontano: la poesia di Virgilio, di Dante e di Jacopone, il ricordo di una donna, l’Imperatrice Costanza, che nella piazza di Jesi diede alla luce Federico, l’orgoglio della Città regia fedele all’Impero anche se apparteneva agli stati del Papa. Nasce da qui un progetto più vasto, pensato per i tanti luoghi legati all’Imperatore: piazze e castelli, cattedrali e città murate nel sud dell’Italia. Ma per Federico occorre guardare lontano, a nord verso la Germania, a sud verso Cipro e Gerusalemme”.


IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL

Il XVI Festival Pergolesi Spontini, organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, proseguirà fino al 25 settembre nei teatri e nei luoghi d’arte diJesi, Maiolati Spontini e altre città della provincia di Ancona, con 15 appuntamenti tra opere, concerti e spettacoli di teatro musicale. In programma, un viaggio in musica dal XII secolo ai giorni nostri attraverso l’albero genealogico di Federico II di Hohenstaufen, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia.
Dopo “Il volo dell’Aquila” del 1 settembre a Jesi, il Festival prosegue venerdì 2 settembre alle ore 21, al Teatro Comunale di Montecarotto, va in scena in prima rappresentazione assoluta “La Saracina”. Un’opera non musicata di Richard Wagner raccontata da un cuntastorie, un puparo e un negromante: l’arte del cunto e dei pupari dà vita un libretto scritto in gioventù dal grande compositore, con al centro un racconto epico e cavalleresco di cui sono protagonisti Manfredi e una misteriosa fanciulla di madre musulmana entrambi figli illegittimi di Federico II. Giovanni Mazzarafirma la drammaturgia musicale e regia della nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, Transit Teatro e il Museo Internazionale delle Marionette “A. Pasqualino” di Palermo; la drammaturgia è di Gigi Borruso, le scene di Roberto Lo Sciuto, i costumi sono di Valentina Console, al pianoforte Valentina Casesa, interpreti Gigi Borruso, Roberto Lo Sciuto ed i pupari Salvo e Luciano Bumbello.
Sabato 3 settembre alle ore 21 al Belvedere Europa di Castelbellino, l’appuntamento è con l’Ensemble Micrologus nel concerto “Unter den Linden”, all’ombra dei tigli: trovatori, poeti, cavalieri cantano d’amore nel cuore dell’Europa, tra il primo Federico e il secondo.
Domenica 4 settembre, alle ore 18, il Giardino del Museo delle Arti Monastiche di Serra de’ Conti accoglie i Carmina Burana. Cantiones profanae dal Codex Latinus Monacensis 4660 – Codex Buranus” con l’Ensemble Micrologus: poesia e musica del XIII secolo da un codice miniato che raccoglie canti d’amore e d’osteria, di pentimento e di destino, intonati dai “clerici vagantes”, i goliardi che viaggiavano tra le varie nascenti università europee. Ancora i Carmina Burana, nella nota versione novecentesca di Carl Orff, risuoneranno alle ore 21 nella Piazza dei Martiri diOstra a conclusione di un workshop nelle Marche di Franco Dragone eGiuliano Peparini dal titolo “Approaching Carmina Burana”; un concerto in collaborazione con Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e Accademia d’Arte Lirica di Osimo, con protagonisti il soprano Yuliya Poleshchuk, il baritono Qianming Dou, il controtenore Ilham Nazarov, al pianoforte Lorenzo Di Bella e Gianluca Luisi, Percussioni dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e Coro del Teatro della Fortuna di Fano “M. Agostini”, direttore Mirca Rosciani.
Venerdì 9 settembre alle ore 21 (con replica domenica 11 settembre stessa ora) al Teatro Pergolesi di Jesi, va in scena una nuova produzione de Li prodigi della divina grazia nella conversione e morte di San Guglielmo Duca d’Aquitania, dramma sacro di Giovanni Battista Pergolesi nella revisione critica di Livio Aragona per le Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini.Christophe Rousset dirige Les Talens Lyriques ed un cast di voci del repertorio barocco quali Raffaella Milanesi (San Guglielmo), Sofia Solovyi (San Bernardo – Padre Arsenio), Clemente Daliotti (Cuosemo), Arianna Vendittelli (Angelo), Maharram Huseynov (Demonio). Firma la regiaFrancesco Nappa, le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Giusi Giustino.
Sabato 10 settembre alle ore 21, nella Basilica della Santa Casa di Loreto, per l’Anno Santo della Misericordia, Christophe Rousset guida Les Talens Liriques, il soprano Francesca Aspromonte ed il contralto Benedetta Mazzucato in un concerto mariano in omaggio alla Vergine Lauretana “Madre di Misericordia”, con musiche di Giovanni Battista Pergolesi (Salve Regina in fa minore per contralto, archi e basso continuo e Stabat Mater in fa minore per soprano, contralto, archi e basso continuo) e di Leonardo Leo il Salve Regina in fa maggiore per soprano, archi e basso continuo.
Domenica 11 settembre alle ore 18 nel giardino della casa di Gaspare Spontini a Maiolati Spontini ed oggi sede di un prezioso Museo-Archivio da poche settimane riaperto al pubblico, risuona la musica di Agnes von Hohenstaufen, in un “Salotto Agnese” con pagine dal capolavoro spontiniano nell’edizione italiana voluta nel 1954 da Francesco Siciliani, il grande organizzatore musicale scomparso vent’anni fa. Cantano i solisti dell’Accademia d’arte Lirica di Osimo, al pianoforte Alessandro Benigni.
Venerdì 16 e domenica 18 settembre alle ore 21, con anteprima giovanigiovedì 15 settembre alle ore 18, al Teatro Moriconi di Jesi va in scena il Re Enzo, opera comica di Alberto Donini con musica di Ottorino Respighi in unanuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena e l’Accademia di Arte Lirica di Osimo. In scena, nella versione per ensemble da camera predisposta appositamente dagli allievi del Laboratorio di Composizione del Conservatorio “B. Maderna” di Cesena, la prima opera di Respighi (1905) che racconta in chiave comica la storia del sovrano tedesco, figlio naturale di Federico II, fatto prigioniero nel 1249 dopo la battaglia della Fossalta.Alessandro Benigni dirige l’Ensemble Salvadei e i solisti dell’Accademia d’arte Lirica di Osimo, cura la regia e i costumi di Matteo Mazzoni con le scene di Elisabetta Salvatori.
Sabato 17 settembre alle ore 21 nella preziosa cornice della Chiesa degli Aroli di Monsano, il concerto “Da Federico a Federico: musiche per un re flautista” propone musiche di Federico II di Prussia, Johann Philipp Kirnberger, Carl Philipp Emanuel Bach, Johann Joachim Quantz, Johann Sebastian Bach, con il clavicembalo di Stefano Demicheli, il flauto traversiere di Marcello Gatti ed il violoncello di Marco Ceccato, in collaborazione con Centro di Musica Antica Pietà di Turchini di Napoli.
Sabato 24 settembre alle ore 18 le laudi alle origini del Francescanesimo risuonano nell’Eremo dei Frati Bianchi a Cupramontana, scenario ideale del concerto dell’Ensemble Micrologus dal titolo “Frati e Giullari. Joculatores Domini”. Al termine del concerto si tiene una degustazione gratuita di olio, vino e pane a cura di Food Brand Marche.
Chiude il Festival, domenica 25 settembre alle ore 11.30 nella Chiesa di San Marco a Jesi, la “Liturgia solenne per la Cappella Reale di Sicilia”: nel corso della Celebrazione Liturgica, l’Ensemble Calixtinus diretto da Giovannangelo de Gennaro esegue la Messa Normanno Sveva (secolo XII, Biblioteca Nazionale di Madrid, manoscritti 288 – 289 –19421), la musica sacra cantata nelle cerimonie solenni del Regno di Sicilia, nel Duomo e nella Cappella Palatina di Palermo e sotto le volte della Cattedrale di Monreale.

Completa il cartellone un ricco programma di incontri, convegni, eventi.
In programma, inoltre, un Convegno internazionale di studi a cura diFrancesco Cotticelli e Paologiovanni Maione, il 10 settembre dalle ore 10,30 alle 18.30 alle Sale Pergolesiane del Teatro Pergolesi di Jesi il Convegno internazionale dal titolo “Musicologia: critica, filologia e storia. Il ricordo di Francesco Degrada” in collaborazione con Università degli Studi di Milano – Centro Studi Pergolesi e con Fondazione Cini di Venezia – Dipartimento Musica e Dipartimento Teatro.
Ad offrire il contrappunto musicale al programma del Festival è “Lo swing dell’imperatore”, un ciclo di quattro concerti - abbinati a cene gourmet, degustazioni di pesce e cocktail - che esplora le diverse declinazioni del jazz e dello swing dagli albori americani sino alle esperienze europee: l’8 settembre al Ristorante “Erard” di Montecarotto, il 9 settembre presso il “Golden Cadillac” di Jesi, il 16 settembre al Ristorante palafitta “La Vecchia pesca” di Ancona,  il 17 settembre a San Paolo di Jesi presso la Cantina “Vignamato” in collaborazione con "Nino Pesciolino Street Food Gourmet di Pesce - Ancona".
Ai bambini sono dedicate passeggiate e laboratori su “Il ritorno di Federico II”, a cura di Sara Agostinelli, il 17 e 18 settembre.
Una guida all’ascolto della musica ai tempi di Federico II (Jesi, Sale Pergolesiane) è in programma il 31 agosto, con la conduzione di Elena Cervigni.
Visite guidate presso i luoghi d’arte del territorio sono proposte il 4 settembre Serra de’Conti e Ostra, l’11 settembre a Maiolati Spontini, il 17 settembre a Monsano, il 18 e 25 settembre a Jesi, in collaborazione con FAI Delegazione di Ancona, Archeoclub d’Italia - sede di Jesi, Fondazione Federico II Hohenstaufen, Museo diocesano e Pinacoteca Civica di Jesi.

Il XVI Festival Pergolesi Spontini è organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo, la presidenza di Massimo Bacci e William Graziosi amministratore delegato. Il Festival èsostenuto da Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, e della Regione Marche / Soci Fondatori Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini / Partecipanti Aderenti Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di San Marcello / Partecipante Sostenitore Camera di Commercio di Ancona / Fondatori Sostenitori Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia / Con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche / In collaborazione conComune di Castelbellino, Comune di Ostra, Comune di Serra de’Conti, Delegazione Pontificia di Loreto, Fondazione Eremo dei Frati bianchi, Fai Ancona, Archeoclub d’Italia - sede di Jesi, Fondazione Federico II Hohenstaufen, Zap Lab/ Si ringrazia Ente Palio San Floriano, I falconieri di Federico II/ Media partner Classica / Sponsor tecnico Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Santarelli&Partners/ Sponsor principale Nuova Banca Marche.



INFO
Fondazione Pergolesi Spontini

GENOVA / Prosegue “La Voce e il Tempo”, protagonista la musica vocale e antica





 GENOVA - Iniziata a Giugno 2016, prosegue a Genova la nuova iniziativa musicale “La Voce e il Tempo”, ciclo di concerti, conferenze e workshop dedicati alla musica vocale e antica, da settembre 2016 ad aprile 2017, organizzata dall'Associazione Musicaround, grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito della Scadenza Unica 2016 Performing Arts.

 Le ideatrici del progetto, Vera Marenco e Paola Cialdella, propongono un ricco cartellone di eventi che spaziano dalla musica antica tra Medioevo e Barocco, alla musica popolare e della tradizione Mediterranea, alla musica contemporanea in interazione con le altre arti.

 La rassegna “La Voce e il tempo” riprende il 20 settembre con la conferenza di Ida Garzonio “Trovatori-trovatrici: donne da oggetto e soggetto di poesia, e prosegue il 21 settembre con un raffinato programma medievale dal titolo “Canti d’amor lontano” per voci femminili e strumenti, interpretato da Vera Marenco e dal giovane quartetto Sidorela.

 “La voce e il tempo” prosegue il 9 ottobre con un importantissimo appuntamento con la musica vocale rinascimentale e barocca che vede protagonista Roberta Invernizzi, uno dei soprani più acclamati dei nostri tempi, di “La bella più bella” – Musiche del primo Seicento italiano - Roberta Invernizzi, soprano Craig Marchitelli, tiorba.

 Nel seguito del cartellone altri concerti: a dicembre Canti del culto mariano nel Mediterraneo con Ensemble Irini,  a gennaio Salmi e madrigali di S. Rossi   concerto di Chiaroscuro Ensemble diretto da Fabrizio Cipriani, a febbraio Mediterranea con Brigitte Lesne, per la prima volta in Italia, e Alla Francesca, a marzo Segni d/nel tempo - Performance di danza e voci con G. Di Cicco e DEOS, e Summa con Ring Around per la IV Giornata Europea della Musica Antica.

I concerti sono intervallati da conferenze di Valerio Corzani, Diego Fratelli e dalla performance a cura di Xavier Rebut, Canti di tradizione orale.








 I concerti si svolgono a Genova, in spazi monumentali e suggestivi, storicamente progettati per accogliere la musica. Tra questi i Musei di Strada Nuova, il complesso di Santa Maria di Castello, il Monastero di S. Chiara, la Chiesa di S. Donato e l’Abbazia di Santo Stefano.

 In un percorso di approfondimento che parte dalle suggestioni della musica vocale antica e procede verso la conoscenza delle radici e dei significati con cui si lega, la Voce e il Tempo diventano protagonisti e guide nell'esplorare i rapporti con la storia, l'arte, le scienze, le lingue, le discipline dell'Essere.

 Titoli inconsueti e nuove produzioni animano la curiosità del pubblico verso una forma d'arte, quella della musica vocale e antica, condivisa da tutte le culture. Molte le curiosità e le occasioni per vivere appieno le proposte, grazie a diversi incontri con gli artisti, conferenze tematiche, laboratori.



sabato 20 agosto 2016

FLASH NEWS / Addio al grande soprano Daniela Dessì, aveva 59 anni



+++ NOTIZIE FLASH ++++ E' morta Daniela Dessì, grande soprano genovese. Aveva 59 anni e si è spenta al Poliambulanza di Brescia dopo una breve ma terribile malattia. Una delle più raffinate interpreti pucciniane, ha eccelso in un vasto repertorio comprendente circa 70 titoli da Monteverdi a Prokofiev, passando dal repertorio barocco e mozartiano fino alle interpretazioni delle eroine verdiane.
La conferma è arrivata all'ANSA da parte del tenore Fabio Armiliato, suo compagno di vita dal 2000.
    "Una malattia breve, terribile e incomprensibile me l'ha portata via in questi mesi - ha detto Armiliato - se ne è andata la più grande cantante lirica degli ultimi 20 anni", ha aggiunto commosso. Tante e prestigiose le collaborazioni internazionali dell'artista, nata a Genova ma da tempo residente sul lago di Garda. Innumerevoli le interpretazioni, tra cui quelle delle eroine verdiane e pucciniane, e le collaborazioni con i più grandi teatri, dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, alla Deutsche Oper di Berlino.




lunedì 18 luglio 2016

PRIME / Vivaldi, a Villa Manin prima assoluta (ed edizione critica) della serenata "La Gloria e Imeneo"

UDINE - Nell’ambito di “Villa Manin estate 2016” un appuntamento di musica classica (il cui programma ha come direttore artistico Claudio Orazi)  che è una gemma preziosa: la prima rappresentazione in epoca moderna, in concomitanza con la prima pubblicazione della partitura, della serenata vivaldiana La Gloria e Imeneo, RV 687. Commissionata a Vivaldi dall’ambasciatore francese a Venezia, Jacques-Vincent Languet comte de Gergy, in occasione delle nozze di Luigi XV con la principessa polacca Maria Leszczynska, venne eseguita durante una festa organizzata nel giardino dell’ambasciata di Venezia,  la sera del 12 settembre 1725.

Eseguita dall’Orchestra La Fenice di Venezia diretta da Francesco Fanna, con la regia di Elisabetta Brusa, l’opera – un “concerto di arie” -  non potrebbe ora  avere teatro più appropriato di Villa Manin a Codroipo  (Udine): residenza dell’ultimo doge di Venezia (Ludovico Manin) dai molteplici echi francesi,  a partire dagli affreschi del francese Louis Dorigny - in una delle sale di rappresentanza della grande villa veneta - che raffigurano le medesime allegorie  richiamate dalla composizione di Antonio Vivaldi. La rappresentazione si terrà venerdì 22 luglio alle ore 21.15.

L’intento della rappresentazione dunque – come dell’intero programma elaborato da Orazi - è restituire un clima di festa e splendore analogo a quello vissuto da Villa Manin, il cui parco ispirato alla reggia di Versailles – 18 ettari impreziositi da statue, colline artificiali, specchi d’acqua – fu esso stesso cornice nel Settecento di una suntuosa cerimonia di nozze, tra la figlia del Re di Sassonia e il re di Napoli.

Un gioco di affinità e atmosfere rievocate  di grande raffinatezza – complice la regia di Elisabetta Brusa,  che centrando tutta l’attenzione  sull’architettura della Villa farà intravedere e percepire i festeggiamenti in corso all’interno - per un evento musicale di assoluto rilievo.

L'evento si inserisce nel cartellone di Villa Manin di Passariano a Codroipo (Udine), promosso dalla Regione Friuli-Venezia Giulia - Ente Regionale Patrimonio Culturale, con il sostegno della Fondazione CRUP e la collaborazione di tante, prestigiose istituzioni culturali. Dalla musica classica e contemporanea, con protagonisti famosi e star internazionali, alle grandi mostre di fotografia;
dal teatro, con nuove e originali produzioni, ai percorsi animati per i più piccoli: un connubio tra le arti, in un dialogo suggestivo con le architetture, i volumi e lo scenografico parco della residenza dell’ultimo Doge di Venezia, Ludovico Manin. 


Perché il filo rosso, che unisce le diverse proposte della stagione e rende unico il programma “Villa Manin estate 2016”, è proprio il fascino della sua ambientazione e il fatto che gli eventi siano stati studiati, allestiti e in molti casi appositamente ideati e prodotti proprio in funzione di questo straordinario sito, che Carlo Goldoni non esitò a definire “soggiorno degno di un re”.

Una conferma si trova nelle proposte elaborate dal Direttore Artistico della sezione musica classica, Claudio Orazi - Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari e già Commissario Straordinario della Fondazione Teatro Verdi di Trieste, dopo le esperienze pluriennali all’Arena Sferisterio di Macerata e all’Arena di Verona – che ha voluto valorizzare il connubio gioioso tra Musica e Luogo d’arte, sia nel concerto inaugurale sia nei diversi appuntamenti  di musica classica che si stanno succedendo, tutti a ingresso gratuito.

In  particolare è una nuova produzione di Villa Manin - in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia-Istituto italiano Antonio Vivaldi e Casa Ricordi di Milano - dell’atteso spettacolo del 22 luglio, che riporterà atmosfere e venti di Francia e del XVIII secolo a Villa Manin.

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Edizione critica a cura di Alessandro Borin
Collana «Edizione critica delle Opere di Antonio Vivaldi» a cura dell’Istituto
Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Editore Ricordi,
Milano, 2016

Le ‘Serenate francesi’ di Antonio Vivaldi sono un gruppo di opere composte ed eseguite fra la metà degli anni Dieci e Venti del Settecento,  per celebrare alcuni fra gli avvenimenti e le ricorrenze più significative inerenti alla storia della monarchia transalpina e, di riflesso, a quella dei suoi rappresentanti diplomatici residenti in Italia. Il secondo di questi lavori, La Gloria e Imeneo, RV 687, fu commissionato a Vivaldi dall’ambasciatore francese a Venezia, Jacques-Vincent Languet comte de Gergy,  in occasione delle nozze di Luigi XV con la principessa polacca Maria Leszczynska e fu eseguito durante una festa organizzata  nel giardino dell’ambasciata la sera del 12 settembre 1725.

Oltre a La Gloria e Imeneo, per Languet Vivaldi compose anche la serenata a tre voci L’unione della Pace e di Marte, RV 694, il Te Deum, RV 622 (entrambi perduti, ma eseguiti il 19 settembre 1727 per festeggiare la nascita delle due figlie gemelle di Luigi XV e Maria Leszczynska), e – probabilmente – la serenata La Senna festeggiante, RV 693, eseguita verso la fine del 1726 in occasione del genetliaco di Luigi XV o per la cerimonia pubblica dell’entrata dell’ambasciatore in città.

A differenza degli altri brani citati, di cui non è semplice ricostruire la genesi o la destinazione d’uso, possediamo ben due resoconti  sulle circostanze in cui ebbe luogo la prima (e a quanto pare unica) esecuzione de La Gloria e Imeneo. Il primo è un poscritto allegato a una lettera inviata da Languet al cardinale Filippo Antonio Gualterio pochi giorni dopo la festa, il 15 settembre 1725, mentre il secondo è una corrispondenza pubblicata sul Mercure de France nell’ottobre dello stesso anno. Grazie a questi documenti sappiamo che la serenata «si recitò nelle stanze della loggia posta in termine del Giardino»
e fu «recitata da bravissimi Musici, e Cantatrici, quali con soavità della loro voce, quali novelli Orfei trassero [a] sé numero infinito di gondole, quale nascondea il mare istesso agl’occhij de’ riguardanti».

Vivaldi, che aveva da poco oltrepassato i quarantacinque anni di età, si trovava all’apice della propria carriera e poteva contare su una solida reputazione internazionale, tanto da essere definito «le plus habile compositeur qui soit à Venise».

Il testo poetico, di autore ignoto, è piuttosto convenzionale: Imeneo, il dio greco figlio di Apollo, e la personificazione allegorica della Gloria fanno a gara per decantare le virtù della coppia di sposi omaggiati nella serenata, prospettando loro le gioie imminenti delle nozze e quelle di là da venire, prodotte dai frutti della loro unione. La musica di Vivaldi, che comprende alcuni brani tratti dalle sue più recenti produzioni operistiche, è invece un compendio di quanto di meglio il compositore scrisse durante la terza decade del secolo.  Per la brevità dei recitativi, la cui funzione è quasi esclusivamente quella di preparare e collegare i numeri musicali, e per l’assoluta preminenza di questi ultimi, non di rado caratterizzati da una profonda integrazione fra la scrittura vocale e l’accompagnamento orchestrale, questa serenata può essere considerata a tutti gli effetti  un ‘concerto di arie’ (Konzertarien),vale a dire quella forma di spettacolo tanto deprecata dalla storiografia musicale ottocentesca quanto apprezzata dal moderno ascoltatore, nei confronti del quale mantiene inalterato tutto il suo fascino e il suo valore.
La presente edizione critica della serenata La Gloria e Imeneo, RV 687, curata da Alessandro Borin per conto dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia con l’editore Ricordi di Milano, è la prima pubblicazione in epoca moderna, e si colloca all’interno della collana
di tutte le opere di Antonio Vivaldi, che l’Istituto Vivaldi ha avviato nel lontano 1947 e che si sta in questi anni completando con l’edizione critica delle opere teatrali. 


Antonio Vivaldi
La Gloria e Imeneo, RV 687
Serenata di Antonio Vivaldi per soprano, mezzosoprano ed orchestra.

Venerdì 22 luglio, ore 21.15
Codroipo (UDINE) Villa Manin di Passariano

Direttore Francesco Fanna
Regia Elisabetta Brusa
Orchestra Fondazione Teatro La Fenice di Venezia

martedì 28 giugno 2016

Ritrovati in Belgio quattro autografi di Spontini: sono partiture finora ritenute scomparse

Eccezionale ritrovamento nella Biblioteca del Castello d’Ursel in Hingene (Belgio) di quattro manoscritti autografi di Gaspare Spontini, relativi a partiture ritenute scomparse. Si tratta di tre opere e una cantata, il melodramma buffo Il quadro parlante del 1800, il dramma giocoso Il Geloso e l'audace del 1801 (Palermo), la farsa giocosa Le metamorfosi di Pasquale Ossia Farsa del 1802 (Roma) e la cantata L'Eccelsa gara del 1806 (Parigi).
L’eccezionale ritrovamento è stato presentato il 27 giugno alla stampa, nel Castello d’Ursel, dalla Contessa Ursula d'Ursel, dai ricercatori della biblioteca del Conservatorio Reale di Anversa e dal deputato federale Luk Lemmens. Le quattro partiture erano considerate perdute, ed il loro ritrovamento – è stato detto -  “potrebbe colmare una lacuna nella biografia e nella produzione artistica di Spontini”, soprattutto perché si tratta di opere di un “meno documentato, ma cruciale periodo della vita del compositore”. Si pensa che i manoscritti nella biblioteca ducale del Castello d'Ursel siano giunti attraverso gli eredi di Celeste Erard, moglie di Gaspare Spontini. Sabine Franquet de Franqueville, moglie del duca Roberto d'Ursel (1873-1955), discendente sul lato della madre dalla dinastia Erard, potrebbe essere entrata in possesso delle partiture.

I ricercatori del Conservatorio Reale di Anversa stanno studiano le partiture in vista di esecuzioni e registrazioni ed hanno contattato nelle scorse settimane l’amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, William Graziosi, chiedendo la collaborazione dell’azienda culturale di Jesi dopo aver visto il dvd de “La fuga in maschera” di Spontini allestita al Teatro Pergolesi nel 2012. Il 5 luglio prossimo  i rappresentati del  Conservatorio Reale di Anversa incontreranno i vertici della La Fondazione Pergolesi Spontini , a Roma presso la Sala Cinema dell’AGIS nazionale in occasione della presentazione della prossima edizione del Festival Pergolesi Spontini.
La Fondazione Pergolesi Spontini si conferma dunque punto di riferimento della musicologia internazionale grazie ad una intensa attività volta a valorizzare l’opera di Gaspare Spontini e di Giovanni Battista Pergolesi, attarverso la ricerca (grazie ai Comitati di Studi intitolati ai due autori), la realizzazione di edizioni critiche delle partiture, la messa in scena delle opere (nel Festival Pergolesi Spontini, in Italia e all’estero), e la registrazione di dvd per prestigiose etichette discografiche.
La Fondazione Pergolesi Spontini – spiega l’AD William Graziosi - gioisce dell'eccezionale ritrovamento delle partiture spontiniane, che colmano una lacuna tra la fine del periodo italiano e gli esordi parigini del compositore, a cavallo tra Settecento e Ottocento: sono già stati avviati i primi contatti con la Biblioteca del Conservatorio Reale di Anversa per lo studio delle partiture, con l'obiettivo di vederle sulla scena, come è avvenuto con La fuga in maschera nel 2012, anch’essa ritenuta scomparsa e acquistata sul mercato antiquario dal Comune di Maiolati Spontini”.


martedì 7 giugno 2016

ANCONA / Amore, gelosia, tradimento, follia: ritratti di donna per Opera Ancona Jesi

Dal 23 settembre al 17 dicembre un’unica STAGIONE LIRICA 2016 del Teatro delle Muse “Franco Corelli” di Ancona e del Teatro di Tradizione “G.B. Pergolesi” di Jesi. Sei spettacoli d’opera e due concerti, tra grande repertorio e rarità musicali con Lucia di Lammermoor di Donizetti, Tosca di Puccini, La Traviata di Verdi, Adelson e Salvini di Bellini, il dittico Cavalleria rusticana di Mascagni e Pagliacci di Leoncavallo, La scuola de’ Gelosi di Salieri, l’oratorio Ester, liberatrice del popolo Ebreo di Stradella ed il concerto “Per la ritrovata salute di Ofelia. Mozart vs Salieri”.





Un’unica, grande, STAGIONE LIRICA 2016 dal 23 settembre al 17 dicembre è la proposta di “OPERA ANCONA JESI”promossa ed organizzata dalla Fondazione Teatro delle Muse e dalla Fondazione Pergolesi Spontini con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo. Il programma che unisce gli appuntamenti della Stagione Lirica 2016 delTeatro delle Muse di Ancona e della 49ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi, propone titoli del grande repertorio e preziose rarità musicali, sotto il comune tema “Amore, gelosia, tradimento, follia: ritratti di donna”.
Sui due palcoscenici, la stagione si dipana creando richiami tra un’opera e l’altra: sei spettacoli d’opera e due concerti segnano il percorso nel passato - con un’arcata lunga più di tre secoli - dalla Roma seicentesca di Stradella alla Roma di Tosca, alle soglie del Novecento, passando dalla Vienna di Salieri e Mozart, sostando a Milano, Napoli, Venezia, le capitali italiane del melodramma romantico. Nella musica di epoche e luoghi lontani, si delineano i ritratti di donne protagoniste e oggetto di vicende che mutano profondamente la loro interiorità, segnandone il destino. Autorevoli presenze direttoriali e registi di fama internazionale assicurano un alto livello delle produzioni, di cui cinque nuove.
Numerosi gli eventi intorno alle opere liriche che animeranno Ancona e Jesi per tutto l’autunno, nell’ambito di un cartellone integrato caratterizzato da una immagine unica, agevolazioni di biglietteria, attività di promozione coordinate, strategie condivise e momenti di incontro per un pubblico di appassionati e per cittadini curiosi.

La Stagione Lirica 2016 “Opera Ancona Jesi” è stata presentata oggi, martedì 7 giugno 2016, nel corso di una conferenza stampa presso la Regione Marche, alla presenza degli assessori alla Cultura Paolo Marasca (Ancona) eLuca Butini (Jesi), di Velia Papa direttore delle Fondazione Teatro delle Muse, di William Graziosi amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, di Vincenzo De Vivo direttore artistico della Fondazione Teatro delle Muse e della Fondazione Pergolesi Spontini.

ll cartellone di “Opera Ancona Jesi” si apre al Teatro delle Muse “Franco Corelli” di Ancona con due titoli d’opera tra i più amati dal pubblico, Lucia di Lammermoor e Tosca, in due nuovi allestimenti curati dalla Fondazione Teatro delle Muse.
Venerdì 23 settembre alle ore 20,30 e domenica 25 settembre alle ore 16, va in scena Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti. Dirige l’opera Giuseppe Grazioli, mentre Federico Bertolani firma la regia del nuovo allestimento con le scene ed i costumi di Lucio Diana; nella compagnia di canto, protagonisti sono Zsusana Markova (Lucia), Francesco Demuro (Sir Edgardo di Ravenswood), Giorgio Caoduro (Lord Enrico Ashton), Ugo Guagliardo (Raimondo Bidebent), Sehoon Moon (Lord Arturo Bucklaw).
Venerdì 14 ottobre alle ore 20,30 e domenica 16 ottobre alle ore 16 appuntamento con Tosca di Giacomo Puccini, un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse con la direzione di Guillaume Tournaire, la regia di Pete Brooks, le scene ed i costumi di Laura Hopkins, video di Simon Wainwright e luci di Andrew Croft. Nella compagnia di canto, il soprano rumeno Cellia Costea è Floria Tosca, Antonello Palombi è Mario Cavaradossi, Alberto Gazale è il Barone Scarpia, Alessandro Spina interpreta Cesare Angelotti, Davide Bartolucci è il Sagrestano.
Per entrambe le produzioni sono impegnati l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”.

Segue, al Teatro G.B. Pergolesi di Jesi, La traviata di Giuseppe Verdi, venerdì 21 ottobre alle ore 20,30 con replicadomenica 23 ottobre alle ore 16 ed un’anteprima giovani mercoledì 19 ottobre alle ore 16 riservata ai partecipanti del progetto “Ragazzi… all’opera”. L’opera è diretta da Pietro Rizzo, nell’allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini, con la regia Henning Brockhaus, la ricostruzione scenografica da un’idea di Josef Svoboda a cura di Benito Leonori e i costumi di Giancarlo Colis. Nella compagnia di canto, Violetta Valery è Cristina Pasaroiu, Alfredo Germont è interpretato da Vincenzo Costanzo, Giorgio Germont è Roberto De Candia.
Il cartellone lirico di Jesi prosegue venerdì 11 novembre alle ore 20,30 e domenica 13 novembre alle ore 16(anteprima giovani mercoledì 9 novembre ore 16) con la prima opera di Vincenzo Bellini, il dramma per musica in tre atti Adelson e Salvini, in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania. Direttore è lo spagnolo José Miguel Perez Sierra, la regia è di Roberto Recchia, le scene di Benito Leonori, i costumi di Patricia Toffolutti. Protagonista nel ruolo dell’orfana Nelly è Cecilia Molinari, Mert Sungu canta Salvini, Rodion Pogossov è Lord Adelson, Baurzhan Anderzhanov è Struley.  L’opera è offerta nella versione originale, scritta dal giovanissimo compositore al termine dei suoi studi di conservatorio, con i dialoghi parlati ed il ruolo del basso buffo cantato in napoletano.
Venerdì 2 dicembre alle ore 20,30 e domenica 4 dicembre alle ore 16 con anteprima giovani mercoledì 30 novembre alle ore 16, va in scena il dittico Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, in una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Opéra-Théâtre de Metz Métropole e Opéra de Toulon. Daniel Gil de Tejada fa il suo debutto direttorale in Italia; la regia è di Paul-Émile Fourny, le scene sono curate da Benito Leonori e i costumi da Giovanna Fiorentini. Nella compagnia di canto di “Cavalleria rusticana” Santuzza è Norma Fantini, Turiddu è Alin Stoica, Alfio è interpretato da Fabian Veloz, e Lucia da Giovanna Lanza. Per “Pagliacci”, Nedda è Maria Teresa Leva, Canio è Ilia Govzich, Tonio è Fabian Veloz, Silvio è Dionisios Sourbis.
Le tre produzioni si avvalgono dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e del Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”
Quarto titolo d’opera a Jesi è il dramma giocoso in due atti La scuola de’ gelosi di Antonio Salieri, dramma giocoso in due atti su libretto di Caterino Mazzolà, nella versione viennese rimaneggiata da Lorenzo Da Ponte, in programma venerdì 16 dicembre alle ore 20,30 con replica domenica 18 dicembre alle ore 16 e anteprima giovanimercoledì 14 dicembre alle ore 16. L’opera, con la direzione di Giovanni Battista Rigon sul podio de I Virtuosi Italiani, la regia di Italo Nunziata, le scene e costumi di Andrea Belli e Valeria Donata Bettella, vede in scena un cast di giovani interpreti con i Solisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Si tratta di un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro Marrucino di Chieti, Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, e in collaborazione con Teatro Salieri di Legnago, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro Ristori di Verona.
Chiudono la Stagione Lirica ”Opera Ancona Jesi” due preziosi concerti.
Sabato 19 novembre alle ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi l’appuntamento è con Ester, liberatrice del popolo Ebreo, oratorio in due parti a cinque voci, su testo di Lelio Orsini e musiche di Alessandro Stradella. Andrea De Carlo dirige l’Ensemble del Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila, nell’ambito del progetto “Stradella’s Project” nato dalla collaborazione tra Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila, Fondazione Pergolesi Spontini, Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, Associazione Musicale Estense, Festival Alessandro Stradella, Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Oratorio del Gonfalone di Roma.
Sabato 17 dicembre alle ore 21, al Teatro Moriconi di Jesi, I Virtuosi Italiani diretti da Alberto Martini, ed il soprano Valeria Esposito sono i protagonisti del concerto “Per la recuperata salute di Ofelia. Mozart vs Salieri”. In programma, le pagine della cantata Per la recuperata salute di Ofelia riscoperte qualche mese fa nella Biblioteca di Praga, con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri scritte per una grande interprete mozartiana, Nancy Storace, incluse in una nuova composizione del compositore aquilano Marco Taralli, in prima esecuzione assoluta, che intona il testo di Lorenzo Da Ponte. Il concerto è dedicato alla memoria del giornalista Alberto Pierucci, spettatore appassionato ed amico del Teatro.

Da mercoledì 15 giugno (rinnovo abbonamenti) e da giovedì 21 luglio (nuovi abbonamenti) sarà possibile acquistare gli abbonamenti della Stagione Lirica “Opera Ancona Jesi” 2016 presso le Biglietterie del Teatro delle Muse e del Teatro Pergolesi.
Oltre ai consueti abbonamenti alla stagione lirica di Ancona (2 titoli d’opera da euro 26 a euro 115) e di Jesi (4 titoli d’opera da euro 80 a euro 208), il pubblico potrà acquistare un abbonamento unico e integrato “Opera Ancona Jesi” (6 titoli d’opera da euro 130 a euro 311).
Ogni abbonato riceverà, inoltre, come lo scorso anno, l’OPERA CARD per poter usufruire di agevolazioni sui singoli spettacoli.
Dal 12 settembre, con l’avvio della vendita dei singoli biglietti, sarà disponibile anche il carnet a posto libero che comprende 3 opere e 1 concerto (pacchetti da euro 81 a euro 194).
Presso le due biglietterie, inoltre, sarà possibile prenotare un servizio di trasporto organizzato da teatro a teatro (servizio a pagamento con costo variabile in base al numero dei partecipanti).


La Stagione Lirica della Fondazione Teatro delle Muse di Ancona è sostenuta dai Soci Fondatori Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Marche Camera di Commercio / Con il contributo speciale di Cariverona / Con il sostegno di Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse / in collaborazione con Marche Teatro / Main partner UBI Banca Popolare di Ancona, Angelini, Prometeo Estra / Partner tecnico Bruno e Mauda Galdenzi Hairstylist, Profumerie Galeazzi / Media partner Radio Arancia.

La 49ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi, è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con il sostegno di Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, e della Regione Marche / Soci Fondatori Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini / Partecipanti Aderenti Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di San Marcello / Partecipante Sostenitore Camera di Commercio di Ancona / Fondatori Sostenitori Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia / Sponsor tecnico Santarelli & Partners / Sponsor principale Banca Marche





INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Biglietteria Teatro delle Muse
Via della Loggia – 60121 Ancona
tel. 071 52525 
biglietteria@teatrodellemuse.org

Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi
Piazza della Repubblica, 9 – 60035 Jesi (AN)
tel. 0731 206888 – fax 0731 224105


giovedì 14 aprile 2016

BOLOGNA / Mariotti e Alaimo raccontano Mahler

Nicola Alaimo

BOLOGNA - “I due occhi azzurri del mio tesoro, sono loro che mi hanno reso viandante per il mondo. Ecco, devo salutare i luoghi più cari! O occhi azzurri, perché mi avete guardato? Ora avrò pena e dolore in eterno”. Sono le parole dell’ultimo dei quattro Lieder eines fahrenden Gesellen (Canti di un viandante), unico tra i grandi cicli di Lieder sinfonici di cui Gustav Mahler scrisse anche i testi. Furono composti fra il 1884 e il 1885, in un periodo di grandi angosce sentimentali causate dall’amore giovanile e sfortunato del musicista austriaco per il soprano Johanna Richter. Il Teatro Comunale di Bologna li propone nella sua Stagione concertistica domenica 17 aprile alle 20.30 al Teatro Manzoni. 
Protagonista dei Lieder il baritono palermitano Nicola Alaimo, noto interprete del repertorio belcantistico e ospite regolare dei teatri più prestigiosi, dalla Royal Opera House Covent Garden di Londra all'Opéra de Paris. Sul podio dell'Orchestra del Comunale il Direttore Musicale del teatro felsineo Michele Mariotti, reduce da un personale successo ne I due Foscari al Teatro alla Scala di Milano, che con questo concerto prosegue il ciclo Beethoven-Mahler presentato nella Stagione del Comunale di quest'anno.
Michele Mariotti
Accanto a Mahler, due pagine di Ludwig van Beethoven: in apertura l'Ouverture n. 2 Op. 72a "Leonore", sintesi sinfonica del dramma di Goethe, e in chiusura la Sinfonia n.2 Op. 36 in Re maggiore, eseguita per la prima volta il 5 aprile 1803 a Vienna con la direzione del compositore.
I biglietti del concerto (da 30 a 15 euro) sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Informazioni su www.tcbo.it

(fonte: comunicato stampa)